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Archive for febbraio, 2011

A volte ritornano: “El bufalo” Gutierrez

Posted by Antonio Massariolo On febbraio - 28 - 2011 1 COMMENT

“Al giorno d’oggi è difficile guadagnare uno stipendio accettabile”, quindi cosa c’è di meglio che tornare in bici dopo aver preso in giro milioni di appassionati?
Un altro reduce da l’Operacion Puerto ha avuto la brillate idea di riprendere l’attività agonistica, continuando la farsa.
Enrique Gutierrez Cataluña, catalogato come il numero 12 nelle carte sequestrate al famigerato medico Eufemiano Fuentes, quest’oggi, a soli cinque mesi dall’abbandono dell’attività agonistica, ha annunciato l’intenzione di risalire in sella.

Per capire meglio di chi si sta parlando è bene tornare all’ormai lontano 2006.
Edizione numero 89 del Giro d’Italia, scorri la classifica generale e vedi: primo posto Ivan Basso, secondo posto Josè Enrique Gutierrez Cataluña.
Come abbia fatto uno Spagnolo semi sconosciuto dalla corporatura troppo robusta per scalare le montagne a tenere testa ad Ivan Basso (il “primo” Ivan Basso) durante tutte le tre settimane della corsa rosa se lo chiesero in molti. Fortunatamente arrivò anche una risposta. Tutto merito della Guardia Civil spagnola, che smascherò i protagonisti dell’Operacion Puerto svelando diversi retroscena.
Certo, Gutierrez potrebbe obiettare di non essere mai stato condannato, ma altri potrebbero riobiettare che Valverde la condanna l’ha ricevuta solamente pochi mesi fa, e per merito dell’azione di Ettore Torri, non certo della federazione spagnola.

Condanna o no però i fatti sono noti, così come sono note le relazioni che intercorrevano tra il corridore spagnolo e la mente del giro di doping.
Già analizzando la primissima intercettazione telefonica del dott. Fuentes infatti, notiamo che il medico spagnolo commenta con il suo braccio destro ed ex preparatore fisico della formazione Comunidad Valenciana, Ignacio Labarta, l’ordine d’arrivo della tappa del Giro d’Italia svoltasi nello stesso giorno con arrivo a Saltara.
LABARTA:”[…]…ho visto cosa ha fatto il BUFALO, è arrivato 4°”
FUENTES:”il BUFALO?!”
L:”Si si, con Savoldelli, e poi a sedici secondi è arrivato BIRILLO con Simoni e a venti ZAPATERO!”[…]
Andando poi ad analizzare l’ordine d’arrivo della tappa con arrivo a Saltara del 13 maggio, possiamo notare che il 4° classificato fu proprio Gutierrez Cataluña (BUFALO), a sedici secondi si classificò Ivan Basso (BIRILLO) e a venti Michele Scarponi (ZAPATERO).
Qui a voler essere intellettualmente disonesti si potrebbe obiettare che il medico fosse così interessato all’ordine d’arrivo per pura passione, ma le prove schiaccianti della relazione tra il corridore spagnolo ed il dott.Fuentes non finiscono qui.
Il nome di Josè Enrique Gutierrez infatti, risulta in un’altra intercettazione telefonica, quella del 14 maggio 2006 sempre tra Labarta e Fuentes, ed anche in molti altri documenti. Nel documento catalogato con il n°32 dalla Guardia Civil e ritrovato nell’appartamento di Calle Caidos de la Division Azul, ad esempio, è relazionato al prodotto IGF-1 e, osservando le annotazioni scritte a mano, possiamo notare che il corridore per questo prodotto doveva 300€ in data 03/05/05 presumibilmente ad Ignacio Labarta.
Inoltre anche nel documento n°24 si identifica Gutierrez con il numero 12 ed è presente una tabella con la programmazione di medicazioni con anabolizzanti, EPO, HMG-LEPORI, insulina ed ormone della crescita, oltre alla programmazione di estrazioni e trasfusioni di sangue.
Esiste anche un SMS ricevuto da Fuentes da parte di Labarta che incastra Gutierrez ed il cui testo è: ”Fammi un favore. Dì a Guti che mi chiami al numero 4762 a partire dalle 21:15, che è quando arrivo a Madrid. Grazie”. Alle 00:20 del 23 maggio, inoltre, Fuentes venne visto entrare in un’auto alla cui guida c’era Ignacio Gutierrez Cataluña, anche lui ciclista e soprattutto fratello del più famoso Enrique, il quale quel giorno era impegnato nel Giro d’Italia.
Ignacio inoltre fu accusato da Manzano, il ciclista pentito, di essere colui che, durante Vuelta a Portugal del 2003, assunse ormone della crescita datogli da un medico della loro squadra, l’allora Kelme.

