Via le mele marce! Questo dev’essere l’imperativo del mondo del ciclismo, e tutti dovrebbero remare in questa direzione. Come troppo spesso accade, anche quest’anno alla vigilia di un grandissimo evento come la Milano-Sanremo, il tema su cui focalizzare l’attenzione non sono i corridori, non sono le tattiche di gara, bensì il doping.
È notizia di quest’oggi infatti, che Patrik Sinkewitz è risultato positivo ad un controllo effettuato dall’Agenzia Antidoping svizzera il 27 febbraio scorso in occasione del G di Lugano.
Ai più attenti sarà immediatamente uscita una domanda:”ancora lui?!”.
Ebbene si, a quanto pare l’onestà non si apprende con gli allenamenti e Sinkewitz, già squalificato due anni a causa di una positività al testosterone in un controllo antidoping a sorpresa effettuato l’8 giugno 2007, ha avuto la brillante idea di doparsi nuovamente. Dopo aver ammesso sia l’uso di testosterone che di EPO ed essere stato la causa scatenante del ritiro delle TV pubbliche tedesche ARD e ZDF dal Tour de France 2007, con conseguenza che la Germania non aveva più copertura televisiva per la corsa francese, il tedesco è rientrato in gruppo con la PSK per poi approdare alla corte di Luca Scinto ed infine ricadere nella trappola del doping.
Naturalmente la Farnese Neri ha rilasciato immediatamente un comunicato stampa che dice: “la società oggettivamente non responsabile per l’accaduto, si associa con solida motivazione alla immediata sospensione effettuata dall’ U.C.I, grazie alla quale il team è sollevato da questa formalità. Il team, che da sempre persegue una ferrea linea di lotta al doping votata alla pulizia, al controllo e al perseguimento delle regole, aspetterà le controanalisi per decidere in merito, pronta a licenziare in tronco l’atleta in caso di conferma della positività. Il team altresì sottolinea la necessità (e lancia un invito esplicito all’UCI) a prevedere pene più severe e incisive sopratutto per i casi di doping derivanti dall’uso di sostanze “pesanti”, come questo”.
Linea dura da parte della formazione, e crediamo che l’UCI la seguirà, arrivando a chiedere, nel caso le controanalisi confermassero la positività al GH, la radiazione per Sinkewitz. Le mele marce devono essere tolte dal raccolto, altrimenti i vermi potrebbero infettare anche quelle sane.
di Antonio Massariolo
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