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	<title>ItalNews &#187; 2011 &#187; febbraio</title>
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		<title>A volte ritornano: “El bufalo” Gutierrez</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 23:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Al giorno d’oggi è difficile guadagnare uno stipendio accettabile”, quindi cosa c’è di meglio che tornare in bici dopo aver preso in giro milioni di appassionati?
Un altro reduce da l’Operacion Puerto ha avuto la brillate idea di riprendere l’attività agonistica, continuando la farsa.
Enrique Gutierrez Cataluña, catalogato come il numero 12 nelle carte sequestrate al famigerato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/epo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-10920" title="epo" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/epo.gif" alt="" width="300" height="300" /></a>“Al giorno d’oggi è difficile guadagnare uno stipendio accettabile”, quindi cosa c’è di meglio che tornare in bici dopo aver preso in giro milioni di appassionati?<br />
Un altro reduce da l’<strong>Operacion Puerto</strong> ha avuto la brillate idea di riprendere l’attività agonistica, continuando la farsa.<br />
<strong>Enrique Gutierrez Cataluña</strong>, catalogato come il numero 12 nelle carte sequestrate al famigerato medico <strong>Eufemiano Fuentes</strong>, quest’oggi, a soli cinque mesi dall’abbandono dell’attività agonistica, ha annunciato l’intenzione di risalire in sella.</p>
<p style="text-align: justify;">Per capire meglio di chi si sta parlando è bene tornare all’ormai lontano 2006.<br />
<strong>Edizione numero 89 del Giro d’Italia</strong>, scorri la classifica generale e vedi: primo posto <strong>Ivan Basso</strong>, secondo posto <strong>Josè Enrique Gutierrez </strong><strong>Cataluña</strong><strong>.</strong><br />
Come abbia fatto uno Spagnolo semi sconosciuto dalla corporatura troppo robusta per scalare le montagne a tenere testa ad Ivan Basso (il “primo” Ivan Basso) durante tutte le tre settimane della corsa rosa se lo chiesero in molti. Fortunatamente arrivò anche una risposta. Tutto merito della <strong>Guardia Civil spagnola, </strong>che smascherò i protagonisti dell’Operacion Puerto svelando diversi retroscena.<br />
Certo, Gutierrez potrebbe obiettare di non essere mai stato condannato, ma altri potrebbero riobiettare che <strong>Valverde</strong> la condanna l’ha ricevuta solamente pochi mesi fa, e per merito dell’azione di<strong> Ettore Torri</strong>, non certo della federazione spagnola.</p>
<p style="text-align: justify;">Condanna o no però i fatti sono noti, così come sono note le relazioni che intercorrevano tra il corridore spagnolo e la mente del giro di doping.<br />
Già analizzando la primissima intercettazione telefonica del dott. Fuentes infatti, notiamo che il medico spagnolo commenta con il suo braccio destro ed ex preparatore fisico della formazione Comunidad Valenciana, <strong>Ignacio Labarta</strong>, l’ordine d’arrivo della tappa del Giro d’Italia svoltasi nello stesso giorno con arrivo a Saltara.<br />
<strong>LABARTA</strong>:”[…]…ho visto cosa ha fatto il <em>BUFALO</em>, è arrivato 4°”<br />
<strong>FUENTES</strong>:”il <em>BUFALO</em>?!”<br />
<strong>L</strong>:”Si si, con Savoldelli, e poi a sedici secondi è arrivato <em>BIRILLO</em> con Simoni e a venti <em>ZAPATERO</em>!”[…]<br />
Andando poi ad analizzare l’ordine d’arrivo della tappa con arrivo a Saltara del 13 maggio, possiamo notare che il <strong>4° classificato fu proprio Gutierrez Cataluña</strong> (<em>BUFALO</em>), a sedici secondi si classificò Ivan Basso (<em>BIRILLO</em>) e a venti Michele Scarponi (<em>ZAPATERO</em>).<br />
Qui a voler essere intellettualmente disonesti si potrebbe obiettare che il medico fosse così interessato all’ordine d’arrivo per pura passione, ma le prove schiaccianti della relazione tra il corridore spagnolo ed il dott.Fuentes non finiscono qui.<br />
Il nome di Josè Enrique Gutierrez infatti, risulta in un’altra intercettazione telefonica, quella del 14 maggio 2006 sempre tra Labarta e Fuentes, ed anche in molti altri documenti. Nel documento catalogato con il <strong>n°32 dalla Guardia Civil</strong> e ritrovato nell’appartamento di Calle Caidos de la Division Azul, ad esempio, è relazionato al prodotto<strong> IGF-1 </strong>e, osservando le annotazioni scritte a mano, possiamo notare che il corridore per questo prodotto doveva 300€ in data 03/05/05 presumibilmente ad Ignacio Labarta.<br />
Inoltre anche nel documento n°24 si identifica Gutierrez con il numero 12 ed è presente una tabella con la programmazione di medicazioni con <strong>anabolizzanti, EPO, HMG-LEPORI, insulina ed ormone della crescita,</strong> oltre alla programmazione di estrazioni e trasfusioni di sangue.<br />
Esiste anche un SMS ricevuto da Fuentes da parte di Labarta che incastra Gutierrez ed il cui testo è: ”<em>Fammi un favore. Dì a Guti che mi chiami al numero 4762 a partire dalle 21:15, che è quando arrivo a Madrid. Grazie</em>”. Alle 00:20 del 23 maggio, inoltre, Fuentes venne visto entrare in un’auto alla cui guida c’era <strong>Ignacio Gutierrez Cataluña</strong>, anche lui ciclista e soprattutto <strong>fratello del più famoso Enrique</strong>, il quale quel giorno era impegnato nel Giro d’Italia.<br />
Ignacio inoltre fu accusato da <strong>Manzano</strong>, <strong>il ciclista pentito,</strong> di essere colui che, durante Vuelta a Portugal del 2003, assunse ormone della crescita datogli da un medico della loro squadra, l’allora Kelme.</p>
<p style="text-align: justify;">A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca diceva un uomo che di ombre ne ha piena l’esistenza, e crediamo che questa frase sia molto appropiata per Gutierrez. Dopo il podio al Giro d’Italia del 2006 inoltre, il corridore spagnolo non ottenne più nessun risultato degno di nota.<br />
Ora ha deciso di tornare alle gare, e lo fa non con una squadra a caso, bensì con il team<strong> Gobernación de Antioquía</strong>, il cui team manager è <strong>Santiago Botero Echeverri,</strong> ex campione mondiale a cronometro ed anche lui ex corridore implicato ne l’Operacion Puerto. Ma questa è un’altra storia, purtroppo una delle tante altre.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Antonio Massariolo </strong><span style="color: #00ccff;"><em><small>Follow me on <a href="http://twitter.com/#%21/AntonioMassario">Twitter</a></small></em></span></p>
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		<title>Tris Milan. La vetta rimane rossonera</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 21:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Episodi che possono decidere una partita, situazioni che spostano gli equilibri, sostituzioni che cambiano il corso di una gara: elementi fondamentali nel calcio, solitamente decisivi. Milan-Napoli di questa sera lo conferma.

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images16.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10905" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images16-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Episodi che possono decidere una partita, situazioni che spostano gli equilibri, sostituzioni che cambiano il corso di una gara: elementi fondamentali nel calcio, solitamente decisivi. <strong>Milan-Napoli</strong> di questa sera lo conferma.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il Napoli arriva a <strong>San Siro</strong> senza <strong>Lavezzi</strong>, ma con una gran voglia di fare bene. Al posto dell&#8217;argentino <strong>Mazzarri</strong> sceglie <strong>Mascara</strong>. Con lui i dieci “titolarissimi”. Allegri opta per il tridente <strong>Robinho-Pato-Ibra</strong>. In difesa <strong>Jankuloski</strong> torna titolare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il primo tempo è <strong>soporifero</strong>. Il Napoli subisce quasi passivamente lo sterile predominio territoriale del Milan. Non sembra di assistere alla sfida tra le prime due forze del campionato. Solo <strong>Van</strong> <strong>Bommel</strong> sul finire del tempo ha sul destro una buona occasione ma <strong>Aronica</strong> è bravo a murarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella ripresa, dopo 4 minuti, nell&#8217;area del Napoli accade l&#8217;episodio decisivo. Sugli sviluppi di un cross l&#8217;arbitro Rocchi ravvisa un tocco di mano di Aronica e <strong>fischia il </strong><strong>penalty</strong>. <strong>Il Napoli protesta in maniera vibrante</strong>. L&#8217;intervento di Aronica infatti non appare così netto, tuttavia quel braccio alzato appare inutile e non del tutto involontario. <strong>Ibrahimovic</strong> si incarica della battuta e supera <strong>De</strong> <strong>Sanctis</strong>. È il vantaggio che spezza l&#8217;equilibrio. Il Napoli non riesce a organizzare una reazione. <strong>Cavani</strong> è annullato dalla coppia Nesta-Thiago Silva. Il solito furore agonistico degli azzurri appare smarrito. Allegri lancia nella mischia <strong>Boateng</strong>, al posto di Robinho. Il centrocampista si cala perfettamente nel match. È lui al 77&#8242; a raccogliere il suggerimento di <strong>Pato</strong> e a segnare il punto del 2 a 0. Due minuti dopo <strong>Pato</strong> con un gran destro mette dentro il 3 a 0.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I rossoneri mantengono la vetta e tengono a <strong>debita distanza l&#8217;Inter</strong>. Per il Napoli una sconfitta che brucia, soprattutto perchè maturata al termine di una gara <strong>approcciata e giocata in maniera diversa dal solito</strong>. Questione di stanchezza, di non abitudine a giocare certe partite o semplicemente una partita storta? Sicuramente pesa la mancanza di alternative nella rosa del Napoli. Allegri ha potuto attingere dalla panchina risorse fondamentali, vedi <strong>Boateng</strong>.  <strong>Mazzarri</strong> non ha avuto la possibilità di modificare un assetto in evidente difficoltà. Senza <strong>Lavezzi</strong> gli azzurri perdono gran parte della propria pericolosità offensiva. Se a ciò si abbina la <strong>serata negativa </strong>di<strong> Gargano, Hamsik e Pazienza</strong> diventa difficile fronteggiare una grande squadra come il Milan.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di<strong> Luca Paradiso</strong></p>
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		<title>Mascalzone Latino vola in America</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 21:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la permanenza negli Stati Uniti di Mascalzone Latino che, dopo l’appuntamento a gennaio in Florida, continua il suo programma di preparazione prendendo parte questa settimana a Miami alla regata di flotta riservata alla classe one-design del momento, il Melges 32.