A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca diceva un uomo che di ombre ne ha piena l’esistenza, e crediamo che questa frase sia molto appropiata per Gutierrez. Dopo il podio al Giro d’Italia del 2006 inoltre, il corridore spagnolo non ottenne più nessun risultato degno di nota.
Ora ha deciso di tornare alle gare, e lo fa non con una squadra a caso, bensì con il team Gobernación de Antioquía, il cui team manager è Santiago Botero Echeverri, ex campione mondiale a cronometro ed anche lui ex corridore implicato ne l’Operacion Puerto. Ma questa è un’altra storia, purtroppo una delle tante altre.

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Tris Milan. La vetta rimane rossonera

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Episodi che possono decidere una partita, situazioni che spostano gli equilibri, sostituzioni che cambiano il corso di una gara: elementi fondamentali nel calcio, solitamente decisivi. Milan-Napoli di questa sera lo conferma.

Il Napoli arriva a San Siro senza Lavezzi, ma con una gran voglia di fare bene. Al posto dell’argentino Mazzarri sceglie Mascara. Con lui i dieci “titolarissimi”. Allegri opta per il tridente Robinho-Pato-Ibra. In difesa Jankuloski torna titolare.

Il primo tempo è soporifero. Il Napoli subisce quasi passivamente lo sterile predominio territoriale del Milan. Non sembra di assistere alla sfida tra le prime due forze del campionato. Solo Van Bommel sul finire del tempo ha sul destro una buona occasione ma Aronica è bravo a murarlo.

Nella ripresa, dopo 4 minuti, nell’area del Napoli accade l’episodio decisivo. Sugli sviluppi di un cross l’arbitro Rocchi ravvisa un tocco di mano di Aronica e fischia il penalty. Il Napoli protesta in maniera vibrante. L’intervento di Aronica infatti non appare così netto, tuttavia quel braccio alzato appare inutile e non del tutto involontario. Ibrahimovic si incarica della battuta e supera De Sanctis. È il vantaggio che spezza l’equilibrio. Il Napoli non riesce a organizzare una reazione. Cavani è annullato dalla coppia Nesta-Thiago Silva. Il solito furore agonistico degli azzurri appare smarrito. Allegri lancia nella mischia Boateng, al posto di Robinho. Il centrocampista si cala perfettamente nel match. È lui al 77′ a raccogliere il suggerimento di Pato e a segnare il punto del 2 a 0. Due minuti dopo Pato con un gran destro mette dentro il 3 a 0.

I rossoneri mantengono la vetta e tengono a debita distanza l’Inter. Per il Napoli una sconfitta che brucia, soprattutto perchè maturata al termine di una gara approcciata e giocata in maniera diversa dal solito. Questione di stanchezza, di non abitudine a giocare certe partite o semplicemente una partita storta? Sicuramente pesa la mancanza di alternative nella rosa del Napoli. Allegri ha potuto attingere dalla panchina risorse fondamentali, vedi BoatengMazzarri non ha avuto la possibilità di modificare un assetto in evidente difficoltà. Senza Lavezzi gli azzurri perdono gran parte della propria pericolosità offensiva. Se a ciò si abbina la serata negativa di Gargano, Hamsik e Pazienza diventa difficile fronteggiare una grande squadra come il Milan.

di Luca Paradiso

Mascalzone Latino vola in America

Posted by Armida Tondo On febbraio - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Continua la permanenza negli Stati Uniti di Mascalzone Latino che, dopo l’appuntamento a gennaio in Florida, continua il suo programma di preparazione prendendo parte questa settimana a Miami alla regata di flotta riservata alla classe one-design del momento, il Melges 32.

L’equipaggio di Vincenzo Onorato torna quindi nella celebre penisola della Florida per disputare la 2011 Miami Melges 32 Championship. Gli Italiani dovranno confrontarsi con una ventina di imbarcazioni, Mascalzone Latino dovrà gareggiare con le agguerrite e preparatissime flotte di avversarie, prima tra tutti la Full Throttle di John Porter, vice-campione del Mondo in carica la rappresentativa italiana è completata da Fantastica di Lanfranco Cirillo.

