18
May , 2012
Friday
 

Tunisia – sono iniziati oggi i tre giorni di lutto nazionale indetti per onorare le decine di vittime delle cinque settimane di proteste che hanno portato alla caduta dell’ex presidente Zine El Abidene Ben Ali.  

Secondo il bilancio ufficiale delle autorita’, sono almeno 78 le persone rimaste uccise dall’inizio della rivolta popolare nel mese di dicembre, mentre l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay, parla di un centinaio di morti, alcuni dei quali si sarebbero suicidati dandosi fuoco in segno di protesta.

Il governo transitorio continua ad affrontare contestazioni per la presenza nel nuovo esecutivo di numerosi membri del Raggruppamento Costituzionale Democratico (Rcd), il partito di Ben Ali.

Venerdi’ a Tunisi, durante una marcia di protesta, sono stati sparati alcuni colpi di arma da fuoco per disperdere la folla che aveva raggiunto il quartier generale dell’Rcd. Tutti i ministri, tra cui il PM Mohammed Ghannouchisi, si sono dimessi in mattinata dal partito per “distanziarsi” dall’ex presidente, ma i cittadini chiedono che lascino il governo.

La televisione di Stato tunisina ha confermato la notizia che l’Rdc ha sciolto il suo comitato centrale, in seguito alle dimissioni di molti membri della leadership, ma ha anche affermato che il partito continuerà a funzionare.

La Tv nazionale ha inoltre dato notizia dell’inchiesta avviata dalla procura tunisina dopo l’arresto dei 33 parenti di Ben Ali accusati di “crimini contro la Tunisia”. Il 19 gennaio e’ stata aperta un’indagine sull’ex presidente e la sua famiglia per “acquisizione illegale di beni e investimenti illeciti all’estero”. Nel mirino vi sarebbe anche la seconda moglie di Ben Ali, Leila Trabelsi. Secondo i media nazionali, i “beni di famiglia” potrebbero essere espropriati.

Intanto giovedi’ il governo provvisorio si e’ detto pronto a varare un provvedimento di amnistia generale per permettere a tutti i prigionieri politici, ed oppositori di vario genere, di rientrare in Tunisia, inclusi gli esponenti del partito islamico Ennahdha (Risveglio), messo al bando da Ben Ali.

Samr Al Aflak

(gennaio - 21 - 2011)

Comments are closed.

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

Rss Feed Tweeter button Facebook button