L’equipaggio di Vincenzo Onorato torna quindi nella celebre penisola della Florida per disputare la 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/MASCALZONELATINO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10899" title="MASCALZONELATINO" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/MASCALZONELATINO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continua la permanenza negli Stati Uniti di <strong>Mascalzone Latino </strong>che, dopo l’appuntamento a gennaio in Florida, continua il suo programma di preparazione prendendo parte questa settimana a Miami alla regata di flotta riservata alla classe one-design del momento, il Melges 32.</p>
<p style="text-align: justify;">L’equipaggio di <strong>Vincenzo Onorato</strong> torna quindi nella celebre penisola della Florida per disputare la <strong>2011 Miami Melges 32 Championship</strong>. Gli Italiani dovranno confrontarsi con una ventina di imbarcazioni, Mascalzone Latino dovrà gareggiare con le agguerrite e preparatissime flotte di avversarie, prima tra tutti la <strong>Full Throttle</strong> di John Porter, vice-campione del Mondo in carica la rappresentativa italiana è completata da Fantastica di Lanfranco Cirillo.</p>
<p style="text-align: justify;">I “Mascalzoni” cercheranno la vittoria, cosa non facile dopo otto mesi di assenza, periodo speso per concentrarsi sugli impegni del <strong>Louis Vuitton Trophy</strong> e degli RC44, una classe che li ha visti di recente in grande forma e capaci di conquistare due brillanti vittorie negli ultimi due eventi disputati a Miami lo scorso novembre e a Key West solo poche settimane fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno tre giorni molto impegnativi, che prenderanno il via venerdì 4 marzo, in cui sono previste un massimo di otto prove. Il <strong>timoniere di Mascalzone Latino ITA-2121 sarà Vincenzo Onorato</strong>;<strong> </strong>con lui a bordo Francesco Bruni alla tattica, vice-campione del Mondo nel 2009, Alberto Bolzan alla randa, Andrea Ballico e Stefano Ciampalini alle scotte, Matteo Savelli alle drizze, Iztok Knafelc all’albero e Daniele Fiaschi nel ruolo di prodiere.</p>
<p style="text-align: justify;">L’impegno di Miami per l’equipaggio di Mascalzone Latino è il primo appuntamento stagionale nella classe Melges 32, che servirà da allenamento in vista del prossimo impegno l’Audi Melges 32 Sailing Series e dell’evento clou dell’anno, il Campionato del Mondo di Palma di Maiorca.</p>
<p style="text-align: justify;">L’imbarcazione di Vincenzo Onorato, farà rientro a<strong> Napoli</strong> dopo la tappa negli Stati Uniti, prima del 18 marzo, per partecipare alla prima tappa del circuito nazionale della classe.</p>
<p style="text-align: justify;">Vincenzo Onorato ha spiegato durante la conferenza stampa: “<em>A noi piacciono molto le regate di flotta e cerchiamo di essere presenti a questi appuntamenti puntando sempre in alto</em> – continua l’armatore &#8211; <em>a Miami avremo di fronte una ventina di avversari: una flotta prevalentemente composta da Americani che conoscono molto bene questa barca e hanno molte giornate di mare alle spalle. Ciononostante, nell’arco della stagione contiamo di imparare ed essere competitivi. Sappiamo che abbiamo molto da lavorare, che dovremo regatare contro equipaggi preparati e siamo entusiasti di avere l’opportunità di tornare in acqua in un contesto così competitivo</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Serie A. Siena batte Cantù, Milano torna seconda</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 18:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel big match della ventesima giornata di serie A, la Montepaschi Siena ha la meglio su una coriacea Cantù che, però, alla lunga, è costretta a cedere allo strapotere fisico e tecnico della compagine allenata da coach Simone Pianigiani.
Per Siena si tratta del ritorno al successo dopo la bruciante sconfitta di Caserta. A differenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/moss-siena-cantù.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10885" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/moss-siena-cantù-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nel big match della ventesima giornata di serie A, la <strong>Montepaschi Siena</strong> ha la meglio su una coriacea Cantù che, però, alla lunga, è costretta a cedere allo strapotere fisico e tecnico della compagine allenata da <strong>coach Simone Pianigiani.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per Siena si tratta del ritorno al successo dopo la bruciante sconfitta di Caserta. A differenza della finale di Coppa Italia, Cantù riesce a rimanere a contatto solo per metà gara grazie alla difesa a zona messa in campo da <strong>coach Trinchieri</strong> che consente ai canturini di andare all&#8217;intervallo lungo sotto di 5 lunghezze<strong> (37-32).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi due quarti, la Montepaschi stoppa ogni tentativo di rimonta di Cantù e chiude il match con le <strong>triple di Zisis e Aradori</strong> che firmano il massimo vantaggio toscano sul <strong>62-49</strong>. Finisce<strong> 73-63</strong> per Siena nonostante i <strong>13 punti nel solo secondo tempo messi a segno da Micov.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Della sconfitta della Bennet Cantù, ne approfitta immediatamente <strong>l&#8217;Armani Jeans Milano</strong> che supera in casa la <strong>Dinamo Sassari</strong> per <strong>88-72</strong> conquistando, così, il secondo posto solitario in classifica.<br />
In attesa di miglioramenti sul piano del gioco, l&#8217;Olimpia si affida alla vena realizzativa di <strong>David Hawkins, che mette a referto 27 punti</strong>, e alla solidità sotto canestro di <strong>Mason Rocca (13 punti)</strong> mentre nelle fila di Sassari buone prove di <strong>Diener con 15 punti e di White autore di 14 punti</strong> nonostante il ridotto impiego a causa dei problemi di falli.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Benetton Treviso</strong> fa suo il match tra nobili decadute con la <strong>Lottomatica Roma</strong>. Al PalaVerde i ragazzi di coach Repesa si impongono per <strong>86-72</strong> mandando ben cinque giocatori in doppia cifra. A Roma non bastano i <strong>21 punti</strong> messi a segno da un positivo <strong>Charles Smith.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Importante vittoria in chiave salvezza per <strong>l&#8217;Enel Brindisi</strong> che supera nettamente la <strong>Cimberio Varese per 96-79</strong> riportandosi a -4 dalla zona salvezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo il quadro completo dei<strong> risultati della 20esima giornata di serie A:<br />
</strong>Air Avellino-Fabi Shoes Montegr. <strong>83-75<br />
</strong>Canadian Solar Bologna-Pepsi Caserta <strong>69-61<br />
</strong>Montepaschi Siena-Bennet Cantu&#8217; <strong>73-63<br />
</strong>Benetton Treviso-Lottomatica Roma <strong>86-72<br />
</strong>Scavolini Siviglia Pesaro-Banca Tercas Teramo <strong>72-53<br />
</strong>Enel Brindisi-Cimberio Varese <strong>96-79<br />
</strong>Vanoli-Braga Cr.-Angelico Biella <strong>87-72<br />
</strong>Armani Jeans Milano-Dinamo Sassari <strong>88-72</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Classifica</strong>: Montepaschi Siena 36, Armani Jeans Milano 30, Bennet Cantu&#8217; 28, Canadian Solar Bologna e Air Avellino 22, Scavolini Pesaro 20, Vanoli Cremona, Pepsi CE, Lottomatica Roma, Dinamo Sassari, Benetton Treviso e Fabi Shoes Montegranaro 18, Angelico Biella e Cimberio Varese 16, Enel Brindisi 12, Banca Tercas Teramo  10</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari<br />
</strong>follow me on <a href="https://twitter.com/#!/AndreaCentenari">twitter</a></p>
<p style="text-align: justify;">foto: ilsole24ore.com</p>
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		<title>Milan-Napoli&#8230; la storia si ripete</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 17:58:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images15.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10871" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images15-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Chissà se questa sera anche <strong>Maradona, Gullit </strong>e<strong> Van Basten</strong> seguiranno <strong>Milan-Napoli</strong>. Vent&#8217;anni fa erano loro i protagonisti di quelle sfide che decidevano lo <strong>scudetto</strong>. Erano gli anni in cui il <strong>Sud</strong> tentava l&#8217;assalto allo strapotere nordista. Lui <strong>Maradona</strong>, come uno scugnizzo, trascinava gli azzurri con quella classe mancina che nessun&#8217;altro fin&#8217;ora è riuscito ad avvicinare. Puro istinto il suo: <strong>sangue caliente</strong> contro il <strong>rivoluzionario Milan sacchiano</strong> basato sulla classe olandese e su campioni capaci di segnare un&#8217;epoca. Erano gli anni delle <strong>radioline</strong>, di Tuttoilcalciominutoperminuto&#8230; nessuna diretta televisiva. L&#8217;idea del campionato spezzatino e del &#8220;Monday night&#8221; era lontanissima. Vedere le immagini di quelle gare fa un po&#8217; nostalgia. Non solo per il tempo passato. Non era un calcio migliore, né peggiore. <strong>Era solo diverso</strong>. Sono passati venti anni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Talvolta la storia si ripete. Questa sera a San Siro <strong>Milan-Napoli</strong> può valere lo scudetto, ancora una volta. Il <strong>Napoli</strong>, dopo l&#8217;inferno della serie C, è rinato. Un <strong>presidente ambizioso</strong> e un allenatore perfetto per la piazza partenopea l&#8217;hanno riportato ai fasti del passato. A tre punti dal Milan capolista gli <strong>azzurri sognano l&#8217;aggancio</strong>. Senza <strong>Lavezzi</strong> ma con “El matador” <strong>Cavani</strong>, novello Careca, proveranno a spaventare <strong>Ibra e Allegri</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">I due allenatori, conterranei ma acerrimi rivali, hanno provato ad accendere la sfida. <strong>Inutili disquisizioni sull&#8217;arbitro</strong> per allentare la tensione. Stasera conta giocare, non recriminare. Il Milan ha l&#8217;occasione per dimostrare che non è prima per caso. Il Napoli può sognare l&#8217;aggancio&#8230; per riscrivere una storia già vista.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di <strong>Luca Paradiso</strong></p>