I “Mascalzoni” cercheranno la vittoria, cosa non facile dopo otto mesi di assenza, periodo speso per concentrarsi sugli impegni del Louis Vuitton Trophy e degli RC44, una classe che li ha visti di recente in grande forma e capaci di conquistare due brillanti vittorie negli ultimi due eventi disputati a Miami lo scorso novembre e a Key West solo poche settimane fa.

Saranno tre giorni molto impegnativi, che prenderanno il via venerdì 4 marzo, in cui sono previste un massimo di otto prove. Il timoniere di Mascalzone Latino ITA-2121 sarà Vincenzo Onorato; con lui a bordo Francesco Bruni alla tattica, vice-campione del Mondo nel 2009, Alberto Bolzan alla randa, Andrea Ballico e Stefano Ciampalini alle scotte, Matteo Savelli alle drizze, Iztok Knafelc all’albero e Daniele Fiaschi nel ruolo di prodiere.

L’impegno di Miami per l’equipaggio di Mascalzone Latino è il primo appuntamento stagionale nella classe Melges 32, che servirà da allenamento in vista del prossimo impegno l’Audi Melges 32 Sailing Series e dell’evento clou dell’anno, il Campionato del Mondo di Palma di Maiorca.

L’imbarcazione di Vincenzo Onorato, farà rientro a Napoli dopo la tappa negli Stati Uniti, prima del 18 marzo, per partecipare alla prima tappa del circuito nazionale della classe.

Vincenzo Onorato ha spiegato durante la conferenza stampa: “A noi piacciono molto le regate di flotta e cerchiamo di essere presenti a questi appuntamenti puntando sempre in alto – continua l’armatore – a Miami avremo di fronte una ventina di avversari: una flotta prevalentemente composta da Americani che conoscono molto bene questa barca e hanno molte giornate di mare alle spalle. Ciononostante, nell’arco della stagione contiamo di imparare ed essere competitivi. Sappiamo che abbiamo molto da lavorare, che dovremo regatare contro equipaggi preparati e siamo entusiasti di avere l’opportunità di tornare in acqua in un contesto così competitivo”.

di Armida Tondo

Serie A. Siena batte Cantù, Milano torna seconda

Posted by Andrea Centenari On febbraio - 28 - 2011 1 COMMENT

Nel big match della ventesima giornata di serie A, la Montepaschi Siena ha la meglio su una coriacea Cantù che, però, alla lunga, è costretta a cedere allo strapotere fisico e tecnico della compagine allenata da coach Simone Pianigiani.

Per Siena si tratta del ritorno al successo dopo la bruciante sconfitta di Caserta. A differenza della finale di Coppa Italia, Cantù riesce a rimanere a contatto solo per metà gara grazie alla difesa a zona messa in campo da coach Trinchieri che consente ai canturini di andare all’intervallo lungo sotto di 5 lunghezze (37-32).

Negli ultimi due quarti, la Montepaschi stoppa ogni tentativo di rimonta di Cantù e chiude il match con le triple di Zisis e Aradori che firmano il massimo vantaggio toscano sul 62-49. Finisce 73-63 per Siena nonostante i 13 punti nel solo secondo tempo messi a segno da Micov.

Della sconfitta della Bennet Cantù, ne approfitta immediatamente l’Armani Jeans Milano che supera in casa la Dinamo Sassari per 88-72 conquistando, così, il secondo posto solitario in classifica.
In attesa di miglioramenti sul piano del gioco, l’Olimpia si affida alla vena realizzativa di David Hawkins, che mette a referto 27 punti, e alla solidità sotto canestro di Mason Rocca (13 punti) mentre nelle fila di Sassari buone prove di Diener con 15 punti e di White autore di 14 punti nonostante il ridotto impiego a causa dei problemi di falli.

La Benetton Treviso fa suo il match tra nobili decadute con la Lottomatica Roma. Al PalaVerde i ragazzi di coach Repesa si impongono per 86-72 mandando ben cinque giocatori in doppia cifra. A Roma non bastano i 21 punti messi a segno da un positivo Charles Smith.

