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Speciale Ken il guerriero

By   /   8 Febbraio 2011  /   Commenti disabilitati su Speciale Ken il guerriero

Ci sono articoli che vengono scritti per cavalcare l’hype del momento, come ad esempio quelli scritti in concomitanza con l’uscita di un film al cinema, e poi ci sono gli articoli che non erano stati nemmeno lontanamente programmati che nascono spontaneamente.

Questo è il classico articolo nato per caso! L’altro giorno stavo mettendo ordine in uno dei miei armadi di libri e fumetti, ed ecco riapparire dopo anni la serie completa di Ken il guerriero.
 Gaudio e giubilo! Mi sono messo a rileggere tutti i numeri (27 albi) ed allora ho capito che un articolo su questo storico fumetto sarebbe stato fantastico.

In un anno imprecisato dell’ultimo decennio del XX secolo, il mondo viene sconvolto da una spaventosa guerra nucleare. Sulla Terra rimangono pochi superstiti e tra i pochi rimasti alcuni vorrebbero imporre la legge del più forte.
In uno scenario di desolazione e morte solo un uomo si erge a baluardo della giustizia e della pietà: Kenshiro (Ndr. per gli amici Ken). Ken non è un semplice uomo, è uno dei maestri della sacra scuola di Hokuto (Ndr. Arte marziale che sfrutta gli Tsubo, i punti di pressione, per neutralizzare il nemico, oppure se necessario per curare) ed utilizza le sue abilità straordinarie per aiutare i bisognosi e fermare i molti criminali che infestano il mondo post-atomico.

Nel corso delle sue avventure Ken incontrerà tantissimi personaggi, sia amici, che nemici, ed avrà modo di scontrarsi con gli esponenti delle altre scuole di arti marziali.

Dovrà anche fronteggiare i propri fratelli, anche loro esperti conoscitori delle tecniche della scuola di Hokuto, per poter raggiungere il rango di maestro di Hokuto e riportare la speranza sulla Terra. Ovviamente la trama di Ken il guerriero è molto più complicata di quello che ho scritto io, ma per raccontare tutti e 27 i numeri che compongono la serie ci sarebbe voluto un saggio, non un semplice articolo.

Quello che mi piacerebbe sottolineare della trama di questo fumetto sono i sottili riferimenti sia alla società di allora (Ndr. ovviamente quella degli anni 80) ed i continui riferimenti a temi molto profondi come la redenzione e l’amore.

Quando parlo di società di allora, ovviamente, il mio riferimento è alla realtà sociale Giapponese, in cui la paura del nucleare è ancora forte, ed anzi diventa il tema principale di una vicenda apocalittica, segno che la ferita di Hiroshima e Nagasaki era ancora viva e pulsante. La cosa interessante della rappresentazione del mondo post atomico che danno gli autori è la mancanza di personaggi “Mutanti”, se ovviamente non si considerano mutazioni i personaggi grandi come palazzi (Ndr. Ma onestamente, visto che non sconvolgono nessuno con la loro presenza probabilmente non sono il frutto di una mutazione).

Altro tema  che potrebbe passare inosservato, è quello della redenzione. Perché redenzione?  Molti personaggi che inizialmente potrebbero apparire cattivi e spietati (Ndr. come ad esempio Shin) vengono riabilitati con il tempo dallo stesso Ken, che comprende il motivo delle loro azioni ed i loro sentimenti. In effetti anche se potrebbe sembrare strano, tra i protagonisti sono pochi i “cattivi veri”; molti dei rivali di Ken si rivelano a loro volta persone che vorrebbero solo essere felici, ma, non riuscendo nella loro impresa, finiscono per degenerare in comportamenti nocivi nei confronti di chi gli sta accanto.

Anche il tema dell’amore è fondamentale: tutto parte da Ken e Julia che vengono separati da Shin (Ndr. rivale in amore di Ken), ed i due cercheranno in ogni modo di ritrovarsi. Come dei moderni Romeo e Giulietta, i due dovranno lottare per stare insieme, sempre contrastati delle azioni di chi si oppone al loro amore.

Parliamo adesso degli autori di questa serie: Buronson e Tetsuo Hara. Buronson, (Ndr. vero nome Y. Okamura) è lo sceneggiatore della serie Ken il guerriero, nelle ambientazioni e nell’aspetto dei  personaggi si denota una forte influenza del film Mad Max.

Tetsuo Hara, disegnatore del fumetto, è famoso per il suo stile dettagliato. Il motivo di tale cura certosina nel tratteggio è dovuto in parte ad un difetto congenito degli occhi del disegnatore noto come cornea conica (Ndr. Questo  comporta che Hara debba disegnare con un occhio chiuso, il che lo costringe ad un lavoro supplementare per correggere i difetti di prospettiva). Nel design dei personaggi si nota la passione di Hara per il film come Mad Max e per le maschere dei Kiss (Ndr. Spesso si vedono predoni con la faccia dipinta e la lingua alla Gene Simmons).

Parliamo adesso delle edizioni esistenti di Ken il guerriero.
Ce ne sono due, una della Granata Press (Ndr. la prima edizione uscita in Italia) di difficile reperimento, e l’edizione più recente (Ndr. Relativamente, il primo numero è del gennaio 1997) della Star comics, leggermente più facile da trovare alle fiere del fumetto ed in fumetteria. Io possiedo l’edizione della Star, che è ottima, come anche l’edizione della Granata.

Una delle cose che mi ha divertito della recente rilettura di Ken è stata la presenza negli albi della posta. Il motivo? All’epoca Ken era sotto processo da parte delle associazioni dei genitori che ritenevano il manga e l’anime troppo violento e poco istruttivo, quindi sulle pagine del manga della Star i giovani lettori mandavano lettere di difesa a favore di Ken (Ndr. tutti piccoli Perry Mason) nelle quali esponevano tutti gli elementi e gli insegnamenti positivi contenuti nella storia (Ndr. di solito la teoria che andava per la maggiore era che insegnava la durezza della vita e come affrontarla).

Insomma come avrete capito, delle volte mettere a posto i libri porta via molto tempo, ma serve anche a  riscoprire qualche “perla” dimenticata.

Concludendo se avete la fortuna di trovare da qualche parte questa bella serie, non esitate e compratela;  mi ringrazierete.

di Ruffino Renato Umberto

Ken il guerriero, edizione Star comics, serie completa di 27 numeri.

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