Oserei definirla l’oro siciliano. Simona La Mantia ha dimostrato ancora una volta di essere una campionessa con la sua capacità di rimbalzare in pedana nel gesto più complicato e traumatico tra i tanti proposti dall’atletica.
L’atleta delle Fiamme Gialle non delude e va a conquistarsi la medaglia d’oro ai Campionati Europei indoor di Parigi, mettendo a segno una serie fantastica, culminata nella miglior prestazione mondiale dell’anno, misurata a 14,60. Un trionfo netto, con le avversarie annientate dalla superiorità dell’azzurra, uscita letteralmente trasformata, rinata, ora si può dire, dall’esperienza degli Europei outdoor di Barcellona 2010, dove fu seconda a sorpresa, dopo tante stagioni passate in infermeria, a loro volta successive ad una carriera giovanile da bimba prodigio. Parigi, Palais Omnisport de Bercy, il luogo della consacrazione.
Ecco le parole della campionessa: “Questo era l’obiettivo che mi ero posta fin da quando ho iniziato la preparazione invernale. Anzi, diciamo subito dopo Barcellona, la scorsa estate, dopo quella medaglia d’argento europea. L’oro di oggi sgombra il campo dagli equivoci, aiuta a far capire che quel podio non era stato un caso, ma solo il frutto del lavoro svolto con il mio allenatore, Michele Basile, dei sacrifici fatti giorno dopo giorno. Si, Barcellona mi ha aiutato a capire, a maturare consapevolezza delle mie potenzialità, fiducia nei miei mezzi. Il segreto è solo tanto lavoro, tranquillità, fare una vita regolare, tanto che adesso vorrei regalarmi qualche giorno di divertimenti, magari andare a Eurodisney con la mia famiglia… se ci riuscirò, magari domani…”.
Con gli occhi lucidi dovuti alla gioia e la stanchezza dovuta dallo stress della gara, Simona La Mantia continua a parlare: “Questa è sicuramente una seconda carriera per me, dopo tre anni d’infortuni, problemi di varia natura, ora sono un’atleta e una persona diversa“.
di Armida Tondo