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		<title>Il tennis tricolore racconta i suoi 100 anni di storia</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 17:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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300 pagine contenenti cento anni di storia. Stiamo parlando della storia del tennis italiano, raccontata da centinaia di fotografie e aneddoti, che renderanno felice ogni appassionato di questa disciplina. Il libro scritto da Paolo Andrea Caldarera, uscito dalla redazione di &#8220;Tennis Club&#8221;, la rivista ideata e diretta negli anni Settanta da Rino Tommasi, attualmente all’ufficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/tennis.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10861" title="tennis" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/tennis-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>300 pagine contenenti cento anni di storia</strong>. Stiamo parlando della storia del tennis italiano, raccontata da centinaia di fotografie e aneddoti, che renderanno felice ogni appassionato di questa disciplina. Il libro scritto da <strong>Paolo Andrea Caldarera</strong>, uscito dalla redazione di &#8220;Tennis Club&#8221;, la rivista ideata e diretta negli anni Settanta da Rino Tommasi, attualmente all’ufficio stampa del Coni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un volume di colore rosso mattone, <strong>come un campo in terra battuta</strong>, dalla forma rettangolare che riproduce idealmente un campo da tennis, della <strong>Acco Editore</strong>. L’autore, Caldarera, ci fa ripercorrere il mondo del tennis a partire dai passi e i match, i set di uno sport e di una passione che in Italia ha radici antiche. Partendo dal Trattato del Gioco della Pala di Messer <strong>Antonio Scaino da Salo’</strong>  del 1555, passando alla fondazione della Federazione Italiana Tennis, nel 1910, quando due dirigenti fiorentini, <strong>Giovanni Cosimo Cini e Piero Antinori</strong> le diedero vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Parla dei Club storici italiani, due in particolare, il <strong>Tennis Club Milano Alberto Bonacossa</strong> e il <strong>Tennis Club Parioli di Roma</strong>, da cui partirono le racchette italiane che provarono ad andare alla conquista di uno sport dominato da Americani, Australiani, Inglesi e Francesi. Ci ricorda del primo Italiano che entrò nei primi dieci giocatori del mondo, il colto e stizzoso barone Hubert de Morpurgo, come della tenace e volitiva Francesca Schiavone, passando, ovviamente, per <strong>Gardini, Sirola, Pietrangeli, Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli;</strong> questi ultimi quattro vantano nel loro palmares la vittoria di Coppa Davis nel Cile di Pinochet. Calderara racconta l’avventura tricolore del tennis dedicando speciali attenzioni ai grandi campioni e campionesse della Coppa Davis e degli Internazionali d’Italia, come ai circoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto di forza di questo volume sono le foto, dove vengono ritratti i protagonisti di questo sport, non solo italiani; pensate tra queste foto compare <strong>Charlie Chaplin</strong>, con Bill Tilden, il campione americano degli anni Venti, che fu l&#8217;ispiratore di un famoso aforisma del grande Ezra Pound. ‘’<em>Un poeta non deve pensare alla forma del verso che sta creando più di quanto il tennista Bill Tilden pensi alla posizione di ogni singola parte del suo corpo mentre esegue un colpo’</em>’.</p>
<p style="text-align: justify;">Un consiglio per gli appassionati, ma anche per semplici amanti dello sport e della storia: un volume da non perdere, da leggere, ammirare e conservare.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Oscar 2011, il trionfo de “Il discorso del re”</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 16:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto come da pronostico nell&#8217;83esima edizione degli Academy Awards con “Il discorso del re” a fare incetta di riconoscimenti. Il biopic del regista Tom Hooper si è aggiudicato ben quattro statuette tra cui quelle per il miglior film, la miglior regia, la miglior sceneggiatura originale, oltre al premio come miglior attore protagonista andato a Colin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/colin-firth-oscar.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10854" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/colin-firth-oscar-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Tutto come da pronostico nell&#8217;83esima edizione degli <strong>Academy Awards con “Il discorso del re”</strong> a fare incetta di riconoscimenti. Il biopic del regista<strong> Tom Hooper</strong> si è aggiudicato ben <strong>quattro statuette tra cui quelle per il miglior film, la miglior regia, la miglior sceneggiatura</strong> <strong>originale</strong>, oltre al premio come miglior attore protagonista andato a <strong>Colin Firth.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri premi sono andati a <strong>&#8220;The Social Network&#8221;</strong> &#8211; tra cui quello per la miglior sceneggiatura non originale &#8211; e ad <strong>&#8220;Inception&#8221;,</strong> in particolare, per quanto riguarda i riconoscimenti nelle categorie tecniche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Natalie Portman</strong> è stata premiata come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione ne<strong> “Il cigno nero”</strong>, mentre il premio come miglior film d&#8217;animazione è andato a <strong>“Toy Story 3 – la grande fuga”.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono a bocca asciutta i <strong>fratelli Coen</strong> con il western <strong>“Il grinta”</strong> che aveva ricevute ben dieci nomination.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco l&#8217;elenco completo dei premi nelle varie categorie:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR FILM</strong>: Iain Canning, Emile Sherman e Gareth Unwin per &#8220;Il discorso del re&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR REGIA</strong>: Tom Hooper per &#8220;Il discorso del re&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA</strong>: Colin Firth per &#8220;Il discorso del re&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA</strong>: Natalie Portman per &#8220;Il cigno nero&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA</strong>: Christian Bale per &#8220;The Fighter&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA</strong>: Melissa Leo per &#8220;The Fighter&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE</strong>: David Seidler per &#8220;Il discorso del re&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORE SCENEGGIATURA</strong> <strong>NON ORIGINALE</strong>: Aaron Sorkin per &#8220;The Social Network&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR FOTOGRAFIA</strong>: Wally Pfister per &#8220;Inception&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR MONTAGGIO</strong>: Kirk Baxter e Angus Wall per &#8220;The Social Network&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR SCENOGRAFIA</strong>: Robert Stromberg e Karen O&#8217;Hara per &#8220;Alice in Wonderland&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORI COSTUMI</strong>: Colleen Atwood per &#8220;Alice in Wonderland&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE</strong>: Trent Reznor e Atticus Ross per &#8220;The Social Network&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR CANZONE ORIGINALE</strong>: Randy Newman per &#8220;Toy Story 3 &#8211; La grande fuga&#8221; ( &#8220;We Belong Together&#8221; )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR TRUCCO</strong>: &#8220;Wolfman&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR SONORO</strong>: &#8220;Inception&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR MONTAGGIO SONORO</strong>: &#8220;Inception&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIORI EFFETTI SPECIALI</strong>: &#8220;Inception&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR FILM D&#8217;ANIMAZIONE</strong>: Lee Unkrich per &#8220;Toy Story 3 &#8211; La grande fuga&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR FILM STRANIERO</strong>: &#8220;In un mondo migliore&#8221; (Danimarca)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MIGLIOR DOCUMENTARIO</strong>: Charles Ferguson e Audrey Marrs per &#8220;Inside Job: chi ci ha rubato il futuro&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSCAR ALLA CARRIERA</strong>: Eli Wallach, Francis Ford Coppola, Jean-Luc Godard, Kevin Brownlow</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari</strong><br />
follow me on <a href="https://twitter.com/#!/AndreaCentenari">twitter</a></p>
<p style="text-align: justify;">foto: accesshollywood.com</p>
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		<title>Egitto: al lavoro la Commissione per la revisione della Costituzione</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 15:18:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo le dimissioni del Presidente Mubarak, avvenute lo scorso 11 febbraio, la Camera e il Parlamento sono stati sciolti e il potere, sotto l&#8217;egida dei militari,  è passato ad interim al Presidente della Corte Costituzionale egiziana.
