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Leila Ben Alì fugge con 1,5 tonnellate di oro

By   /   17 Gennaio 2011  /   Commenti disabilitati su Leila Ben Alì fugge con 1,5 tonnellate di oro

La famiglia del presidente Ben Alì potrebbe essere fuggita con una tonnellata e mezza di lingotti d’oro. E’ un’ipotesi dei servizi segreti francesi, ma bisognerà capire cosa è successo quel venerdì 14 gennaio, giorno che ha visto la partenza del Presidente, della sua famiglia e di tutta la corte del suo regime.

Secondo alcune informazioni  raccolte a Tunisi, Leila Trabelsi, ormai nota moglie del Presidente, si sarebbe recata alla Banque de Tunisie, la banca di stato, a cercare dei lingotti d’oro. Il direttore avrebbe rifiutato. La first lady a quel punto avrebbe chiamato il marito che dapprima avrebbe rifiutato, ma poi ha ceduto ed autorizzato il prezioso prelievo.

In seguito, secondo informazioni francesi, la Signora avrebbe preso un volo per Dubai prima di ripartire per Jedda. “Sembrerebbe che la moglie di Ben Alì sia partita con dell’oro”, spiega un alto responsabile francese, “1,5 tonnellate d’oro, circa 45 milioni di euro”, traduce una fonte.

Ben Ali, lui, non credeva ad una fuga così rapida. Infatti,  avrebbe registrato un nuovo discorso che però non ha avuto il tempo di essere diffuso. Non avrebbe, quindi, lasciato la Tunisia volontariamente, ma sarebbe stato destituito. L’Esercito e il Capo di Stato Maggiore, che aveva rifiutato di sparare sulla folla, hanno, secondo i servizi europei, giocato un ruolo di primo piano nella destituzione di Ben Alì.

Il modo in cui il rais ha potuto lasciare il paese non è chiaro. Diverse cancellerie europee ipotizzano che, per evitare un’uscita violenta  del Presidente, abbiano avuto un ruolo i servizi di sicurezza libici. Le proposte di Gheddafi di domenica scorsa – che dice di essere dispiaciuto della crisi tunisina –  rafforzano questa ipotesi.

La partenza di Ben Ali non è chiara. Sembra  che si sia ritrovato nello spazio aereo di Malta senza piano di volo, dicendo che non ne aveva uno essendo partito da Tunisi in tutta fretta, senza una destinazione precisa. Una fonte Italiana indica che l’aereo non avesse ottenuto la necessaria autorizzazione per atterrare sull’isola. Secondo un’altra ipotesi, il Presidente avrebbe lasciato la Tunisia in elicottero per Malta, dove avrebbe recuperato il suo aereo.

Da parte loro, i Francesi hanno rifiutato l’arrivo di Ben Ali in Francia. La direzione generale dell’aviazione civile ha identificato un aereo che aveva come piano di volo Tunisi-Parigi. Le autorità francesi avrebbero allora chiesto con insistenza che l’aereo atterrasse in Sardegna. Fatta la verifica, veniva accertato che non vi erano passeggeri o comunque non Ben Alì che invece atterrava in quel momento in Arabia Saudita. I membri della famiglia, nel frattempo arrivati in Francia, ripartivano da Le Bourget sabato sera in direzione di Doha, in Qatar, con un volo organizzato da un parente di Ben Alì.

di Giuseppe Favilla

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