Importante vittoria in chiave salvezza per l’Enel Brindisi che supera nettamente la Cimberio Varese per 96-79 riportandosi a -4 dalla zona salvezza.

Questo il quadro completo dei risultati della 20esima giornata di serie A:
Air Avellino-Fabi Shoes Montegr. 83-75
Canadian Solar Bologna-Pepsi Caserta 69-61
Montepaschi Siena-Bennet Cantu’ 73-63
Benetton Treviso-Lottomatica Roma 86-72
Scavolini Siviglia Pesaro-Banca Tercas Teramo 72-53
Enel Brindisi-Cimberio Varese 96-79
Vanoli-Braga Cr.-Angelico Biella 87-72
Armani Jeans Milano-Dinamo Sassari 88-72

Classifica: Montepaschi Siena 36, Armani Jeans Milano 30, Bennet Cantu’ 28, Canadian Solar Bologna e Air Avellino 22, Scavolini Pesaro 20, Vanoli Cremona, Pepsi CE, Lottomatica Roma, Dinamo Sassari, Benetton Treviso e Fabi Shoes Montegranaro 18, Angelico Biella e Cimberio Varese 16, Enel Brindisi 12, Banca Tercas Teramo  10

di Andrea Centenari
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foto: ilsole24ore.com

Milan-Napoli… la storia si ripete

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Chissà se questa sera anche Maradona, Gullit e Van Basten seguiranno Milan-Napoli. Vent’anni fa erano loro i protagonisti di quelle sfide che decidevano lo scudetto. Erano gli anni in cui il Sud tentava l’assalto allo strapotere nordista. Lui Maradona, come uno scugnizzo, trascinava gli azzurri con quella classe mancina che nessun’altro fin’ora è riuscito ad avvicinare. Puro istinto il suo: sangue caliente contro il rivoluzionario Milan sacchiano basato sulla classe olandese e su campioni capaci di segnare un’epoca. Erano gli anni delle radioline, di Tuttoilcalciominutoperminuto… nessuna diretta televisiva. L’idea del campionato spezzatino e del “Monday night” era lontanissima. Vedere le immagini di quelle gare fa un po’ nostalgia. Non solo per il tempo passato. Non era un calcio migliore, né peggiore. Era solo diverso. Sono passati venti anni.

Talvolta la storia si ripete. Questa sera a San Siro Milan-Napoli può valere lo scudetto, ancora una volta. Il Napoli, dopo l’inferno della serie C, è rinato. Un presidente ambizioso e un allenatore perfetto per la piazza partenopea l’hanno riportato ai fasti del passato. A tre punti dal Milan capolista gli azzurri sognano l’aggancio. Senza Lavezzi ma con “El matador” Cavani, novello Careca, proveranno a spaventare Ibra e Allegri.

I due allenatori, conterranei ma acerrimi rivali, hanno provato ad accendere la sfida. Inutili disquisizioni sull’arbitro per allentare la tensione. Stasera conta giocare, non recriminare. Il Milan ha l’occasione per dimostrare che non è prima per caso. Il Napoli può sognare l’aggancio… per riscrivere una storia già vista.

di Luca Paradiso

Il tennis tricolore racconta i suoi 100 anni di storia

Posted by Armida Tondo On febbraio - 28 - 2011 Commenti disabilitati

300 pagine contenenti cento anni di storia. Stiamo parlando della storia del tennis italiano, raccontata da centinaia di fotografie e aneddoti, che renderanno felice ogni appassionato di questa disciplina. Il libro scritto da Paolo Andrea Caldarera, uscito dalla redazione di “Tennis Club”, la rivista ideata e diretta negli anni Settanta da Rino Tommasi, attualmente all’ufficio stampa del Coni.

Un volume di colore rosso mattone, come un campo in terra battuta, dalla forma rettangolare che riproduce idealmente un campo da tennis, della Acco Editore. L’autore, Caldarera, ci fa ripercorrere il mondo del tennis a partire dai passi e i match, i set di uno sport e di una passione che in Italia ha radici antiche. Partendo dal Trattato del Gioco della Pala di Messer Antonio Scaino da Salo’  del 1555, passando alla fondazione della Federazione Italiana Tennis, nel 1910, quando due dirigenti fiorentini, Giovanni Cosimo Cini e Piero Antinori le diedero vita.