L&#8217;uscita di scena di Mubarak ha lasciato quindi  il potere politico sotto il controllo del Consiglio Supremo delle Forze Armate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/CostituzioneEgiziana.jpg"></a><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/CostituzioneEgiziana1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10834" title="CostituzioneEgiziana" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/CostituzioneEgiziana1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo le <strong>dimissioni del Presidente Mubarak</strong>, avvenute lo scorso 11 febbraio, la Camera e il Parlamento sono stati sciolti e il potere, sotto l&#8217;egida dei militari,  è passato <em>ad interim</em> al Presidente della Corte Costituzionale egiziana.<br />
<strong>L&#8217;uscita di scena di Mubarak ha lasciato quindi  il potere politico sotto il controllo del Consiglio Supremo delle Forze Armate</strong>, composto da 18 militari e presieduto <strong>Mohamed Hussein Tantawi</strong>, Ministro della Difesa in carica, <strong>uomo chiave di questa delicatissima fase di</strong> <strong>transizione</strong>, Capo di Stato provvisorio dell&#8217;Egitto, in virtù dell&#8217;assunzione <em>de facto</em> dei poteri presidenziali.<br />
Ai militari viene demandato, quindi,  il compito importantissimo di traghettare il Paese verso la democrazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il governo è rimasto ufficialmente in carica, il Parlamento è stato sciolto dal Consiglio che ha deciso anche la sospensione della <strong>Costituzione</strong>, promulgata dal <strong>Presidente Anwar Sadat</strong> nel 1971, in sostituzione di quella provvisoria del 1964 e modificata dal Presidente Mubarak nel 2007, attraverso una serie di emendamenti, fortemente contestati dall’opposizione, ma approvati con referendum popolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i propositi del Consiglio Supremo delle Forze armate, in primo piano c’è quello di mettere fine allo <strong>stato d’emergenza</strong> in vigore nel Paese dal 1981 – <em>n.d.r.</em> anno in cui il Presidente Anwar Sadat fu assassinato per mano di <strong>al-Jihad</strong>, un movimento politico di matrice islamica che si opponeva alla secolarizzazione della nazione. <strong>Lo stato d&#8217;emergenza</strong> è stato poi ripetutamente rinnovato, prima per periodi di tre anni, dal 2006 ridotti a due e <strong>prorogato dal Parlamento egiziano</strong> nel 2010 fino al 31 maggio 2012, nonostante le proteste di gruppi locali e internazionali per la tutela dei diritti umani, oltre che dell&#8217;opposizione al Governo –<em> “solo quando le condizioni di sicurezza lo</em> <em>permetteranno&#8221;</em>. In sostanza, il Consiglio Supremo sta mantenendo la stessa &#8220;legislazione d&#8217;emergenza&#8221;  che ha permesso a Hosni Mubarak di governare arbitrariamente l’Egitto per trent’anni, per assicurarsi che la transizione resti nel quadro che esso ha tracciato. Nel frattempo, ha annunciato che rimarrà al potere per sei mesi o fino alle prossime elezioni legislative e presidenziali, rispettando i trattati internazionali, tra cui quello che sancisce la pace con Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scorso 15 febbraio, il Consiglio Supremo delle Forze Armate egiziane ha annunciato la fondazione ufficiale di una <strong>Commissione per la revisione della</strong> <strong>Costituzione</strong>, col compito di apportare <strong>emendamenti</strong> alla Carta costituzionale entro i 10 giorni successivi. Emendamenti sui quali si esprimerà, entro due mesi, il popolo egiziano attraverso un referendum popolare.<br />
<strong>La Commissione per la revisione della Costituzione assume dunque un ruolo fondamentale per il ripristino dell’ordine pubblico del Paese</strong>. Composta da 8 membri, comprende tre giudici, tre esperti legali e un rappresentante dei <strong>Fratelli Musulmani</strong>, la maggiore fazione di opposizione del Paese, oltre al Presidente, <strong>Tareq El-Bishri</strong> , ex giudice della Suprema Corte costituzionale, uno dei principali pensatori dell&#8217;Islam moderato.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riportato dall&#8217;Agenzia stampa ufficiale  Mena, la Commissione ha lavorato in modo particolare agli emendamenti degli articoli relativi alla qualifica alla candidatura presidenziale, alla durata dell&#8217;incarico presidenziale, alla supervisione giudiziaria delle elezioni, alla qualifica dei membri dell&#8217;Assemblea del popolo e al potere del Presidente di emendare la Costituzione. <strong>Questo significa che il sistema presidenziale</strong>, che è alla base della forma di governo che l&#8217;Egitto si è scelta, <strong>non verrà messo in discussione</strong> e che <strong>saranno modificati soltanto quegli articoli che riguardano le elezioni presidenziali e il controllo giudiziario di quelle parlamentari.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due giorni fa l’Agenzia Mena ha diffuso la notizia che la Commissione per la revisione abbia suggerito che i mandati presidenziali, prima illimitati per previsione costituzionale, siano invece ridotti a due al massimo e che la durata di ciascun mandato passi da sei a quattro anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Non resta che seguire con attenzione l’esito dei lavori della Commissione per comprendere quale futuro potrà delinearsi per l’Egitto; <strong>dalla nuova</strong> <strong>Costituzione</strong>, infatti, <strong>dipende gran parte del delicato e complesso processo di democratizzazione del Paese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ahmed Abd El Megid</strong></p>
<p>foto di: zedany.com</p>
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		<title>Afghanistan: fuori pericolo i 4 alpini feriti stamattina a Shindand</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 15:05:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono fuori pericolo i quattro militari del 5° reggimento alpini coinvolti questa mattina, alle 12.45 locali, nell’attentato che è costato la vita al tenente Massimo Ranzani, a 25 chilometri da Shindand, nell’ovest dell’Afghanistan.
I 4 alpini sono ricoverati presso l’ospedale da campo “Role 2” di Shindand in seguito alle ferite riportate nell’esplosione dello Ied, un ordigno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/1._il_Capitano_Massimo_Ranzani.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10826" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/1._il_Capitano_Massimo_Ranzani-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Sono fuori pericolo i quattro militari del <strong>5° reggimento alpini</strong> coinvolti questa mattina, alle 12.45 locali, nell’attentato che è costato la vita al <strong>tenente Massimo Ranzani</strong>, a 25 chilometri da <strong>Shindand</strong>, nell’ovest dell’<strong>Afghanistan</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I 4 alpini sono ricoverati presso l’ospedale da campo “Role 2” di Shindand in seguito alle ferite riportate nell’esplosione dello <strong>Ied</strong>, un ordigno improvvisato, che ha investito il <strong>Lince </strong>a bordo del quale viaggiavano di ritorno da un’attività sanitaria di <strong>Medcap</strong> a sostegno della popolazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Le condizioni dei 4 soldati italiani non destano preoccupazioni e nessuno di loro versa in pericolo di vita. I militari, appartenenti alla <strong>Task Force “Centre”,</strong> hanno riportato traumi e fratture primariamente agli arti inferiori. È attualmente in corso, presso la struttura sanitaria di Shindand, un intervento chirurgico finalizzato a ridurre le fratture  per due di loro che hanno riportato traumi alla gamba e alla caviglia. Uno dei quattro alpini necessita di un intervento oculistico e sarà in seguito trasferito presso l’ospedale “Role 3” di Kandahar.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tenente Massimo Ranzani aveva 36 anni. Ne avrebbe compiuti 37 il prossimo 23 marzo. Nato a Ferrara, viveva a <strong>Santa Maria Maddalena nel comune di Occhiobello</strong>, in provincia di Rovigo, con il papà Mario, 62 anni e la mamma Ione, 58. Era in Afghanistan, per la sua seconda missione in teatro operativo, dallo scorso 12 ottobre.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/2._il_Capitano_Massimo_Ranzani_impegnato_in_attività_di_primo_soccorso_agli_sfollati_a_causa_dellalluvione_nella_Zeerko_Valley_-_6_febbraio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10827" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/2._il_Capitano_Massimo_Ranzani_impegnato_in_attività_di_primo_soccorso_agli_sfollati_a_causa_dellalluvione_nella_Zeerko_Valley_-_6_febbraio-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Lo scorso Natale Massimo era tornato a casa per una breve licenza. «<em>Non voglio sposarmi perchè facendo questo lavoro non vorrei complicare la vita alla mia famiglia –</em> aveva raccontato ad un’amica <em>- La mia vita è la carriera militare, se mi sposassi mi sentirei legato troppo alla famiglia. È il mio lavoro, la mia passione, voglio andarci</em>». Un ragazzo d’oro, come lo ricordano gli amici, che da piccolo faceva lo scout e che aveva sempre sognato di fare il militare. Nelle scorse settimane era stato impegnato in prima linea nelle attività di supporto agli sfollati nelle zone alluvionate della Zeerko Valley.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, <strong>Biagio Abrate</strong> e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, <strong>Giuseppe Valotto</strong>, hanno espresso profondo cordoglio per la morte dell’alpino italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto gli insurgents hanno rivendicato l’attentato. <em>“Una mina terrestre collocata da un mujaheddin nell&#8217;area di Company del distretto di Adar Sang ha sventrato un automezzo in pattugliamento dell&#8217;Isaf»</em> si legge in un comunicato che annuncia anche che l&#8217;esplosione <em>&#8220;ha ucciso o ferito tutti gli invasori che si trovavano al suo interno alle 14.00&#8243;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ebe Pierini</strong></p>
