Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Arte  >  Current Article

Roma. Mostra del Maestro Benedetto Robazza alla Galleria Tartaglia

By   /   13 Febbraio 2011  /   Commenti disabilitati su Roma. Mostra del Maestro Benedetto Robazza alla Galleria Tartaglia

“Pittore dell’amore”, “scultore del dolore”, artista di fama mondiale, Benedetto Robazza nasce a Roma nel 1934. Il padre, deportato in Germania, tenta la fuga ma, purtroppo viene ucciso dai suoi aguzzini. A dieci anni diventa, suo malgrado, “l’uomo di famiglia” ed è costretto ad accettare qualsiasi tipo di lavoro per portare a casa almeno il minimo indispensabile per sopravvivere. Affidato in adozione, dopo pochi mesi fugge e fa ritorno a casa dalla madre che, dopo la morte del marito aveva subito anche un’altra perdita gravissima, quella del figlio più piccolo.

La ferrea forza di volontà e l’amore per la vita saranno essenziali per la sua formazione, permettendogli di superare l’agghiacciante presente con la speranza di un futuro meno incerto. Dopo varie vicissitudini (si arruola anche in Marina e tenta anche una improbabile carriera di pugile dilettante), comincia a sentire nel suo intimo l’esigenza prepotente di rappresentare artisticamente quello che ha dentro.

E, con l’entusiasmo e la passione che lo hanno sempre contraddistinto e la forza della sua esperienza di vita, finalmente comincia a raccogliere i frutti, anche economici, del suo impegno artistico. Ciò che cerca di trasmettere con le sue opere è l’aberrazione dell’odio ed il trionfo dell’amore, ispirandosi con convinzione alla lettura assidua della Bibbia.

Questo suo modo di concepire l’arte come forma di lotta all’odio, gli consente, tra l’altro, di essere insignito anche di medaglia d’oro ad honorem da parte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Il Maestro ha prodotto una innumerevole quantità di opere di elevatissima qualità, capaci di impreziosire, in Italia e nel mondo (specie negli Stati Uniti) sia collezioni private che luoghi pubblici.
Inarrestabile nella sua vena creativa, con le sue magiche mani ha modellato volti e corpi di personaggi famosi. Basterebbe solo ricordare i busti di Reagan, custodito nella sala Roosevelt della Casa Bianca, di Giovanni Paolo II (nella foto), di Aldo Moro, di Rodolfo Valentino, del Generale Dalla Chiesa, di Alfredino Rampi.
Inoltre, sicuramente da ricordare, l’Apocalisse ed il bassorilievo in oro e argento della Sacra Sindone.

Il suo capolavoro, esposto nei pressi di Castel Sant’Angelo a Roma, lo scorso maggio, “L’Inferno” ha riscosso notevole successo di pubblico e di critica. I diciotto pannelli in marmoresina, raffiguranti i personaggi dei gironi danteschi e le pene a cui essi sono sottoposti, evidenziano una genuina ispirazione  sommata ad una capacità creativa di prim’ordine.

Con queste lusinghiere premesse, il Maestro torna nella sua città, a distanza di circa un anno, per esporre venti nuove sculture in marmo imperiale, bronzo e pietra lavica insieme ad alcuni oli su tela, raffiguranti i suoi caratteristici cavalli, frutto di studi e sperimentazioni di nuove forme e nuove linee per rappresentare la sua arte e personalità con forza espressiva e creatività.
L’inaugurazione della mostra è prevista per il prossimo 24 febbraio presso la Galleria Tartaglia Arte in via XX settembre n. 98 alle ore 18.00. L’esposizione delle opere continuerà fino al 14 marzo e osserverà i seguenti orari di apertura: lunedì/venerdì: ore 9.00 – 13.00; 15.30-19.00; sabato: ore 10.30 – 19.00; domenica e festivi chiusura.

di Salvatore Verde

foto: robazza.net

 

    Print       Email

You might also like...

Matera capitale della Cultura esaltata dalle opere di Dalí

Read More →