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Libia: da crisi politica a crisi umanitaria. Ban Ki-moon “migliaia di vite in gioco”

By   /   2 Marzo 2011  /   Commenti disabilitati su Libia: da crisi politica a crisi umanitaria. Ban Ki-moon “migliaia di vite in gioco”

La situazione umanitaria in Libia è arrivata ad un “punto di crisi”. A lanciare l’allarme è l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), le cui stime parlano di circa 75mila rifugiati che hanno gia’ raggiunto il confine con la Tunisia e 14mila persone in fuga verso l’Egitto.

Il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha avvertito che migliaia di persone potrebbero morire nella crisi che sta attraversando la Libia. “Abbiamo bisogno di azioni concrete sul campo per fornire assistenza medica e umanitaria”, ha detto. “Si tratta di una corsa contro il tempo. Migliaia di vite sono in gioco”.

Le organizzazioni di aiuti internazionali hanno espresso preoccupazione per le riserve di cibo nel Paese.

Il corrispondente estero di Sky, Tim Marshall, riporta che l’Onu si trova di fronte ad “un incubo logistico”.Ha iniziato ad allestire tende al confine con la Tunisia” che però riescono ad ospitare, per il momento, solo 12mila rifugiati, fa sapere. Giovedì sono previsti altri due ponti aerei che trasporteranno altre tende e aiuti per 10mila persone. Il portavoce delle Nazioni Unite, Melissa Fleming, avverte che i rifornimenti di acqua e le condizioni igieniche restano precarie.

Intanto, gli Usa e la Gran Bretagna hanno deciso di sostenere la delibera dell’Assemblea generale dell’ONU di sospendere la Libia dal Consiglio per i diritti umani.

Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha precisato che la sospensione dal Consiglio, sebbene sia un gesto simbolico, mette ancora più pressione sul regime libico esortandolo ad ascoltare il messaggio chiaro della Comunità internazionale. I “crimini commessi non rimarranno impuniti e non saranno dimenticati, ci sarà il giorno della resa dei conti e la portata della giustizia internazionale è lunga”. Ai commenti di Hague ha fatto eco il Segretario di Stato americano Hillary Clinton: “La Comunità internazionale sta parlando con una sola voce e il nostro messaggio è inconfondibile: queste violazioni dei diritti universali sono inaccettabili e non saranno tollerate”.

Aumenta la pressione di Washington su Gheddafi. Due navi d’assalto Usa sono entrate questa mattina nel canale di Suez, dirette nel Mediterraneo.

di Samr Al Aflak

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