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		<title>Libia: Ue approva pacchetto di sanzioni contro Gheddafi</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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I governi dell&#8217;Unione europea hanno approvato oggi un pacchetto di sanzioni contro il leader libico Muammar Gheddafi e il suo governo, che comprende l&#8217;embargo sulle armi e il divieto di viaggiare nell&#8217;Unione. Verranno congelati anche i beni di Gheddafi, della sua famiglia e del governo, mentre è vietata la vendita di prodotti come gas lacrimogeni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/gheddafi51.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10819" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/gheddafi51-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I governi dell&#8217;<strong>Unione europea</strong> hanno approvato oggi un pacchetto di <strong>sanzioni </strong>contro il leader libico<strong> Muammar Gheddafi</strong> e il suo governo, che comprende <strong>l&#8217;embargo sulle armi e il divieto di viaggiare nell&#8217;Unione</strong>. Verranno <strong>congelati anche i beni</strong> di Gheddafi, della sua famiglia e del governo, mentre è vietata la vendita di prodotti come gas lacrimogeni ed equipaggiamento anti-sommossa, secondo quanto hanno riferito alcuni diplomatici. L&#8217;embargo dovrebbe entrare in vigore nei prossimi giorni, una volta che la normativa sarà pubblicata sul giornale ufficiale della Ue.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora il governo libico si è opposto duramente alle sanzioni imposte dal <strong>Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite</strong>, perché  basate <em>&#8220;solo su</em> <em>informazioni di stampa distorte&#8221;</em> e non su un riscontro diretto della situazione: &#8220;<em>Avrebbero dovuto chiederci il permesso di venire qui a constatare di persona che non ci sono stati né bombardamenti, né stragi di civili prima di imporre le sanzioni</em>&#8221; ha detto il portavoce del governo, <strong>Ibrahim Muossa</strong>. Poi rivolgendosi all&#8217;Occidente dice: “S<em>e gli imperialisti occidentali ci attaccano, ci saranno migliaia di morti. L&#8217;Occidente vuole il nostro petrolio, al-Qaida vuole invece una base sul Mediterraneo per minacciare l&#8217;Europa. Abbiamo catturato centinaia di terroristi islamici, anche legati ad al-Qaida -</em> ha concluso <em>- Li stiamo interrogando e, se sarà possibile, ve li faremo incontrare in carcere</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Moussa ha anche annunciato che il governo ha pronte riforme in campo politico, sociale ed economico e che “<em>è pronto a dialogare con l&#8217;opposizione</em> <em>pacifica”.</em> “<em>La protesta è cominciata in modo pacifico da parte di cittadini che volevano migliorare le proprie condizioni di vita ma poi è stata manipolata da false informazioni di stampa e da estremisti islamici legati ad Al-Qaida. Noi vogliamo ritornare ai primi giorni della protesta e dialogare con il popolo libico, che deve rimanere unito sotto un&#8217;unica bandiera, non importa quale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto il Primo Ministro canadese, <strong>Stephen Harper,</strong> ha annunciato il congelamento dei beni di Gheddafi e della sua famiglia, lanciando un appello al leader libico affinché <em>“metta fine al bagno di sangue”</em> e si dimetta. In una dichiarazione Harper ha affermato che il Canada non solo applicherà le sanzioni Onu ma andrà anche oltre. Ottawa, infatti, congelerà anche tutte le transazioni finanziarie con il governo e le altre istituzioni libiche, compresa la Banca Centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Francia</strong>, invece ,invierà due aerei carichi di aiuti medici a<strong> Bengasi</strong>, città libica in mano agli oppositori di Gheddafi, dando il via ad un&#8217;imponente operazione umanitaria. Lo ha detto oggi il primo ministro francese <strong>François Fillon</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fillon ha collegato la missione umanitaria alla volontà del governo francese di prevenire un flusso di migranti dalla Libia attraverso il Mediterraneo, in seguito all&#8217;ondata di rivolte che hanno scosso ma non fatto crollare ancora il governo di Gheddafi. Infatti, sia Francia che Italia hanno manifestato preoccupazione circa il fatto che il collasso del governo in Libia possa portare ad un&#8217;ondata di migranti nelle coste meridionali dell&#8217;Unione Europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quando sono scoppiate le rivolte contro Gheddafi, il leader libico ha perso il controllo della parte orientale del paese, Bengasi compresa, e di altre grandi città, sebbene controlli ancora la capitale <strong>Tripoli</strong>. In queste ore si stanno consumando nuovi attacchi: elicotteri delle truppe fedeli a Gheddafi stanno attaccando la sede della radio della città di<strong> Misurata</strong>, caduta da alcuni giorni in mano agli insorti, secondo quanto riferisce la tv satellitare <em>Al Arabiya</em>. A est di Tripoli un aereo militare è stato abbattuto dalle forze ribelli nei pressi di Misurata e i cinque membri dell&#8217;equipaggio sono stati catturati. Nella zona sono ripresi i combattimenti tra i ribelli e le forze fedeli a Gheddafi. I ribelli controllano ancora la città, e la battaglia è in corso per il controllo dell&#8217;aeroporto militare.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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		<title>Afghanistan: un alpino morto, 4 feriti per l’esplosione di una bomba</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 11:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Missione Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[5° reggimento alpini]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora sangue italiano in Afghanistan. A perdere la vita il tenente Massimo Ranzani, 37 anni, del 5° reggimento alpini. L’attentato è avvenuto alle 12.45, ora locale, a 25 chilometri a Nord di Shindand, nell’ovest del Paese.
Uno Ied, un ordigno improvvisato, ha colpito il Lince a bordo del quale viaggiava il militare italiano. Con lui altri quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/20110228_militari1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10804" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/20110228_militari1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Ancora sangue italiano in <strong>Afghanistan</strong>. A perdere la vita il tenente <strong>Massimo Ranzani</strong>, 37 anni, del <strong>5° reggimento alpini</strong>. L’attentato è avvenuto alle 12.45, ora locale, a 25 chilometri a Nord di <strong>Shindand</strong>, nell’ovest del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno <strong>Ied</strong>, un ordigno improvvisato, ha colpito il <strong>Lince</strong> a bordo del quale viaggiava il militare italiano. Con lui altri quattro alpini che sono rimasti feriti. La pattuglia stava rientrando da un&#8217;operazione di assistenza medica alla popolazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;utilizzo di Ied, nonostante gli importanti progressi svolti da Isaf per contrastarne la minaccia, rappresenta una delle modalità di azione tra quelle utilizzate dagli &#8220;insurgents&#8221; e, nel 30% dei casi, colpisce vittime civili. Le forze di sicurezza Isaf svolgono una continua attività per prevenire questo genere di minaccia al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e garantire uno sviluppo sociale ed economico della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il presidente della Repubblica, <strong>Giorgio Napolitano</strong>, ha appreso con «<em>profonda commozione la notizia del gravissimo attentato perpetrato a Shindand, in Afghanistan, contro il contingente italiano impegnato nella missione internazionale Isaf»</em> e ha espresso <em>«sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto e un affettuoso augurio ai militari feriti»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ebe Pierini</strong></p>
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		<title>Vivere insieme nel Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 09:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Favilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La “Irènia Peace Games”,  collettivo di educatori specializzato in formazione che aderisce alla “Fondazione Euro-mediterranea per il dialogo tra culture Anna Lindh”, nell’ambito Euromed, è alla ricerca di partner per realizzare il programma “Viviamo insieme nel Mediterraneo”. Questo costituisce l’adattamento e l’attuazione di un programma già esistente di attività interculturali destinato alla regione mediterranea e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/VivereInsiemeMediterraneo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10798" title="VivereInsiemeMediterraneo" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/VivereInsiemeMediterraneo-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La <strong>“Irènia Peace Games”</strong>,  collettivo di educatori specializzato in formazione che aderisce alla <strong>“Fondazione Euro-mediterranea per il dialogo</strong> <strong>tra culture Anna Lindh”</strong>, nell’ambito <strong>Euromed</strong>, è alla ricerca di partner per realizzare il programma<strong> “Viviamo insieme nel Mediterraneo”</strong>. Questo costituisce l’adattamento e l’attuazione di un programma già esistente di attività interculturali destinato alla regione mediterranea e rivolto alle scuole primarie, a bambini dai 6 ai 12 anni.<strong> Il programma si basa sull’uso dei giochi come strumento metodologico di insegnamento.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto proposto comprende una settimana di formazione per gli insegnanti sugli strumenti usati (giochi di simulazione e di ruolo, giochi da tavolo, uso delle immagini, etc…) e sulle attività già sviluppate ed utilizzate in classe, al fine di attuare i programmi delle scuole elementari dei Paesi partecipanti. Il progetto “Vivere insieme nel Mediterraneo” è in corso da oltre dieci anni  in alcune scuole primarie dell’area metropolitana di <strong>Barcellona</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La “Irènia Peace Games” sta cercando 3-4 partner (Consigli comunali o ONG che lavorano con le scuole primarie) che abbiano la capacità di accedere a co-finanziamenti, preferibilmente con esperienza in programmi ENPI nei Paesi del Nord-Est e del Sud del Mediterraneo in Paesi disposti a sottoporre il progetto al prossimo invito della “Fondazione Anna Lindh” per le proposte del 2011 e con attuazione nell’autunno 2011. Il termine ultimo per aderire alla richiesta è il 30 giugno 2011.<br />
