Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Arte  >  Current Article

Dubuffet, a Lucca l’inventore dell’arte contemporanea

By   /   18 Aprile 2011  /   Commenti disabilitati su Dubuffet, a Lucca l’inventore dell’arte contemporanea

L’importanza storica di Jean Dubuffet sta nell’aver scardinato gli schemi artistici tradizionali e nell’aver fondato nel 1948 la “Compagnie de l’Art Brut”, un movimento che propugnava la libertà assoluta di espressione dell’individuo e del proprio “io”, prescindendo da ogni schema.

L’artista francese (Le Havre 1901 – Parigi 1985) è da molti considerato il vero inventore dell’arte contemporanea, per la sua avversità all’arte tradizionale esposta nei musei e nelle gallerie e per la propria determinazione, per contro, nel dare voce espressiva ad un’arte popolare come quella creata dai bambini piuttosto che dai malati mentali, gli unici soggetti che, privi di formazione artistica e del tutto istintivamente, erano in grado a suo avviso di rappresentare la realtà attraverso opere originali create con materiali poveri.

Dubuffet non a caso ritorna in Italia ed approda a Lucca. Il Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art) è infatti un giovane spazio espositivo voluto dal toscano Angelo Parpinelli che ha ceduto la propria dimora, lo storico Palazzo Boccella nel centro della città, per dare vita ad un innovativo centro per la diffusione dell’arte contemporanea.

Ed ecco il perché dell’omaggio a Dubuffet, in qualità appunto di apripista delle innovative rivoluzioni che introdussero al contemporaneo.

L’artista si dedicò all’arte (alla pittura ma anche alla scultura) non in giovanissima età e fu da subito influenzato proprio dalla capacità espressiva innocente e semplice espressa dai bambini e dai malati di mente.

L’esposizione “Jean Dubuffet e l’Italia”, curata da Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni, che resterà aperta al pubblico fino al 15 maggio, intende testimoniare il rapporto tra l’artista di fama mondiale e il nostro paese, anche attraverso la conoscenza di personaggi italiani del mondo dell’arte che egli ebbe a frequentare.

Ecco così l’incontro con il gallerista veneziano Carlo Cardazzo che gli organizzò le prime mostre, oltre a quelli con personaggi come Renato Barilli e Lorenza Trucchi che accompagnarono il suo percorso fino alla consacrazione a Palazzo Grassi in occasione della Biennale di Venezia nel 1984, dove egli espose la serie completa dei suoi ultimi lavori, i “Mires”, l’anno prima della sua morte.

Fu proprio Renato Barilli a presentare la sua mostra a Venezia e a far conoscere l’artista alla Trucchi che ne sarebbe poi diventata appassionata studiosa. Questi importanti contatti sono documentati in mostra dalla presentazione di carteggi epistolari intercorsi tra Dubuffet e vari personaggi italiani del mondo artistico che egli ebbe la fortuna di conoscere.

Dubuffet è considerato il padre dell’Art Brut, ben rappresentata in mostra nei cinque piani di Palazzo Boccella da una sessantina di opere in buona parte inedite, tra cui la famosa “Le bariole Mariole”, olio su tela del 1964, per la prima volta esposta in Italia.

Dubuffet fu dunque un pittore geniale ma assolutamente anticonvenzionale cui riuscì l’intento di sovvertire le sorti dell’arte del Novecento. La mostra, divisa in sezioni, illustra il suo percorso artistico in Italia, dalla prima esposizione del 1958 al Naviglio di Milano sino alla citata presenza a Venezia nel 1984.

L’evento consente da una parte di conoscere da vicino una grande personalità artistica, talvolta in passato relegata in secondo piano, e dall’altra fornisce l’opportunità per una visita a Lucca, gradevole cittadina raccolta nelle sue storiche mura lunghe oltre quattro chilometri, ricca di testimonianze architettoniche di rilievo.

di Aurora Portesio

Jean Dubuffet e l’Italia
a cura di Stefano Cecchetto e Maurizio Vanni
dal 12 febbraio al 15 maggio 2011  
Lu.C.C.A. –  Lucca Center of Contemporary Art, Via delle Fratte 36, Lucca
orari: da martedì a domenica ore 10-19

    Print       Email

You might also like...

La magia dei barattoli di Natale diventa contagiosa

Read More →