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Gattuso batte la Juve. Il Milan continua la corsa

By   /   5 March 2011  /   Comments Off

Il Milan supera di misura la Juventus e continua la marcia verso lo scudetto. All’Olimpico di Torino decide una rete del protagonista inatteso. È Rino Gattuso a sbloccare la situazione a metà del secondo tempo e ad affossare una Juve volenterosa ma inefficace.

Del Neri lascia fuori Bonucci e in difesa proprone la coppia Chiellini-Barzagli. A sinistra trova spazio Traorè, oggetto misterioso del mercato estivo. In avanti tocca a Toni e Matri, sulle fasce Krasic e Martinez. Con Aquilani ancora indisponibile la coppia centrale di centrocampo è formata da Machisio e Felipe Melo.

Il Milan risponde con Cassano e Ibra in attacco, alle loro spalle si piazza Boateng, trequartista-guastatore dei rossoneri. A centrocampo Van Bommel centrale, con Gattuso e Flamini interni. Confermato Jankuloski sulla sinistra, Abate si piazza sull’out detsro. Nesta e Thiago Silva sono l’insuperabile coppia di difensori centrali.

La partita non è entusiasmante. Il gioco ristagna a centrocampo e le occasioni si contano sulle dita della mano. Il Milan da l’impressione di giocare al gatto con il topo. Tiene il controllo della gara ma non affonda. Ibra appare stanco e non riesce a incidere come suo solito. È tuttavia un fattore determinante nello scacchiere tattico di Allegri. Anche se non al 100% lo svedese riesce a tenere impegnata l’intera difesa avversaria. Cassano appare ispirato e crea gli unici seri pericoli alla difesa avversaria partendo da sinistra per convergere poi verso il centro. I bianconeri sono nulli in attacco. Toni e Matri sono due fantasmi che non lasciano traccia nel match. Martinez è inconcludente. A metà del primo tempo la curva espone uno striscione che l’intero stadio saluta con un lungo e spontaneo applauso. Il lenzuolo reca una celebre frase di Boniperti, grande bandiera bianconera: “alla Juve non è importante vincere. È l’unica cosa che conta”.

Nella ripresa il copione non cambia. Poche emozioni e pochissime occasioni da rete. Finchè, a venti minuti dalla fine, ecco il protagonista che non ti aspetti. Gattuso raccoglie una sponda aerea di Ibrahimovic e calcia di sinistro verso la porta. Il tiro non è impeccabile, ma Buffon si lascia scivolare la palla sotto le mani. Tre anni dopo l’ultimo gol in serie A, il centrocampista rossonero mette lo zampino su una vittoria fondamentale in chiave scudetto.

La Juve non ha la forza di reagire. Anche a livello nervoso la squadra sembra incapace di provare a recuperare la gara.

Per i bianconeri è la terza sconfitta consecutiva. Sarà anche l’ultima panchina per Del Neri?

di Luca Paradiso

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