Per maggiori informazioni, basta contattare Josep Miquel Alegret all’indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:coordinacio@irenia.net">coordinacio@irenia.net</a>. </p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Giuseppe Favilla</strong><br />
 </p>
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		<title>Tripoli, città italiana: i deliri del rais</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 08:49:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alga Madia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[italiani d'africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Le parole hanno sempre un peso specifico e a volte sono decisamente insopportabili da ascoltare. Mi succede spesso devo dire in questo ultimo periodo. “Cacceremo i ribelli come abbiamo fatto con gli Italiani!” Tuona Il Muammar el Gheddafi in un ennesimo delirio di onnipotenza e grida, a quello che immagina essere ancora il suo popolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Tripoli1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10794" title="Tripoli" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Tripoli1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Le parole hanno sempre un peso specifico e a volte sono decisamente insopportabili da ascoltare</strong>. Mi succede spesso devo dire in questo ultimo periodo. <strong>“Cacceremo i ribelli come abbiamo fatto con gli Italiani!”</strong> Tuona <strong>Il Muammar el Gheddafi in un ennesimo delirio di onnipotenza</strong> e grida, a quello che immagina essere ancora il suo popolo, frasi senza senso, fuori da ogni logica di ragionamento, come fosse ubriaco o in preda a sostanze che gli alterano gli equilibri psichici. Ma sappiamo bene che così non è: <strong>lui è solo, si fa per dire, un dittatore. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qualche notizia mi sento quindi in dovere di darla perché <strong>Tripoli è stata a tutti gli effetti una città italian</strong>a e la Libia non è mai stata indipendente fino al &#8216;51, proprio quando c’erano gli Italiani da decenni, con un passaggio tutt’altro che traumatico. L’impero romano prima (<strong>Leptis Magna e Sabratha ne rappresentano meravigliose testimonianze, così come l’arco di Marco Aurelio in pieno centro città, con i suoi ristoranti sotto),</strong> poi la conquista araba  per passare all’Impero Ottomano e finire all’Italia. Il fascismo, va riconosciuto, ne fece uno dei più begli esempi di architettura razionalista dell’epoca. <strong>Una città italiana con grandi piazze, che non esistono in nessun’altra nazione araba,</strong> giardini, bar, caffè, circoli di ritrovo, l’hotel Uaddan con il casinò e il night (dove venivano a fare concerti tutti i più acclamati cantanti italiani degli anni &#8216;60), <strong>uno degli alberghi più eleganti, affacciato su un lungomare mozzafiato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’era il porto, l’aeroporto, strade e marciapiedi ben tenuti</strong> e gli Arabi che ci vivevano erano pochi perché fino ad allora erano stati una popolazione di nomadi che come il loro attuale capo, vivevano nel deserto. C’erano le scuole italiane, elementari e medie, in ogni zona della città, quelle dei Fratelli cristiani, le scuole superiori statali ( i licei e  l’istituto tecnico).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una città cosmopolita si potrebbe dire. Gli arabi a Tripoli erano circa 300.000, 40.000 appartenevano alla comunità italiana</strong>. Quella internazionale era di  altre 20.000 persone fra Inglesi, Americani, Olandesi, Spagnoli, arrivati dopo la scoperta del petrolio nel 1959. La  base americana era come una città nella città e a Tripoli si vedeva la tv  USA, insieme alle prime trasmissioni dell’allora unico canale italiano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>C’era una monarchia costituzionale con tanto di Primo Ministro e il re Idris, per la sua mitezza, era soprannominato il re buono,</strong> avendo<strong> </strong>saputo offrire alla sua popolazione garanzie di ricchezza anche attraverso il petrolio riservando allo Stato libico la maggioranza di quote in ogni società. C’erano le poste italiane, diverse chiese e una cattedrale sontuosa che oggi è una moschea, le Generali, la Fiat, le tonnare, l’Oea, una fabbrica di birra, l’Eridania, tanti cinema, negozi di ogni genere, molti dei quali gestiti da Ebrei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I ragazzi a scuola studiavano obbligatoriamente la lingua araba, ma in realtà non ce ne era bisogno, perché gli Arabi tripolini parlavano tutti, ma proprio tutti, l’Italiano.</strong> Gli Italiani così hanno vissuto per più di mezzo secolo in quella città bellissima, con un mare altrettanto bello sempre rispettosi della cultura che non solo li ospitava, ma li aveva sempre fatti sentire parte integrante della vita locale, ciascuno per la sua quota, ricevendo in cambio lo stesso tipo di rispetto e di stima.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gheddafi poi fece la sua pseudo rivoluzione</strong>, come dire, da codardo quale è, e come sta dimostrando in questi giorni nascondendosi nel suo bunker, perché in realtà decise la sua ascesa mentre il re era in vacanza in Grecia e da cui non poté tornare più. Non fu sparato nemmeno un colpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi lunghi periodi di coprifuoco per intimidire e terrorizzare tutta la popolazione. <strong>Infine, mesi dopo, completò il quadro espellendo tutti gli Italiani residenti lì, confiscando loro tutti i beni immobili che in oltre cinquant’anni avevano acquistato con i guadagni del loro lavoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente rientrarono in Italia (<strong>ma anche Tripoli per loro era Italia</strong>) con poco più degli effetti personali. Come sparare sulla Croce rossa, ma lui si sentiva fiero di aver liberato il suo popolo da non si sa quale oppressione, di aver stravolto la storia e di essersi “piazzato” sui libri quale unico (mai eletto) rais della sua terra e <strong>soprattutto di aver regalato al suo amato popolo oltre 40 anni di dittatura vera</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un fatto visibile e che da solo sostituisce ogni ragionamento: durante questa rivoluzione popolare <strong>si</strong> <strong>continuano a vedere issare bandiere del periodo della monarchia</strong>: segno che evidentemente nei ricordi di quelli che lui chiama ribelli, quel periodo storico non era poi così male e che probabilmente avrebbero preferito non abbandonare. <strong>Magari tireranno fuori anche “Ja biladi”, l’inno che pure i ragazzi italiani imparavano nell’ora di arabo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Alga Madìa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">foto di: comeravamo.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tunisia: crisi lampo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 22:48:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Favilla</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Habib Bourguiba]]></category>
		<category><![CDATA[Mohamed Ghannouchi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Si è risolta in pochissime ore, o addirittura minuti, la crisi di governo in Tunisia.
Il Presidente ad interim ha nominato l’anziano (è nato nel 1926) Beji Kaid Essebsi Primo Ministro in seno al Governo provvisorio, rimpiazzando il dimissionario Mohamed Ghannouchi.
Essebsi, avvocato, è stato un consigliere del padre della patria, Habib Bourguiba, Direttore Generale della Sicurezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/beji-caid-essebsi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10788" title="beji caid essebsi" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/beji-caid-essebsi.jpg" alt="" width="200" height="132" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si è risolta in pochissime ore, o addirittura minuti, la crisi di governo in Tunisia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Presidente <em>ad interim</em></strong> ha nominato l’anziano (è nato nel 1926) <strong>Beji Kaid Essebsi Primo Ministro in seno al Governo provvisorio</strong>, rimpiazzando il dimissionario Mohamed Ghannouchi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Essebsi</strong>, avvocato, <strong>è stato un consigliere del padre della patria,</strong> <strong>Habib Bourguiba</strong>, Direttore Generale della Sicurezza, Ministro della Difesa  e Ministro dell’Interno fino al 1970. Dopodiché è caduto nell’oblio fino al 1981, quando è stato nominato Ministro degli Esteri, carica che ha mantenuto fino al 1986. Ha ricoperto anche il ruolo di ambasciatore a Parigi e Bonn, nonché membro della Camera dei Deputati fino al 1991.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1994 ha chiuso la sua carriera politica. Ma oggi è stato rimesso in gioco dal Presidente di una Tunisia che fatica a trovare la via democratica, alle prese con tantissimi problemi di ordine pubblico e inondata ogni giorno da manifestazioni delle corporazioni lavorative che reclamano a gran voce miglioramenti salariali.</p>
<p>di<strong> Giuseppe Favilla<br />
</strong></p>
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		<title>Regata Nazionale di Gran Fondo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 19:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Oggi a San Giorgio di Nogaro (Udine) sono stati 400 i vogatori impegnati nella quinta regata nazionale di Gran Fondo, impegnati nell’affrontare un percorso di sei chilometri sull’Ausa Corno nell’arco delle 17 regate disputate.
