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Al via i quarti di Champions. Quattro partite, tante storie

By   /   5 Aprile 2011  /   Commenti disabilitati su Al via i quarti di Champions. Quattro partite, tante storie

Eccole, le magnifiche otto. Partono questa sera i quarti di finale della coppa più prestigiosa d’Europa: quattro gare, andata e ritorno, ricche di storie e di aneddoti. Intrecci di Champions, come solo il sorteggio sa regalare.

Inter – Schalke 04.

Alla vigilia tutti gli addetti ai lavori avevano individuato nei tedeschi di Gelsenkirchen i più deboli del lotto. La mano di Gary Lineker li ha abbinati all’Inter, campione uscente. La squadra allenata da Rangnick ha tra le sue file il Re di Coppa: Raul Gonzales Blanco. Lo spagnolo è il calciatore che ha segnato più reti in Coppa dei Campioni. Per Julio Cesar e compagni è lui il pericolo numero uno.

Il pedigree europeo dello Schalke non è di primissimo ordine. La bacheca dei blu conta una sola Coppa Uefa vinta nell’anno 96/97 proprio in finale contro l’Inter. Fu l’ultima finale giocata con partite di andata e ritorno, i tedeschi si imposero ai calci di rigore. Grande protagonista della serata fu il portiere Jens Lehman. La gara passò alla storia per il litigio tra Zanetti e mister Hodgson. La sconfitta fu la prima delusione del presidente Massimo Moratti.

Lo Schalke annovera tra i suoi sostenitori personalità illustri. Nel 1987 Papa Giovanni Paolo II divenne membro onorario del club dopo aver celebrato la messa al Parkstadion. La leggenda vuole che anche Adolf Hitler simpatizzasse per la squadra della Westfalia. Come dire: il diavolo e l’acqua santa.

Real Madrid – Tottenham.

Mourinho incontra un vecchio amico: Harry Redknapp. Lo Special One, non particolarmente amato dai colleghi, ha con il tecnico inglese un’amicizia nata negli anni del Chelsea. Redknapp, all’apoca allenatore del Portsmouth, nell’aprile del 2007 fermò il Manchester United agevolando la conquista della Premier al collega portoghese. Il giorno dopo una cassa di champagne venne recapitata all’indirizzo dell’attuale tecnico del Tottenham. Sul bigliettino di ringraziamento c’era la firma di Mou.

Il Real non arrivava ai quarti di finale da sette anni, molti membri della rosa dei blancos non hanno mai giocato partite del genere. La storia però è dalla parte degli Spagnoli e, accantonando le simpatie personali, Mourinho ha cercato di far pesare la cosa. In conferenza stampa ha sottolineato che stasera saranno in campo nove coppe contro zero. I favori del pronostico dicono Real, ma a volte un vecchio amico può giocare brutti scherzi.

Barcellona – Shaktar Donetsk.

Prima del sorteggio Guardiola disse che avrebbe voluto evitare la squadra di Lucescu. Detto, fatto. I blaugrana trovano sulla propria strada proprio la squadra di Lucescu. Il valore tecnico del Barcellona è sicuramente superiore a quello degli ucraini. Tuttavia il tecnico balugrana teme un rilassamento dei suoi. Qualcosa di simile a ciò he ha colpito la Roma negli ottavi di finale. Le due squadre inoltre si sono già incontrati nella fase a gironi dell’edizione 2008/09. Al ritorno lo Shaktar superò Messi e compagni al Camp Nou. Era l’ultima gara del girone, ininfluente ai fini della classifica. Terminò 3 a 2, per i meno quotati ucraini.

Chelsea – Manchester United.

È la sfida tutta inglese. Di fronte le due squadre che negli ultimi anni si sono avvicendate alla guida della Premier. Dal 2003/04, ultima affermazione dell’Arsenal, blues e red devils hanno vinto tre titoli nazionali a testa. Bilancio in perfetta parità, se non ci fosse stata la finale di Mosca, quella del rigore fallito da Terry. La Champions è l’ultimo obiettivo stagionale del Chelsea, l’ultima chance per Ancelotti di regalare l’ambito trofeo ad Abramovich.

di Luca Paradiso

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