Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Kiev: summit sulla sicurezza nucleare cerca fondi per Chernobyl

By   /   20 Aprile 2011  /   Commenti disabilitati su Kiev: summit sulla sicurezza nucleare cerca fondi per Chernobyl

Kiev – Il disastro nucleare di Chernobyl e il recente incidente in Giappone hanno dimostrato la necessità di un “ripensamento globale” sull’energia atomica, ha annunciato martedi’ il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon alla vigilia del vertice di alto livello di Kiev.

La tragedia del 1986 in Ucraina e la minaccia che proviene dalla centrale nucleare di Fukushima, dopo il terremoto e lo tsunami di quest’anno, comprovano che “gli incidenti nucleari non rispettano frontiere” ha ricordato Ban. E’ dunque compito della Comunita’ internazionale quello di garantire “la massima sicurezza e un uso pacifico dell’energia nucleare”.

A 25 anni dalla peggiore catastrofe atomica del mondo, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha aperto oggi il vertice sulla sicurezza nucleare di Kiev, che punta a rafforzare la cooperazione mondiale e le capacità di prevenire gli incidenti nucleari. Barroso ha confermato lo stanziamento di 110 milioni di Euro, oltre ai 470 devoluti dalla Commissione fino ad oggi, per la stabilita’ e la sicurezza ambientale di Chernobyl, chiamando i partner principali a rafforzare il loro contributo, per poter completare i lavori avviati sul sarcofago di protezione entro il 2015. L’enorme struttura ad arco coprira’ l’unità 4 danneggiata dell’impianto, in modo da isolarla e permetterne lo smantellamento futuro. Solo “per i progetti principali”, ricorda pero’ il presidente, “sono necessari altri 740 milioni di Euro”.

Secondo il commissario europeo per lo sviluppo, Andris Piebalgs, che rappresenta la Commissione alla conferenza dei donatori, il recente incidente a Fukushima ha dimostrato che la “sicurezza nucleare rimane un problema critico”. L’Ue continuerà a lavorare con fermezza nell’interesse dei cittadini, per rendere i siti nucleari sicuri e per prevenire gli incidenti. “L’impegno assunto oggi è un chiaro segnale verso il raggiungimento di questo obiettivo”.

I contributi, inferiori rispetto a quelli sperati dal governo ucraino, sono arrivati principalmente dalla Commissione europea e dalla Banca europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Molti Paesi ritengono necessari altri meeting prima di impegnarsi con larghe somme di denaro, specialmente dopo l’assegnazione di un grado 7 all’incidente di Fukushima, il massimo della scala Ines degli eventi nucleari, lo stesso a suo tempo attribuito al disastro di Chernobyl. L’Agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha specificato che si tratta tuttavia di una classificazione provvisoria. Il livello delle emissioni radioattive registrate dall’inizio della crisi equivale appena al 10% di quello misurato nel 1986 dopo la catastrofe della centrale Ucraina.

L’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) sta progettando di inviare un team di esperti internazionali in Giappone per indagare sulle cause dell’incidente. La notizia e’ arrivata dal vice direttore generale dell’Aiea, Denis Flory. L’inchiesta si svolgera’ prima del vertice sulla sicurezza nucleare in programma in Australia per la fine di giugno.” In questo modo si potranno inserire i risultati ottenuti durante la missione nel contesto piu’ ampio di sicurezza globale”, ha annunciato Flory.

di Samr Al Aflak

    Print       Email

You might also like...

In UK va di moda lanciare frappé di latte ai politici

Read More →