Nella gara del doppio Senior, sicuramente molto equilibrata sino all’arrivo, infatti, il tempo migliore è stato firmato da Marco Alberti, Jacopo Palma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Image00020.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10781" title="Image00020" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Image00020-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi a <strong>San Giorgio di Nogaro</strong> (Udine) sono stati 400 i vogatori impegnati nella quinta regata nazionale di <strong>Gran Fondo</strong>, impegnati nell’affrontare un percorso di sei chilometri sull’Ausa Corno nell’arco delle 17 regate disputate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella gara del doppio Senior, sicuramente molto equilibrata sino all’arrivo, infatti, il tempo migliore è stato firmato da Marco Alberti, Jacopo Palma della Sisport Fiat, ma con solo due secondi d’anticipo rispetto Gaetano Birritteri, Pasquale Chiella, della Canottieri Corgeno, mentre terzi a tagliare il traguardo, anche loro a distanza di pochissimi secondi, Simone Macrì, Daniele Zona del Corgeno e dell’Aniene.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Corgeno si è aggiudicato anche il primo posto nel doppio femminile, con Antonella Corazza e Liliana Prosdocimo, che hanno ben staccato la Polisportiva San Marco di Denise Tremul e Antonina Vanon. Nella specialità del quattro senza, non ha avuto avversarie l’equipaggio della Sisport Fiat-Gavirate, Gaia Palma, Martina Valtorta, Vivian Palmariello, Silvia Martin, mentre Alessandro Adduci, Andrea Corti, Carlo Stradella, Marius Wurzel, della Canottieri Lario ha messo in fila le due barche composte dal Saturnia, quella di Covassin-Ferrarese-Glionna-Mangano e quella di Milos-Massimiliano e Rosario Panteca-Tedesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il coach Massimo Prandini della Sisport Fiat deve andar fiero del suo doppio che ha incamerato il successo con Francesco Saluta e Stefano Bertero, capaci di precedere Gianpaolo Barducci e Leo Cernic della Timavo e Massimiliano Masperi e Federico Malacrida della Canottieri Lario; analoga soddisfazione per Piero D’Antone, della Canottieri Corgeno, dopo l’affermazione nel doppio di Ilaria Broggini e Sara Macrì su Francesca Bonazza e Laura Rusconi della Timavo e su Elena Waiglein e Isabella Canetti della Saturnia.</p>
<p style="text-align: justify;">La Moto Guzzi nelle regate del quattro di coppia cadetti ha tagliato il traguardo della prova maschile, con l’equipaggio composto da Fabrizio Zugnoni, Manuel Mozzanica, Andrea Mariotti, Alberto Villa. Alle loro spalle  Centazzo, Centazzo, De Paoli, Rusconi della Timavo e Cascone, Nepi, Maccari, Londi della Limite.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
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		<title>Assegnati gli scudetti Societari di Cross</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 16:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Sono stati assegnati oggi a Giorgio su Legnano (MI), al termine di un&#8217;intensa mattinata che ha visto correre sui prati dello storico cross del Campaccio oltre 1600 atleti, i premi della Finale Nazionale dei Campionati Italiani di Società di corsa campestre, che ha emesso i suoi verdetti, assegnando lo scudetto tricolore del cross lungo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/denard_elmazhoury.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10776" title="denard_elmazhoury" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/denard_elmazhoury-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati assegnati oggi a <strong>Giorgio su Legnano (MI),</strong> al termine di un&#8217;intensa mattinata che ha visto correre sui prati dello storico <strong>cross del Campaccio</strong> oltre 1600 atleti, i premi della <strong>Finale Nazionale dei Campionati Italiani di Società di corsa campestre, </strong>che ha emesso i suoi verdetti, assegnando lo scudetto tricolore del cross lungo e quelli che conferiscono anche il diritto alla partecipazione alla <strong>Coppa Campioni</strong> per club.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono i <strong>Gruppi Sportivi militari</strong> a vincere gli scudetti, che tornano di nuovo sulle casacche della squadra maschile delle Fiamme Gialle e di quella femminile dell&#8217;Esercito. Per i finanzieri è il sesto titolo consecutivo, il quarto di fila per l&#8217;Esercito.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi una rinata Elena Romagnolo nell’individuale vince, facendo rivivere momenti di gloria a tutti gli atleti dell’Esercito. Negli under 23, Ahmed El Mazoury, delle Fiamme Gialle, si classifica al secondo posto della classifica, secondo in volata dietro al kenyano Abrham Talam Kipkemei. Anche nel cross corto, nella distanza dei 4 km, si ripete il verdetto del 2010. I campioni tricolore sono, ancora una volta, gli uomini delle Fiamme Gialle e le donne della Forestale, rispettivamente trascinati dalle belle vittorie di Andrea Lalli e Silvia Weissteiner.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/weissteiner.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10777" title="weissteiner" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/weissteiner-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ad aprire la rassegna tricolore erano state le gare giovanili con i successi tricolore delle lombarde della Camelot e dei pugliesi del Club Atl. San Nicardo tra gli Allievi, mentre gli scudetti Juniores sono finiti entrambi nel Lazio alle ragazze dell&#8217;Audacia Record Atletica e ai ragazzi della Studentesca CaRiRi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella classifica combinata dei Societari, calcolata sulla base dei punteggi a squadre di almeno tre diverse gare, si affermano le donne del Runner Team 99 e gli uomini del CUS Pro Patria Milano, ai quali vanno i titoli di club campioni d&#8217;Italia di corsa campestre.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
<p>foto di <strong>Giancarlo Colombo/FIDAL</strong></p>
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		<title>Tunisia. Ghannouchi si è dimesso</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 16:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Favilla</dc:creator>
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Come annunciato, Mohamed Ghannouchi ha presentato le sue dimissioni da Primo Ministro del governo di transizione.
“Ho deciso di dimettermi, non per sfuggire alle mie responsabilità, giacché le ho assunte dal 14 gennaio fino ad oggi”, ha detto in una conferenza stampa trasmessa in diretta su canale Al-Jazeera. “Ho preso questa decisione dopo un attento esame, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Ghannouchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10766" title="Ghannouchi" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/Ghannouchi.jpg" alt="" width="218" height="122" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come annunciato, <strong>Mohamed Ghannouchi ha presentato le sue dimissioni da Primo Ministro del governo di transizione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ho deciso di dimettermi, non per sfuggire alle mie responsabilità, giacché le ho assunte dal 14 gennaio fino ad oggi</em>”, ha detto in una conferenza stampa trasmessa in diretta su canale <strong>Al-Jazeera</strong>. “<em>Ho preso questa decisione dopo un attento esame, in consultazione con la mia famiglia</em>”, ha detto aggiungendo che “<em>le mie dimissioni sono necessarie; io non sono l’uomo per la punizione e mai lo sarò. Magari qualcun altro avrà una capacità maggiore di me</em> “.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ghannouchi ha ringraziato la squadra di governo</strong> “<em>che è stata coesa e unita</em>”, e ha sottolineato che va via con “<em>la coscienza pulita</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> Primo Ministro</strong> ha ricordato le misure adottate dal governo di transizione in un breve lasso di tempo sia in ambito politico che in materia economica, criticando la parzialità dei media e l’occultamento dell’azione di governo, senza aspettare una verifica sul campo.</p>
<p>di <strong>Giuseppe Favilla</strong></p>
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		<title>Serie A. Negli anticipi vittorie casalinghe per Bologna e Avellino</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 16:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;anticipo di mezzogiorno la Virtus Bologna centra un&#8217;altra importante vittoria contro Caserta, dopo quella di Pesaro, consolidando così il quarto posto in classifica. Ora i campani distano quattro punti dai bolognesi e sono sotto 0-2 negli scontri diretti.
L&#8217;eroe di giornata per le V nere è stato Sanikidze che ha dominato la partita con i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/sanikidze.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10762" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/sanikidze-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Nell&#8217;anticipo di mezzogiorno la <strong>Virtus Bologna</strong> centra un&#8217;altra importante vittoria contro <strong>Caserta, </strong>dopo quella di Pesaro, consolidando così il quarto posto in classifica. Ora i campani distano quattro punti dai bolognesi e sono sotto 0-2 negli scontri diretti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eroe di giornata per le V nere è stato <strong>Sanikidze</strong> che ha dominato la partita con i suoi <strong>16 punti e 14 rimbalzi</strong> di cui quattro in attacco decisivi nell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">Bologna parte subito forte con un parziale di <strong>13-0</strong> lanciato dal solito Sanikidze per poi allungare ancora sul <strong>30-19</strong> grazie alle alte percentuali nel tiro da tre (50%).<br />
A questo punto del match <strong>Jumaine Jones (20 punti),</strong> praticamente da solo, riporta in partita la Pepsi mandando i suoi all&#8217;intervallo lungo sul -4.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella ripresa, Caserta sorpassa due volte <strong>(38-39),</strong> ma non ha niente da <strong>Bowers</strong> e<strong> Di Bella</strong> e alla lunga paga. La Virtus ne approfitta per rimanere agganciata alla partita. La tripla di <strong>Colussi (54-55)</strong> sarà l&#8217;ultimo canestro dal campo dei campani. Il risveglio di<strong> Winston (11 punti </strong>con 4/12 dal campo) vale sei punti filati per il <strong>62-55 del 38&#8242;</strong> e per Caserta è notte fonda. Finisce<strong> 69-61</strong> per la Virtus.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;anticipo del sabato <strong>l&#8217;Air Avellino</strong>, nonostante le numerose assenze, batte la <strong>Fabi Shoes Montegranaro per 83-75</strong> rimanendo appaiata al quarto posto in classifica in coabitazione con Bologna. Per l&#8217;Air grandissima prestazione di <strong>Thomas</strong> che mette a referto <strong>30 punti con 9</strong> <strong>rimbalzi e 36 di valutazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle partite in programma questa sera spicca lo scontro diretto al vertice, nonché remake della finale di Coppa Italia, tra la<strong> Montepaschi Siena</strong> e la <strong>Bennet Cantù</strong>, mentre <strong>l&#8217;Armani Jeans Milano</strong> affronterà in casa la <strong>Dinamo Sassari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari</strong><br />
follow me on <a href="https://twitter.com/#!/AndreaCentenari">twitter</a></p>
<p style="text-align: justify;">foto: repubblica.it</p>
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		<title>Black Joke n°1</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 11:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono prodotti editoriali che rimangono tristemente incompresi dal pubblico e purtroppo Black Joke è uno di questi.
