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Un mercato scoppiettante ridisegna la Serie A

By   /   1 Febbraio 2011  /   Commenti disabilitati su Un mercato scoppiettante ridisegna la Serie A

Mercato di riparazione? Assolutamente no. È giunto il momento di cambiargli il nome. Quest’anno, come non mai, la finestra di gennaio ha regalato colpi e spese folli. Tanti movimenti che in Italia hanno coinvolto tutte le squadre. Con una sola eccezione: la Roma. I giallorossi infatti hanno lavorato solo in uscita rispedendo in Spagna Cicinho e Baptista. La situazione societaria non ha permesso nuovi innesti. Senza soldi e con un futuro ancora da decifrare è difficile fare mercato. Ranieri lo sapeva, ma non ha mancato di far sentire il suo disappunto, soprattutto alla luce dei movimenti delle dirette concorrenti.

Il Milan ha puntato sull’usato sicuro: Cassano, Van Bommel, Emanuelson, Legrottaglie e Vilà. Cinque arrivi in grado di dare solidità ed alternative ad Allegri. Scelte che testimoniano la voglia dei rossoneri di tornare a vincere subito. Senza stravolgere la squadra, Galliani ha puntellato la rosa in maniera economica. Dalle casse è uscito poco contante grazie anche all’aiuto di Mino Raiola, il vero architetto di questo Milan.

La Juventus ha fatto di necessità virtù. Senza budget disponibile, Marotta ha atteso l’ultimo giorno per piazzare il colpo tanto atteso. È arrivato Matri, in prestito con diritto di riscatto già fissato. Con la stessa somma sarebbe potuto arrivare Pazzini, ma la Sampdoria non voleva rimandare l’incasso. L’Inter ha presentato l’assegno e ha convinto Garrone, la Juve invece non poteva farlo. In difesa è arrivato Barzagli a parametro zero, un campione del mondo per Del Neri. Ha fatto le valigie invece Amauri, destinazione Parma. Dopo poco più di due stagioni termina la storia tra l’italo-barsiliano e la Vecchia Signora.

L’Inter, alla faccia di Benitez, ha comprato tantissimo. Al cospetto di un esborso abbastanza limitato ha sistemato la rosa, rinfrescandola e rafforzandola. Pazzini ha già dimostrato che potrà fare molto comodo là in attacco. Kharja, per la sua duttilità, garantirà un’alternativa in più a centrocampo. Ranocchia rappresenta il futuro. Nagatomo è la ciliegina sulla torta. Il primo giapponese in maglia nerazzurra. Totale spesa: 24 milioni, più Biabiany e il prestito di Santon che in Romagna potrà recuperare quella consapevolezza persa tra infortuni e prestazioni non positive.

Il Napoli, che pensa in grande, mira a pianificare un futuro sempre più roseo. Dall’Espanyol è arrivato Ruiz. Un puntello difensivo di livello e di prospettiva. In extremis Bigon ha strappato Mascara al Catania, pedina duttile e capace di far rifiatare i tre tenori offensivi.

Attivissimo anche il Cesena, voglioso di risalire la china e tenere la categoria. Ficcadenti da oggi potrà contare sugli innesti di due difensori di spessore come Felipe della Fiorentina e Santon. Dalla Russia è arrivato Rosina a rinforzare la batteria degli attaccanti.

Anche fuori dai confini nazionali gli ultimi giorni hanno regalato trasferimenti impensabili. Il Chelsea è tornato a spendere. Abramovich, in un colpo solo, ha ingaggiato Torres e Luiz. Oltre 80 milioni di euro per due giocatori. Cifre incredibili che difficilmente in passato la finestra di gennaio aveva fatto registrare. Il Liverpool per sostituire “el Nino” ha messo sotto contratto Suarez dell’Ajax e Carroll del Newcastle. Calciatori giovani, ma già affermati, costati tanto. È la rivoluzione di gennaio.

di Luca Paradiso

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