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Speciale Mike Mignola

By   /   7 Marzo 2011  /   Commenti disabilitati su Speciale Mike Mignola

Ricordo con gioia il mio primo incontro con Mike Mignola.
Era la fine degli anni Novanta e la casa editrice Magic press proponeva in edicola i volumi di un fumetto indipendente molto originale ed innovativo; il titolo? Hellboy.

L’esordio di Mignola nel mondo del fumetto è stato, come per quasi tutti i suoi colleghi disegnatori americani, con i supereroi.
Tra i personaggi preferiti di Mike ovviamente c’è Batman, di cui realizzò varie storie; inoltre disegnò anche la serie evento Cosmic Odissey in cui erano presenti tutti i personaggi della casa editrice Dc comics.

La svolta nella carriera di Mignola arrivò con la nascita della linea Legend edita della  casa editrice Dark Horse comics.
La Legend era un progetto a dir poco ambizioso a cui partecipavano solo pochi autori di altissimo livello (Frank Miller, Mike Allred, Art Adams ed altri) che, peraltro, mantenevano i  diritti d’autore sui personaggi che avevano creato.

Mike Mignola presentò sotto il marchio Legend quello che sarebbe diventato il suo successo  maggiore: Hellboy.
Hellboy ci narra le vicende di un demone evocato da un gruppo di nazisti con l’obiettivo di portare l’inferno sulla Terra.
Fortunatamente il piccolo demone viene “salvato” dalle grinfie naziste e portato negli U.S.A. dove viene allevato in una base segreta dell’esercito americano.
Questa serie si caratterizza per vari elementi originali che all’epoca potevano addirittura essere considerati unici.
 

Primo elemento: la grafica.
Mignola è un disegnatore dallo stile unico, gotico, oscuro. Se nelle storie di supereroi poteva sembrare poco a suo agio con personaggi solari come Superman, mentre, in una serie come Hellboy ambientata in cripte e castelli abbandonati trova il suo habitat ideale. Gioca con le ombre e si diverte a creare personaggi che sembrano essere nati dall’oscurità più profonda.
Se dovessimo dare una denominazione allo stile di Mignola sicuramente sarebbe quella di artista oscuro.
 

Secondo elemento: la trama.
Oltre ai disegni oscuri, Mike si diverte anche a scrivere storie dal gusto gotico, e quando si parla di stile gotico, esoterico ed horror non si possono non citare due nomi: E.A. Poe e H.P. Lovecraft.
Mignola attinge a piene mani da questi autori, mettendo in risalto il suo amore per il bizzarro, l’inquietante, e per l’humor nero, vero punto di forza di questa serie.
 

Ultimo elemento caratteristico di Hellboy è la struttura editoriale di questo fumetto.
Mignola è un autore completo, ottimo creatore di testi e disegni, ovviamente facendo tutto il lavoro autonomamente è naturale che non possa reggere il ritmo di un numero al mese tipico del mercato U.S.A.; pertanto si è attrezzato con le miniserie, ovvero cicli di 5-6 numeri che vanno a formare una trama compiuta.
In questo modo i vantaggi sono due: si riesce a gestire il personaggio senza troppi stress lavorativi, e ci si trova con sequenze di storie pronte ad essere raccolte in volume per il mercato delle librerie.

Oltre alla serie di Hellboy, Mignola si è dedicato anche ad altri progetti sempre legati al mondo del diavolo rosso come ad esempio la serie B.P.R.D.(n.d.r. il gruppo di agenti dell’insolito di cui fa parte Hellboy)  oppure le avventure solitarie dell’uomo pesce Abe Sapien.

Tra le altre cose Mignola si è cimentato insieme a C. Golden nella scrittura di un romanzo illustrato dal titolo: Baltimore, il tenace soldatino di stagno e il vampiro (n.d.r. Oscar Mondadori)
In chiusura vi voglio consigliare qualche volume tra i tanti disponibili di Mignola.
 

Tra i libri di Hellboy, sicuramente Colossus, La bara incatenata ed Il verme conquistatore, editi entrambi dalla Magic press.
Tra gli Artbook consiglio il bel volume della Dark Horse The Art of Hellboy (n..d.r. in Inglese)

Anche i volumi delle serie B.P.R.D. ed Abe Sapien (n.d.r. sempre Magic press) sono molto validi, ma purtroppo non sempre i disegni sono di Mignola, quindi guardateli prima di prenderli. 

Concludendo un grande autore, che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni appassionato di fumetti.

di Ruffino Renato Umberto

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