Il manga è ambientato in un ipotetico futuro in cui il Giappone, annesso agli U.S.A., ne è diventato il cinquantunesimo Stato.
Nelle acque giapponesi si trova un&#8217;isola, Neon, dove tutto è legale (n.d.r. gioco d&#8217;azzardo, prostituzione) e che è divenuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/BlackJoke1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10750" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/BlackJoke1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sono prodotti editoriali che rimangono tristemente <strong>incompresi</strong> dal pubblico e purtroppo <strong>Black Joke</strong> è uno di questi.<br />
Il manga è ambientato in un <strong>ipotetico futuro</strong> in cui il <strong>Giappone, </strong><strong>annesso agli U.S.A.,</strong> ne è diventato il cinquantunesimo Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle acque giapponesi si trova un&#8217;isola, <strong>Neon</strong>, dove<strong> tutto è legale</strong> (<em>n.d.r</em>. <strong>gioco d&#8217;azzardo</strong>,<strong> prostituzione</strong>) e che è divenuta in breve tempo più famosa perfino di<strong> Las Vegas</strong>.<br />
Ovviamente Neon è diventata anche il territorio ideale per i <strong>criminali</strong>, in particolare per la criminalità organizzata (<em>n.d.r.</em> <strong>Mafia</strong>, <strong>Yakuza</strong>,<strong> Triade cinese</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">I protagonisti di questo manga sono due Yakuza: <strong>Kiyoshi Kira</strong> e <strong>Douji Kodama</strong>.<br />
<strong>Kira è la mente</strong> del gruppo, <strong>scaltro</strong>,<strong> riflessivo</strong>, sempre pronto a tutte le evenienze.<br />
Al contrario <strong>Kodama è il classico “braccio”</strong> del duo, esperto di arti marziali che <strong>non pensa ma </strong><strong>agisce</strong>, con conseguenze spesso mortali. <br />
Questo duo di criminali sarà protagonista di un gran numero di avventure e alcune saranno caratterizzate da<strong> humor nero</strong>, come ad esempio quando dovranno bloccare una coppia di killer gay esperti di boxe thailandese (<em>n.d.r.</em> mai vista scena così assurda in un fumetto!).<br />
Se volessimo spiegare brevemente Black Joke, potremmo dire che è la <strong>versione sotto steroidi del telefilm Las Vegas.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo sceneggiatore di questo manga è <strong>Rintano Koike</strong>, autore poco conosciuto in Italia.<br />
C&#8217;è da dire che le idee di base di questo Black Joke sono interessanti, ma dopo l&#8217;impatto iniziale si perde leggermente il filo della trama e si riduce il tutto ad una serie di scontri quasi infinita.<br />
Comunque devo dire che almeno il <strong>canovaccio della storia mostra la volontà di osare qualcosa di più</strong> dei soliti riciclatissimi Seinen (<em>n.d.r.</em> Shinigami et similia ormai in ogni manga) che ormai si assomigliano troppo tra loro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/BlackJoke2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10751" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/BlackJoke2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I disegni sono opera di <strong>Masayuki Taguchi</strong>, reso celebre dal manga <strong>Battle Royale</strong>.<br />
Graficamente questa serie si dimostra di <strong>alto livello</strong>, con una caratterizzazione dei personaggi azzeccatissima (<em>n.d.r.</em> lo sguardo del perplesso Kodama è unico) e con un<strong> lavoro certosino</strong> al tavolo da disegno. Rispetto al famoso Battle Royale, qui il tratto ed i personaggi sono nettamente migliori, più realistici e meno caricaturali.<br />
Inoltre Taguchi si conferma un ottimo disegnatore di <strong>donnine nude</strong>, che in questo Black Joke abbondano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;edizione italiana</strong> è opera della <strong>J-pop, </strong>ormai diventata una certezza per la cura editoriale (<em>n.d.r</em>. i loro manga sono tutti con sovracopertina) e materiali di stampa.<br />
Concludendo, un manga <strong>avvincente</strong>, <strong>grottesco</strong>, <strong>assurdo quanto basta</strong>, <strong>violento</strong> ed anche con un <strong>pizzico di eros</strong> che non guasta mai.<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ovviamente solo per lettori adulti</strong>. Provatelo e non ve ne pentirete.</p>
<p style="text-align: justify;">Black Joke n°1, edizioni J-Pop, brossurato, 192 pag. B\N, euro 5,90</p>
<p style="text-align: justify;">di<strong> Ruffino Renato Umberto</strong></p>
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		<title>I calci piazzati tradiscono l&#8217;Italia. Con il Galles ancora un ko</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 20:13:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[È deluso Nick Mallet per la sconfitta dell&#8217;Italia contro il Galles. Il 16 a 24 del Flaminio è soprattutto frutto della giornata storta dei calciatori azzurri. A fine gara saranno cinque i piazzati sbagliati (quattro di Mirco Bergamasco e uno di Orquera). Un&#8217;enormità in una gara in costante equilibrio.

L&#8217;Italia mostra progressi rispetto alla trasferta in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images14.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10733" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2011/02/images14-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><strong>È deluso Nick Mallet per la sconfitta dell&#8217;Italia contro il Galles</strong>. Il 16 a 24 del Flaminio è soprattutto frutto della <strong>giornata storta dei calciatori azzurri</strong>. A fine gara saranno cinque i piazzati sbagliati (quattro di <strong>Mirco Bergamasco</strong> e uno di <strong>Orquera</strong>). Un&#8217;enormità in una gara in costante equilibrio.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia mostra <strong>progressi</strong> rispetto alla trasferta in Inghilterra. Se a <strong>Twickenham</strong> non c&#8217;era stato nulla da salvare, contro il Galles gli azzurri danno segnali positivi. <strong>Il XV di Mallet</strong> gioca una buona partita in <strong>fase offensiva</strong> (due le mete segnate e una non convalidata dopo la prova televisiva), lavora bene in <strong>mischia</strong> e, soprattutto nel secondo tempo, tiene <strong>sotto pressione i gallesi</strong>. A Parisse e compagni manca la stoccata decisiva nei momento clou del match. Delude invece la touche e, come detto, i calci piazzati. Bene <strong>Semenzato</strong>, giudicato migliore in campo. Le prossime sfide contro <strong>Francia</strong> e <strong>Scozia</strong> serviranno ad evitare il famigerato <strong>cucchiaio di legno</strong>, premio per la squadra che termina il <strong>Sei Nazioni</strong> senza vittorie.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In conferenza stampa <strong>Sergio Parisse</strong> ha preso le difese di <strong>Bergamasco</strong>, da molti indicato come uno dei maggiori responsabili della sconfitta: <em>“Mirco ci ha fatto vincere contro le Fiji (nel test match di novembre). Oggi ha sbagliato ma si sta impegnando tantissimo e dobbiamo continuare con lui”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">È soddisfatto a metà <strong>Andrea Masi</strong>, autore della meta non convalidata dagli arbitri: <em>“Ci sentivamo pronti per vincere. Soprattutto era importante ritrovarsi dopo la batosta contro l&#8217;Inghilterra due settimane fa a Twickenham”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Nel clan azzurro</em> il più deluso è <strong>Nick Mallet</strong>, particolarmente arrabbiato al fischio finale: <em>“C&#8217;è mancato veramente poco per vincere. Non c&#8217;è stata data una meta e abbiamo sbagliato quattro calci, cosa questa che alla fine ha fatto la differenza. Però è stata la nostra miglior partita in attacco, Semenzato è stato ancora straordinario e tutti gli avanti hanno aiutato i trequarti. Galles e Italia hanno segnato entrambe due mete, tra le due squadre non c&#8217;è grande differenza: alla fine sono stati decisivi i nostri errori dalla piazzola”. Mallet preferisce evidenziare i passi avanti della squadra: “Due settimane fa abbiamo perso una partita catastrofica. Non eravamo pronti mentalmente e se avessimo giocato allo stesso modo contro il Galles avremmo preso cinquanta punti. Invece oggi i tifosi italiani devono essere orgogliosi della loro squadra: nel finale forse eravamo stanchi per i tanti placcaggi ed il possesso palla avuto, però Parisse e Castrogiovanni hanno disputato una grande partita”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di<strong> Luca Paradiso</strong></p>
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