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May , 2012
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Archive for marzo, 2011

Legge islamica. Frustata a morte un’adolescente di 14 anni

Posted by Vito DiVentura On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Il suo nome era Hena Begum, una ragazzina di appena 14 anni, condannata a 101 frustate per adulterio ovvero per aver avuto, secondo l’accusa, rapporti con un uomo sposato.

La “fatwa”, la sentenza religiosa, è stata emessa dell’Imam della moschea del paese e la relativa punizione è stata di 101 frustate, ma la piccola Hena è riuscita a resistere fino alla 70esima. Sanguinante e priva di sensi, trasportata in ospedale è morta dopo una settimana, ma il referto medico parlò di “suicidio”. Incredibile!

Hena era la più giovane di cinque figli nati da Darbesh Khan, un bracciante, e da sua moglie, Aklima Begum. La famiglia viveva a ShariatpurBangladesh, in una capanna di lamiera ondulata e legno e conduceva una vita semplice. Improvvisamente la loro vita è stata sconvolta con il ritorno, un anno fa, del cugino di Hena, Mahbub Khan.

Mahbub Khan aveva un figlio della stessa età di Hena e frequentava la stessa scuola. Khan s’invaghì della piccola Hena e cominciò a molestarla. Il padre di Hena si lamentò con gli anziani del villaggio per il comportamento del nipote, tre volte più grande della figlia Hena.

Gli anziani ammonirono Mahbub Khan e gli ordinarono di pagare 1.000 dollari di multa alla famiglia di Hena, ma su pressione dei parenti, il padre fu costretto a soprassedere. Qualche mese dopo, in una notte d’inverno, mentre Hena si stava recando alla latrina, una casotto all’aperto, Mahbub Khan l’ha aggredita, imbavagliata, e trascinata dietro i cespugli dove ha abusato di lei. Insospettita dalle urla smorzate di Hena, che lottava per sfuggire al suo aguzzino, la moglie di Mahbub Khan si recò fuori e scoprì i due e, per tutta risposta, trascinò Hena in casa sua, la picchiò, la colpì a calci e la denunciò.

Il giorno successivo, gli anziani del villaggio si incontrarono a casa di Mahbub Khan per discutere il caso. Khan e Hena furono giudicati colpevoli di una relazione illecita e l’Imam pronunciò la “fatwa” e la punizione di 101 frustate per la ragazza e 201 per l’uomo. Mahbub Khan, dopo le prime frustate, riuscì a fuggire, mentre la povera Hena non è riuscita a resistere oltre le 70 frustate.

Il Bangladesh è considerato un paese democratico e musulmano moderato, e la legislazione nazionale vieta la pratica della sharia, anche se la stessa viene ancora esercitata nelle aree rurali. La Corte Suprema, da circa 10 anni, ha dichiarato fuori legge le fatwa, ma secondo i gruppi per i diritti umani in questi anni ci sono stati almeno 500 casi di donne condannate da una sentenza religiosa.

Le Nazioni Unite stimano che quasi la metà delle donne del Bangladesh soffrono di violenza domestica, stupri, pestaggi, aggressioni con acido e anche la morte a causa del sistema patriarcale radicata del Paese.

Hena avrebbe potuto tranquillamente far parte di quelle statistiche, se non fosse stato per l’attenzione ed il clamore suscitato dai media che seguirono la sua morte, avvenuta il 31 gennaio. L’indignazione pubblica provocata dal rapporto dell’autopsia ha indotto il giudice ad ordinare la riesumazione del corpo di Hena e la seconda autopsia, eseguita lo scorso febbraio, al Dhaka Medical College Hospital ha rivelato che Hena morì per un’emorragia interna e il suo corpo portava i segni di gravi lesioni.

La polizia sta ora conducendo un’inchiesta e ha arrestato diverse persone, tra cui Mahbub Khan e i medici responsabili del rapporto di autopsia sono stati chiamati in giudizio per il  “falso rapporto di post-mortem, al fine di nascondere la vera causa della morte di Hena”. La famiglia di Hena è sotto scorta perché si teme una rappresaglia da parte dell’Imam e degli anziani del villaggio.