Parla dei Club storici italiani, due in particolare, il Tennis Club Milano Alberto Bonacossa e il Tennis Club Parioli di Roma, da cui partirono le racchette italiane che provarono ad andare alla conquista di uno sport dominato da Americani, Australiani, Inglesi e Francesi. Ci ricorda del primo Italiano che entrò nei primi dieci giocatori del mondo, il colto e stizzoso barone Hubert de Morpurgo, come della tenace e volitiva Francesca Schiavone, passando, ovviamente, per Gardini, Sirola, Pietrangeli, Panatta, Barazzutti, Bertolucci e Zugarelli; questi ultimi quattro vantano nel loro palmares la vittoria di Coppa Davis nel Cile di Pinochet. Calderara racconta l’avventura tricolore del tennis dedicando speciali attenzioni ai grandi campioni e campionesse della Coppa Davis e degli Internazionali d’Italia, come ai circoli.

Il punto di forza di questo volume sono le foto, dove vengono ritratti i protagonisti di questo sport, non solo italiani; pensate tra queste foto compare Charlie Chaplin, con Bill Tilden, il campione americano degli anni Venti, che fu l’ispiratore di un famoso aforisma del grande Ezra Pound. ‘’Un poeta non deve pensare alla forma del verso che sta creando più di quanto il tennista Bill Tilden pensi alla posizione di ogni singola parte del suo corpo mentre esegue un colpo’’.

Un consiglio per gli appassionati, ma anche per semplici amanti dello sport e della storia: un volume da non perdere, da leggere, ammirare e conservare.

di Armida Tondo

Oscar 2011, il trionfo de “Il discorso del re”

Posted by Andrea Centenari On febbraio - 28 - 2011 1 COMMENT

Tutto come da pronostico nell’83esima edizione degli Academy Awards con “Il discorso del re” a fare incetta di riconoscimenti. Il biopic del regista Tom Hooper si è aggiudicato ben quattro statuette tra cui quelle per il miglior film, la miglior regia, la miglior sceneggiatura originale, oltre al premio come miglior attore protagonista andato a Colin Firth.

Altri premi sono andati a “The Social Network” – tra cui quello per la miglior sceneggiatura non originale – e ad “Inception”, in particolare, per quanto riguarda i riconoscimenti nelle categorie tecniche.

Natalie Portman è stata premiata come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione ne “Il cigno nero”, mentre il premio come miglior film d’animazione è andato a “Toy Story 3 – la grande fuga”.

Rimangono a bocca asciutta i fratelli Coen con il western “Il grinta” che aveva ricevute ben dieci nomination.

Ecco l’elenco completo dei premi nelle varie categorie:

MIGLIOR FILM: Iain Canning, Emile Sherman e Gareth Unwin per “Il discorso del re”

MIGLIOR REGIA: Tom Hooper per “Il discorso del re”

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA: Colin Firth per “Il discorso del re”

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA: Natalie Portman per “Il cigno nero”

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA: Christian Bale per “The Fighter”

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA: Melissa Leo per “The Fighter”

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE: David Seidler per “Il discorso del re”

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Aaron Sorkin per “The Social Network”

MIGLIOR FOTOGRAFIA: Wally Pfister per “Inception”

MIGLIOR MONTAGGIO: Kirk Baxter e Angus Wall per “The Social Network”

MIGLIOR SCENOGRAFIA: Robert Stromberg e Karen O’Hara per “Alice in Wonderland”

MIGLIORI COSTUMI: Colleen Atwood per “Alice in Wonderland”

MIGLIOR COLONNA SONORA ORIGINALE: Trent Reznor e Atticus Ross per “The Social Network”

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Randy Newman per “Toy Story 3 – La grande fuga” ( “We Belong Together” )

MIGLIOR TRUCCO: “Wolfman”

MIGLIOR SONORO: “Inception”

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: “Inception”

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: “Inception”

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Lee Unkrich per “Toy Story 3 – La grande fuga”

MIGLIOR FILM STRANIERO: “In un mondo migliore” (Danimarca)

MIGLIOR DOCUMENTARIO: Charles Ferguson e Audrey Marrs per “Inside Job: chi ci ha rubato il futuro”

OSCAR ALLA CARRIERA: Eli Wallach, Francis Ford Coppola, Jean-Luc Godard, Kevin Brownlow

di Andrea Centenari
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foto: accesshollywood.com

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