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May , 2012
Friday
 

Il fascino della città di Napoli viene ora accresciuto da un importante evento che inizierà il prossimo 8 aprile. Si tratta della grande mostra “Le meraviglie del tesoro di San Gennaro. Le pietre della Devozione” che resterà aperta fino al 12 giugno in ben sette diverse e suggestive strutture museali  del centro storico partenopeo.

L’evento, curato dai responsabili del Museo del Tesoro di San Gennaro con la collaborazione della Sovrintendenza del Polo Museale napoletano, è di straordinaria importanza in quanto sarà esposto per la prima volta il tesoro di San Gennaro, patrono di Napoli. Ma la particolarità che rende unica la manifestazione è un lavoro compiuto da un’équipe di sette esperti gemmologi e storici dell’arte guidati dal Prof. Paolillo dell’Università La Sapienza di Roma che ha svolto un’accurata indagine sulle opere e sulle pietre preziose del tesoro di San Gennaro.

Dallo studio, effettuato nei caveau dell’ex Banco di Napoli, è risultato in modo indiscutibile che si tratta del tesoro di maggior valore al mondo, seguito solo, a distanza, dai tesori della Corona d’Inghilterra e dello Zar di Russia. Una bella soddisfazione e un grattacapo in più per gli organizzatori costretti a ricorrere a particolari misure di sicurezza.

Le pietre della Devozione sono oggetti preziosi donati nei secoli dai fedeli come segno di fede o riconoscenza al patrono. Figurano oltre duemila gioielli tra diamanti, rubini, perle, zaffiri e smeraldi. Il valore complessivo non è stato reso pubblico, ma è stato definito “inestimabile”. In totale saranno presenti in mostra 15000 pietre preziose.

I visitatori potranno accedere ai sette diversi siti espositivi con un unico biglietto e potranno ammirare non solo le opere appartenenti al tesoro del Santo (tra cui spiccano i famosi gioielli esposti nelle sale del Museo del Tesoro), ma anche capolavori d’arte del Caravaggio e di Luca Giordano.

Le “meraviglie” esposte al Museo del Tesoro (uno spazio museale giovane che conserva testimonianze di sette secoli di storia) meritano una descrizione più dettagliata. Innanzitutto la collana più preziosa del mondo: in oro, argento e pietre preziose, che fu commissionata nel 1679 per il busto reliquiario del Santo. Nel tempo alla collana sono state assemblate numerose gioie donate da pontefici, sovrani e semplici fedeli.   

Ecco poi la Croce in argento e Coralli del 1707 e la Mitra con oltre 3700 pietre (rubini, smeraldi e brillanti) realizzata nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia sempre per il busto reliquario del Santo che fu eseguito in epoca angioina. Da ammirare poi il prezioso calice, opera dell’orafo Michele Lofrano del 1761 e i due Ostensori, uno del 1808 donato da Gioacchino Murat su suggerimento di Napoleone, ed un altro del 1837, dono di Maria Teresa d’Austria.

Spiccano poi ancora il calice d’oro massiccio del 1849, opera del Valadier e dono del Papa Pio IX,  e la Pisside (calice con coperchio per conservare le ostie) opera costellata di cammei e decorazioni in malachite di Domenico Ascione, famoso orafo di Torre del Greco. E poi ancora la croce episcopale, donata dal Re Umberto I e da Margherita di Savoia, oltre ad un’altra Pisside del 1931 sempre dono di Casa Savoia.

I capolavori saranno affiancati da rare pergamene che racconteranno la storia di un tesoro formatosi spontaneamente nei secoli. Per l’occasione a Napoli sarà fruibile anche il Complesso Monumentale dei Girolamini e l’antica Porta del Duomo.

Un motivo in più per i tanti amanti dell’arte per visitare la città di Napoli e il suo centro storico ricco di fascino con la possibilità di rivivere, attraverso la visione del tesoro, l’atmosfera che periodicamente si rinnova in occasione della ripetizione del miracolo di San Gennaro. Un motivo inoltre per dimenticare una diversa Napoli caratterizzata talvolta da aspetti meno qualificanti.

Già si vocifera che anche la città di Roma vorrebbe in seguito ospitare la mostra. Del resto, il tesoro di San Gennaro nella capitale già c’era stato, in quanto durante gli eventi bellici del 1940-45 fu conservato in Vaticano per fare poi ritorno a Napoli nel 1947.

di Aurora Portesio

“Le meraviglie del tesoro di San Gennaro. Le pietre della Devozione”
a cura del Museo del tesoro di San Gennaro
dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 
Museo del tesoro di San Gennaro, via Duomo 149 e altri siti museali cittadini, Napoli
Orari: tutti i giorni ore 9-18

(marzo - 10 - 2011)

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