Sono trascorse solo due settimane dall’8 marzo, dalla giornata mondiale sulla violenza alle donne ed ecco che si viene a conoscenza di un nuovo e crudele crimine ai danni di un’adolescente in nome di un principio, di una legge, di una religione. Ma qual’è questo Dio che può volere la morte di un suo figlio e per giunta violenta? Come può conciliarsi l’essere Dio, creatore per Amore dell’universo, con la violenza? Da queste pagine, giorni or sono la nostra giornalista Alga Madia ha scritto un articolo proprio su questo “tipo” di  Dio o interpretazione che noi diamo di Lui, sia egli Dio, Allah, Buddha,…chiamatelo come volete.

di Vito Di Ventura

Afghanistan: 2500 ore di volo per i Black Cats

Posted by Ebe Pierini On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Raggiunto il traguardo delle 2.500 ore di volo sui cieli dell’Afghanistan per i caccia AM-X del Task Group “Black Cats” attualmente schierati presso l’aeroporto di Herat, sotto il comando del Regional Command West.Vicine a quota 1000 le sortite su tutto il territorio afgano.

Due giorni fa il cambio di comando del Task Group Black Cats tra il maggiore Salvatore Lombardi e il tenente colonnello Davide Testa.

“Abbiamo ricognito 2000 siti con oltre 22000 fotografie che sono state elaborate e distribuite dalla nostra sezione di foto interpreti - ha spiegato il maggiore Lombardi  - Questi numeri danno la misura della crescente importanza della ricognizione aerea anche in favore della popolazione, grazie alla possibilità di verificare dall’altro l’avanzamento dei lavori di strade, ponti, infrastrutture per lo sviluppo sociale ed economico dell’Afghanistan”.

Il Task Group Black Cats garantisce anche la protezione delle truppe a terra effettuando missioni di sorveglianza aerea e Close Air Support fornendo ai comandanti, grazie a sistemi di ricognizione, un’ampia gamma di informazioni utili al fine di svolgere al meglio il compito assegnato e aumentare la sicurezza e la conoscenza dell’ area di operazione.

di Ebe Pierini

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica partecipa alla cerimonia per i 10 anni del satellite SICRAL 1

Posted by Ebe Pierini On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Il generale Giuseppe Bernardis, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, su delega del generale Biagio Abrate, Capo di Stato Maggiore della Difesa, questa mattina ha partecipato alla ricorrenza del 10° anniversario del lancio del satellite SICRAL 1.

La cerimonia si è svolta presso il Centro di Gestione e Controllo del sistema satellitare SICRAL di Vigna di Valle.

Presenti anche il presidente ed amministratore di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini ed il direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa, l’onorevole Marco Airaghi.

Il generale Bernardis ha ringraziato quanti hanno promosso e consolidato in questi dieci anni la realizzazione di questo progetto per comunicazioni satellitari militari, sottolineando l’importanza della stretta sinergia di tutte le componenti accademiche, progettuali, industriali, organizzative e gestionali del settore.  

Il recente successo nazionale con l’aggancio del modulo logistico Leonardo alla Stazione Spaziale Internazionale, è frutto di un’intensa e fattiva collaborazione tra le parti interessate.

Il SICRAL è un sistema di comunicazioni militari via satellite che assicura le comunicazioni strategiche e tattiche sul territorio nazionale e nelle operazioni fuori area e le comunicazioni mobili con piattaforme terrestri, navali ed aeree.

di Ebe Pierini

Il nuovo ct della Nazionale di Volley annuncia il suo programma

Posted by Armida Tondo On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Mauro Berruto, da due giorni ct di Italvolley, annuncia il progetto della nazionale azzurra: “Il movimento italiano è vivo, questo è uno sport importante per tutto il Paese. Voglio giocatori, che si sentono lavoratori, non fenomeni. Voglio vedere il desiderio di sfidare chi oggi è più bravo di noi”.

Ha le idee chiare, il nuovo ct, lui che è il diciassettesimo allenatore della nazionale, ed è indicativo ciò che ha dichiarato, sono parole che non lasciano dubbi sulla volontà di come intende lavorare in vista dei giochi Olimpici di Londra 2012.

Berruto, è stato presentato ieri dal presidente federale, Carlo Magri. Lo stesso ha dichiarato:“Essere il nuovo tecnico della nazionale maschile è un grande onore. Osserverò attentamente tutti i nostri talenti, rivestendo il doppio ruolo di direttore tecnico delle nazionali giovanili, avrò l’opportunità di visionarli direttamente”. Adesso invece, lo stesso vestirà il doppio ruolo di allenatore di Macerata e ct part-time dell’Italia. Mauro Berruto, continua: “Al termine di questa stagione agonistica lascerò il club, questa sovrapposizione ci sarà solo per qualche settimana, ammetto, che mi piacerebbe lasciare questo club con una grande vittoria”.

