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Catherine Ashton: verso un processo di pace duraturo in Medio Oriente

By   /   9 Febbraio 2011  /   Commenti disabilitati su Catherine Ashton: verso un processo di pace duraturo in Medio Oriente

“I drammatici sviluppi in Egitto e in altre aree della regione rendono “imperativa” la ripresa dei negoziati di pace in Medio Oriente”: lo si legge nella bozza di documento stipulato dal Quartetto (ONU, USA, Unione Europea e Russia) che si è riunito a Monaco di Baviera lo scorso 5 febbraio. “Il prossimo incontro è stato fissato a metà marzo. Prima ci sarà una riunione tra gli inviati del Quartetto ed i negoziatori palestinesi e israeliani a Bruxelles” ha dichiarato l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Catherine Ashton.

Designata dal Consiglio europeo straordinario del 19 novembre 2009 a seguito del trattato di Lisbona, in carica dello stesso giorno dell’entrata in vigore del trattato, 1 dicembre dello stesso anno, la baronessa inglese Ashton è, di fatto, il primo Ministro degli Esteri dell’Unione Europea. Presiede il Consiglio Affari esteri, dirigendone la politica e la sicurezza comune, assistito dal Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE). In virtù della sua funzione di vicepresidente della Commissione europea, la Ashton assicura la coerenza e il coordinamento dell’azione esterna dell’Unione Europea.

Consapevole del profondo cambiamento in atto in Medio Oriente, il cui il processo di pace risulta essere più necessario ed urgente e conscia della fragilità politica di quei sistemi, davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a New York, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari esteri, Catherine Ashton ha dichiarato: “Nel Nord Africa e nel Medio Oriente allargato stiamo assistendo alla manifestazione del desiderio delle persone di veder garantite la partecipazione politica, le libertà fondamentali, la giustizia sociale e la necessità di sviluppo economico. La nostra posizione è chiara: le aspirazioni democratiche dei cittadini devono essere soddisfatte attraverso il dialogo, con una vera riforma politica e libere elezioni. L’UE dovrebbe offrire” – ha aggiunto – “un sostegno concreto ai processi di transizione”.

“Stiamo assistendo a grandi cambiamenti in Medio Oriente. I contorni di ciò che finirà per emergere non possono essere ancora chiari e definiti. Ma sappiamo che i progressi urgenti sul processo di pace in Medio Oriente sono di vitale importanza, oggi più che mai”, ha continuato l’Alto rappresentante, sottolineando come la riunione del Quartetto per il Medio Oriente a Monaco di Baviera, durante il fine settimana precedente, avesse proprio l’obiettivo di rivedere la situazione attuale e di tracciare un piano d’azione comune per il futuro.

“Gli sviluppi attuali ci devono avvicinare a questo obiettivo”, ha dichiarato Ashton, esprimendo piena soddisfazione circa il percorso specifico concordato dal Quartetto, anche attraverso la pianificazione di incontri separati con i negoziatori palestinesi ed israeliani al fine di sentire le loro opinioni in merito.

Catherine Ashton ha ribadito, inoltre, i parametri dell’UE per la pace e la sua visione futura sul destino di Israele e Palestina: due Stati, coesistenti in pace e sicurezza, con uno Stato palestinese, sovrano, indipendente, democratico, duraturo e vitale, sulla base di confini tracciati nel 1967 e con la città di Gerusalemme, futura capitale delle due nazioni.

“L’UE” – ha concluso la Ashton – “è rimasta attiva attraverso misure concrete per porre le basi di un futuro Stato palestinese, in prima linea nel fornire un sostegno di bilancio e di assistenza in materia di sicurezza per l’Autorità palestinese”.

 

foto da: europarl.europa.eu

 

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