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Reportage Roma Comics 2011

By   /   22 marzo 2011  /   Commenti disabilitati

Roma. Quest’anno si aggiunge allo scenario fumettistico della capitale una nuova fiera: la I edizione di Roma comics.

Nel bell’impianto del PalaLottomatica si sono svolti 3 giorni, dal 18 al 20 marzo, all’insegna del fumetto, del cosplay ed in generale del divertimento.

Ma seguiamo un ordine preciso nel reportage.

Al mio arrivo il primo giorno sono rimasto stupito dalla fila al botteghino, lunga, troppo lunga. La cosa che lasciava perplessi era che all’interno della fiera non c’era il pienone, quindi il problema fila era dovuto solo allo scarso numero di biglietterie “aperte” (n.d.r. solo due).

Superato l’ostacolo biglietto, che considerando i numeri dei visitatori era considerevole (n.d.r. più di 10.000 partecipanti solo nei primi due giorni), una volta all’interno la fiera si è dimostrata all’altezza delle aspettative, essendo presenti molte fumetterie del centro Italia e  quasi tutte quelle di Roma.

In fiera erano presenti gli stand di numerose case editrici, tra cui Tunué, Coniglio, 001 edizioni e DEd’A  e di importanti realtà nella diffusione del fumetto in Italia come Satyrnet e la Scuola internazionale di comics.

Molti  e noti i disegnatori presenti negli stand delle case editrici, pronti a far una dedica oppure un disegno a chi lo desiderasse. Qualche nome tra i tanti: Talarico, Domestici, Cao e Calderone.

Mi piace sottolineare anche la presenza di un autore: Pierpaolo Pasquini, che per promuovere il suo fumetto di prossima uscita (n.d.r. Penombra per la casa editrice Bottero) è stato per tutta la durata della fiera a disposizione del pubblico con disegni e litografie omaggio.

Oltre agli autori, erano presenti in massa anche i “temutissimi” Cosplayer (n.d.r. ragazzi travestiti come i personaggi dei fumetti e dei cartoni).

All’interno del PalaLottomatica era stato allestito un palco dove i ragazzi si sono potuti esibire con i loro costumi e con le coreografie preparate nel periodo pre-fiera.
Onestamente trovo che i cosplayer siano una bella aggiunta ad una fiera  del fumetto, con i loro colori e la loro fantasia, anche se molti ormai li vedono come un “virus” da debellare.
 

Concludendo, una fiera che già alla prima edizione si propone di buon livello e che sicuramente nel futuro si imporrà come uno degli eventi fieristici dell’anno.

Mi auguro di rivedervi tra un anno o poco meno al PalaLottomatica.

di Ruffino Renato Umberto

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