L’Italia affronterà subito un avvincente appuntamento, la World League, utile per prova della squadra e dell’allenatore: “Si tratta del primo appuntamento importante della stagione e ci darà l’opportunità di affrontare formazioni di alto livello come Cuba – spiega Berruto – Lo speravo, in modo da avere subito riscontri attendibili sul nostro lavoro. Per me la World League sarà una sorta di laboratorio, finalizzato a trovare l’identità della squadra, un fattore che ritengo fondamentale. In quest’ottica sceglierò un gruppo di atleti che lavorerà insieme per tutto il torneo“.

Abbiamo capito dalle dichiarazioni del nuovo ct, che l’obiettivo sono le Olimpiadi di Londra 2012, per appropriarsi del pass, sarà necessario costruire e consolidare uno spirito di squadra. A settembre, gli azzurri voleranno in Austria e Repubblica Ceca, dove si svolgeranno i Campionati Europei, altra tappa il Giappone, dove si svolgerà la Coppa del Mondo, dal 20 novembre al 4 dicembre.

Ci sarà da lavorare e questo il tecnico lo sa bene, infatti il primo raduno si svolgerà a Vigna di Valle, al Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, il prossimo 26 aprile, e chissà se allora sarà reso noto il nome del suo vice.

di Armida Tondo

Tiro a volo – Coppa del Mondo: vince l’americana Rhode

Posted by Augusto Martellini On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

La gara di Skeet femminile è stata vinta dall’americana Kimberly Rhode Harryman con 97/100, seguita dalla connazionale Catlin Connor, seconda con 96 e dalla slovacca Danka Bartekova, terza con 95.

Peccato per la nostra Chiara Cainero, campionessa olimpica di Pechino 2008. L’azzurra di Udine, in forza al Gruppo Sportivo Forestale, ha condotto la gara fino al termine della seconda serie di qualificazione. Purtroppo una bicicletta (così, in gergo, vengono indicati due errori consecutivi) nella terza pedana dell’ultima serie, la costringe allo spareggio per l’ingresso in finale. Sei tiratrici per quattro posti. Chiara tiene il ritmo fino al settimo piattello e poi sbaglia, giocandosi l’accesso alla serie decisiva. Alla fine è 7ª con 71/75.

Più lontane le altre due azzurre in gara: Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR) si è dovuta accontentare del 15° posto con 69, mentre Virginia Orlando di Montalbano Jonico (MT) ha chiuso 27ª con 67.

Secondo giorno di gara per il comparto maschile. Dopo 75 piattelli, la classifica provvisoria è guidata dal russo Aleksey Skorobogatov, unico a punteggio pieno, seguito con un solo piattello di ritardo dal nostro Luigi Agostino Lodde di Ozieri (SS), in compagnia di altri otto tiratori, tutti a quota 74. Finale a portata di mano per il tiratore sardo, che domani potrà sperare di competere per le medaglie e le carte olimpiche in palio.

Quasi sicuramente fuori dai giochi Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma, che con il 24/25 di oggi si attesta a quota 71/75, ed Angelo Moscariello di Montella (AV) fermo a quota 67.

Domani ultimi 50 piattelli di qualificazione per tutti e quindi i migliori sei si affronteranno nella finale.

Risultati Finale Skeet Femminile: 1ª Kimberly Rhode Harryman (USA) 97/100; 2ª Catlin Connor (USA) 96; 3ª Danka Bartekova (SVK) 95; 4ª Ning Wei (CHN) 94; 5ª Therese Lundqvist (SWE) 92; 6ª Heng Zhang (CHN) 92; 7ª Chiara Cainero (ITA) 71/75 (+1 +7);… 15ª Katiuscia Spada (ITA) 69;… 27ª Virginia Orlando (ITA) 67.

Qualificazione Skeet Maschile: Aleksey Skorobogatov (RUS) 75/75; Luigi Agostino Lodde (ITA) 74; Tore Brovold (NOR) 74; Valeriy Shomin (RUS) 74; Georgios Achilleos (CYP) 74; Ralf Buchheim (GER) 74; Valerio Luchini (ITA) 71; Angelo Moscariello (ITA) 67.

