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Algeri. Raffinate armonie italo-indiane

By   /   21 Febbraio 2011  /   Commenti disabilitati su Algeri. Raffinate armonie italo-indiane

Le composizioni musicali eredi della tradizione musicale occidentale e italiana si mescolano con i suoni della cultura e la musica orientali, soprattutto indiana. È in questa direzione che si volge il sestetto “Worldream” che si esibirà ad Algeri in un concerto organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura, con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana e la collaborazione dell’Office National de la Culture et de l’Information della repubblica magrebina. “Worldream” è un nuovo percorso musicale che si sviluppa in conformità con molteplici fonti culturali e differenti stili musicali.

Guidato dal compositore e pianista Federico Laterza, che ha all’attivo diverse collaborazioni fra le quali si ricordano quelle con Karl Potter, vede la partecipazione di Sanjay Kansa Banik, giovane solista di tablas, lo strumento percussivo indiano per eccellenza. Nella sua musica, si riconoscono i richiami ritmici e maestosi del gruppo “Banares Gharana” della scuola di Banares.

Nelle esecuzioni di Sanjay, l’insieme degli elementi musicali Bol, Bani e Laykari creano un’atmosfera magica che esce fuori dai modelli musicali e ritmici definiti. Questa miscela, frutto di molteplici influenze, mira a creare un suono armonioso che dà un carattere deciso ad ogni performance, creando atmosfere uniche.

Federico Laterza, a 17 anni, rimane affascinato da “India” di John Coltrane e parte per un viaggio di sette mesi in  terra indiana e in Nepal. Viaggia soprattutto nelle zone himalyane dove ha occasione di vivere alcuni mesi con i monaci del monastero di Tikse che lo ammettono alle funzioni durante le quali conosce gli strumenti rituali tipici del buddhismo tibetano.

Nei due anni seguenti, vive prevalentemente in India, apprendendo la tecnica dell’armonium, con cui esegue con i musicisti locali i bajan, canti devozionali hindu. Soggiorna a lungo anche a Srinagar, dove studia la tecnica del santoor, salterio a cento corde tipico della regione, reso celebre da Shivkumar Sharma. Al rientro in Italia, mette a frutto questa esperienza cominciando un percorso che lo porterà a definire uno stile musicale molto personale.

Nel concerto di Algeri sarà accompagnato da Lutte Berg, fretless acustico e chitarra elettrica; Paolo Innarella, sax tenore alto e soprano, flauto; Stefano Cesare, basso e chitarra elettrica; Giovanni Lo Cascio, batteria e percussioni.

Appuntamento alla Sala El Mougar.

di Giuseppe Favilla

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