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Valeria Bartolini: un’artista che gioca “sopralelinee” della sua vita

By   /   22 aprile 2011  /   Commenti disabilitati su Valeria Bartolini: un’artista che gioca “sopralelinee” della sua vita

Valeria Bartolini parla di sé anche quando non lo fa e ci riesce perfettamente con la sua arte, i suoi colori, i suoi quadri. Guardare lei, il suo corpo aggraziato, permeato di un romanticismo consapevole e  profondo, è come guardare ciò che dipinge. O il contrario.

Istintivamente immagini le sue mani muoversi su quella tela in maniera delicata e decisa. I suoi colori, quelli che lei usa, sembrano parte del suo incarnato. Lei è sempre in ciò che dipinge, dentro ogni suo quadro, sopra le linee che ne definiscono i tratti portanti.

Un percorso artistico, il suo, che parte da una attenta ricerca, più probabilmente da una acuta osservazione della natura umana – e non solo – per soffermarsi nelle pieghe della vita, del quotidiano, di quella vita che ci si srotola davanti ogni giorno, gradualmente, inesorabilmente.

Ed è con la china che pare che l’artista si accomodi al centro esatto della scena, sulle linee tra psiche e corpo, tra la sua psicologia e la natura, dentro e  fuori lei. La china attraverso cui delinea le curve di quegli alberi che sono al tempo stesso sublimazione della natura e contrasti della vita. Alberi che attraverso immagini di luce ed ombre giocano a rappresentare il principio, la nascita o forse la continua rinascita: appunto, la vita, la sua vita.

Linee nere di china, nette o morbide, che contrastano coi colori della vita. Scuri quando raccontano l’oscurità di una foresta, il buio della notte di una città, quando ancora pare lontano il chiarore del giorno.

Poi l’esplosione di colori, con la loro forza, pervadono la natura, la terra, gli alberi. Colori che la rendono viva, vivace, fertile.

E Valeria lascia al visitatore la scoperta del perché dell’utilizzo di ciascuno dei colori che usa, consentendo alla fantasia di spaziare fino a trovare il significato nascosto di quei suoi turbamenti, le sue sensazione e i relativi movimenti che delineano, attraverso la china nera, l’animo umano.

Linee per immaginare un mondo che si svolge, e si manifesta, dentro una progressione cromatica: quelle linee che rappresentano “l’evidente segno-base di un mondo” che solo attraverso esse trova e sublima la sua realizzazione, la sua stessa esistenza.

Il suo racconto di vita non si esaurisce, ma continua attraverso i ritratti che troviamo in forma fumettistica: la “sua” donna picassiana, che guarda al mondo con un’aria dolce e consapevole, una donna che si evolve, che si spende, che si dona, certa di raggiungere la sua meta.

Quel corpo di donna, volutamente somigliante all’artista, che vive, si muove e reagisce alla realtà che lo circonda. Un sofisticato ritratto ad olio, come sofisticata la grazia e la delicatezza,  della mente e del corpo, di Valeria Bartolini.

Ex Club Monti

Via Baccina 66 – Rione Monti

Roma

fino al 30 aprile

 di Alga Madìa

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