di Augusto Martellini

Architettura e vita quotidiana nel Mediterraneo

Posted by Giuseppe Favilla On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Che rapporto c’è tra architettura e vita quotidiana nelle nostre città? Come possiamo utilizzare lo spazio pubblico in relazione con l’architettura? Possiamo parlare di armonia urbana nelle nuove aree periferiche? Tutti questi temi e altri saranno discussi in un seminario sul patrimonio urbano moderno del Mediterraneo che si apre oggi a Ferrara e si concluderà il 1 aprile. La manifestazione rientra nell’ambito della Fiera Internazionale sul Restauro di Ferrara e comprende un convegno e una mostra sul tema “Città e paesaggi della modernità nel Mediterraneo.” Il seminario, che si apre oggi presso l’Università, una delle più prestigiose d’Europa in Architettura e Pianificazione, vedrà riuniti un gran numero di esperti in materia di patrimonio, professionisti e docenti universitari provenienti da Marocco, Tunisia, Palestina, Francia e Italia che discuteranno di patrimonio architettonico urbano nel mondo mediterraneo. Il seminario è rivolto a insegnanti, studenti e professionisti interessati alla salvaguardia del patrimonio moderno. Seguirà l’inaugurazione di una esposizione generale del progetto Heritage Mutual che mira a rafforzare la valorizzazione del patrimonio dell’architettura mediterranea del XIX e XX secolo.

di Giuseppe Favilla

Eurolega. Jaric trascinatore, Siena ad un passo dalle Final Four

Posted by Andrea Centenari On marzo - 30 - 2011 Commenti disabilitati

Ancora una grande prestazione per la Montepaschi Siena nei quarti di finale di Eurolega. I ragazzi del coach Pianigiani hanno avuto la meglio, per il secondo match consecutivo, dell’Olympiacos.
Dopo la disastrosa prestazione di gara 1, con il – 48 subito al Pireo, i toscani sono riusciti a ritrovare subito la compattezza e l’intensità giusta per partite di questo livello riuscendosi a portare avanti 2-1 nella serie con i greci grazie all’81-72 del PalaEstra in gara 3.

L’autentico trascinatore di Siena in gara 3 è stato Marko Jaric che ritrova lo smalto dei giorni migliori realizzando 24 punti con una prestazione ai limiti della perfezione al tiro (8/8 da due, 2/3 da tre e 2/2 ai liberi). E’ proprio Jaric ha firmare il primo allungo toscano della partita sul 21-14 a fine primo quarto insieme a un ottimo David Moss (11 punti).
Successivamente l’Olympiacos riuscirà a rientrare fino al 35-37 prima del riposo per poi essere ricacciato indietro ancora da Jaric e Lavrinovic (15 punti) fino al 60-50 con cui Siena apre il quarto periodo, in cui arriverà a toccare anche il 73-57 al 35′.
Per l’Olympiacos buone prestazioni di Nesterovic, autore di 16 punti e, a tratti, dominante sotto canestro e di Spanoulis (15 punti) mentre il rientrante Milos Teodosic, MVP dell’ultima Eurolega, si è fermato a 2 soli punti con 1/5 al tiro.

Giovedì è in programma gara 4 e un’altra vittoria significherebbe, per i toscani, raggiungere lo storico traguardo delle Final Four di Barcellona.
“Giochiamo tra 48 ore, siamo contenti di aver fatto una grande partita di squadra, ancora una volta, in tutte le zone del campo. Non cambia niente ma una chance ce l’abbiamo. Dobbiamo essere calmi, sarà sempre più difficile. Loro hanno messo dentro due giocatori nuovi che incidono, che cambiano gli assetti e ne hanno cambiato molti anche in gara 3 – ha dichiarato coach Pianigiani a fine partita – noi, invece, dobbiamo, per avere ancora possibilità, trovare protagonisti diversi a prescindere dalle scelte che loro possono fare. Dobbiamo lavorare con pazienza e sacrificarci in difesa con un extrasforzo. Speriamo di essere in grado di farlo anche domani”. Anche con l’aiuto del pubblico, straordinario. “Lo avevo detto in tempi non sospetti: queste per noi sono serate speciali, straordinarie ed il nostro pubblico lo è stato altrettanto. Dipende da noi. Avere un approccio importante sarà fondamentale, come restare attaccati alla partita. A quel punto la nostra gente può darci energia ma dobbiamo stare attenti: con queste squadre andare anche sotto come è successo con il Panathinaikos diventa ancor più angoscioso. Dobbiamo essere noi a fare la partita e a quel punto il nostro pubblico ci aiuterà a resistere”.

Nelle altre gare 3 disputate ieri si è assistito al pesante successo del Panathinaikos sul Barcellona per 76-74 (greci avanti nella serie 2-1), alla vittoria per 81-60 del Maccabi alla Nokia Arena di Tel Aviv contro il Caja Laboral (serie sul 2-1 per il Maccabi) e alla sconfitta interna del Valencia, superato 75-66 dal Real Madrid (Real avanti 2-1 nella serie).

di Andrea Centenari
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foto: lastampa.it

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