A volte ritornano: “El bufalo” Gutierrez
“Al giorno d’oggi è difficile guadagnare uno stipendio accettabile”, quindi cosa c’è di meglio che tornare in bici dopo aver preso in giro milioni di appassionati?
Un altro reduce da l’Operacion Puerto ha avuto la brillate idea di riprendere l’attività agonistica, continuando la farsa.
Enrique Gutierrez Cataluña, catalogato come il numero 12 nelle carte sequestrate al famigerato medico Eufemiano Fuentes, quest’oggi, a soli cinque mesi dall’abbandono dell’attività agonistica, ha annunciato l’intenzione di risalire in sella.
Per capire meglio di chi si sta parlando è bene tornare all’ormai lontano 2006.
Edizione numero 89 del Giro d’Italia, scorri la classifica generale e vedi: primo posto Ivan Basso, secondo posto Josè Enrique Gutierrez Cataluña.
Come abbia fatto uno Spagnolo semi sconosciuto dalla corporatura troppo robusta per scalare le montagne a tenere testa ad Ivan Basso (il “primo” Ivan Basso) durante tutte le tre settimane della corsa rosa se lo chiesero in molti. Fortunatamente arrivò anche una risposta. Tutto merito della Guardia Civil spagnola, che smascherò i protagonisti dell’Operacion Puerto svelando diversi retroscena.
Certo, Gutierrez potrebbe obiettare di non essere mai stato condannato, ma altri potrebbero riobiettare che Valverde la condanna l’ha ricevuta solamente pochi mesi fa, e per merito dell’azione di Ettore Torri, non certo della federazione spagnola.
Condanna o no però i fatti sono noti, così come sono note le relazioni che intercorrevano tra il corridore spagnolo e la mente del giro di doping.
Già analizzando la primissima intercettazione telefonica del dott. Fuentes infatti, notiamo che il medico spagnolo commenta con il suo braccio destro ed ex preparatore fisico della formazione Comunidad Valenciana, Ignacio Labarta, l’ordine d’arrivo della tappa del Giro d’Italia svoltasi nello stesso giorno con arrivo a Saltara.
LABARTA:”[…]…ho visto cosa ha fatto il BUFALO, è arrivato 4°”
FUENTES:”il BUFALO?!”
L:”Si si, con Savoldelli, e poi a sedici secondi è arrivato BIRILLO con Simoni e a venti ZAPATERO!”[…]
Andando poi ad analizzare l’ordine d’arrivo della tappa con arrivo a Saltara del 13 maggio, possiamo notare che il 4° classificato fu proprio Gutierrez Cataluña (BUFALO), a sedici secondi si classificò Ivan Basso (BIRILLO) e a venti Michele Scarponi (ZAPATERO).
Qui a voler essere intellettualmente disonesti si potrebbe obiettare che il medico fosse così interessato all’ordine d’arrivo per pura passione, ma le prove schiaccianti della relazione tra il corridore spagnolo ed il dott.Fuentes non finiscono qui.
Il nome di Josè Enrique Gutierrez infatti, risulta in un’altra intercettazione telefonica, quella del 14 maggio 2006 sempre tra Labarta e Fuentes, ed anche in molti altri documenti. Nel documento catalogato con il n°32 dalla Guardia Civil e ritrovato nell’appartamento di Calle Caidos de la Division Azul, ad esempio, è relazionato al prodotto IGF-1 e, osservando le annotazioni scritte a mano, possiamo notare che il corridore per questo prodotto doveva 300€ in data 03/05/05 presumibilmente ad Ignacio Labarta.
Inoltre anche nel documento n°24 si identifica Gutierrez con il numero 12 ed è presente una tabella con la programmazione di medicazioni con anabolizzanti, EPO, HMG-LEPORI, insulina ed ormone della crescita, oltre alla programmazione di estrazioni e trasfusioni di sangue.
Esiste anche un SMS ricevuto da Fuentes da parte di Labarta che incastra Gutierrez ed il cui testo è: ”Fammi un favore. Dì a Guti che mi chiami al numero 4762 a partire dalle 21:15, che è quando arrivo a Madrid. Grazie”. Alle 00:20 del 23 maggio, inoltre, Fuentes venne visto entrare in un’auto alla cui guida c’era Ignacio Gutierrez Cataluña, anche lui ciclista e soprattutto fratello del più famoso Enrique, il quale quel giorno era impegnato nel Giro d’Italia.
Ignacio inoltre fu accusato da Manzano, il ciclista pentito, di essere colui che, durante Vuelta a Portugal del 2003, assunse ormone della crescita datogli da un medico della loro squadra, l’allora Kelme.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca diceva un uomo che di ombre ne ha piena l’esistenza, e crediamo che questa frase sia molto appropiata per Gutierrez. Dopo il podio al Giro d’Italia del 2006 inoltre, il corridore spagnolo non ottenne più nessun risultato degno di nota.
Ora ha deciso di tornare alle gare, e lo fa non con una squadra a caso, bensì con il team Gobernación de Antioquía, il cui team manager è Santiago Botero Echeverri, ex campione mondiale a cronometro ed anche lui ex corridore implicato ne l’Operacion Puerto. Ma questa è un’altra storia, purtroppo una delle tante altre.
di Antonio Massariolo Follow me on Twitter







