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Brasile, Australia e Sri Lanka sott’acqua

By   /   14 Gennaio 2011  /   1 Comment

In Brasile le piogge torrenziali hanno provocato inondazioni e frane, causando oltre 500 morti e lasciando in pericolo decine di migliaia di persone. In Australia, oltre 20.000 case sono state inondate dall’acqua che ha causato 15 morti, mentre ancora sono date per disperse 55 persone. In Sri Lanka le piogge hanno prodotto almeno 23 morti e 36 feriti, lasciando circa 1 milione di persone senza tetto e a rischio.

In Brasile le aree più colpite sono state quelle di San Paolo e di Rio de Janeiro e, in particolare, le città di Teresopolis, Nova Friburgo, Petropolis, Sumidouro, Sao Jose dos Campos.

In Australia, gli allagamenti hanno coperto un’area grande quanto la Germania e la Francia messe insieme. In Brisbane, capitale dell’omonimo stato, più di 20.000 abitazioni sono state sommerse dalle acque del fiume che settimane di piogge hanno ingrossato fino a fargli superare di ben 4 metri l’altezza degli argini. L’acqua sta ora cominciando a ritirarsi, ma ci vorranno mesi prima di ripulire tutte le aree e la città.

Lo Sri Lanka vive ancora un dramma peggiore di quello dello tsunami del 2004. Le piogge insistenti ed abbondanti hanno allagato circa 125.000 acri di terreno coltivato a riso distruggendo tutto il raccolto. I danni potranno essere determinati solo dopo che le acque si ritireranno dalle provincie invase. Qui i numeri sono elevatissimi e si parla di un milione di senza tetto!

Il Ministro per la gestione dei disastri, Mahinda Amaraweera, parlando alla stampa, ha riferito di generiche “perdite ingenti”, dello stanziamento 1,5 milioni di dollari e dell’invio dell’Esercito. Più di 28.000 soldati, con elicotteri e navi da trasporto, sono stati inviati nelle zone colpite, dove la popolazione sta ancora cercando di riprendersi da 25 anni di conflitto tra il governo e le Tigri Tamil.

Secondo il Prof. Tony Barnston, titolare dell’Istituto per la Ricerca del Clima e Società dell’Università della Columbia, tutti questi eventi catastrofici potrebbero avere una spiegazione plausibile. Secondo il Professore, infatti, i responsabili di queste situazioni climatiche sono la Niña e le Oscillazioni Nord Atlantiche. La Niña, al contrario del Niño, provoca un abbassamento delle temperature delle acque dell’Oceano Pacifico equatoriale (est e centro dell’Oceano Pacifico).

In sintesi, la comparsa della Niña, che durerà fino alla prossima primavera, ha provocato un abbassamento della temperatura che ha causato le abbondanti piogge che hanno interessato le Filippine, lo Sri Lanka e l’Australia. Mentre le Oscillazioni Nord Atlantiche, attualmente in fase negativa, hanno causato un calo delle temperature tra la parte est degli Stati Uniti e l’Europa (Oceano Atlantico) e, perciò, le coste nord del Sud America sono state battute dalle piogge che in Brasile hanno causato frane e centinaia di morti. Il calo di temperatura in queste zone provocherà di contro un innalzamento delle temperature nel nordest del Canada, della Groenlandia e dell’Islanda.  

Gli esperti meteo chiamano questo fenomeno “comportamento oscillante” (seesaw pattern). Noi, che esperti non siamo, possiamo solo prendere tristemente atto e tra  alluvioni in Cina, Pakistan e Haiti, Brasile, Australia e Sri Lanka, tra smottamenti e frane varie in tutto il mondo  è un continuo avvicendarsi di disastri e di morti. Una volta si diceva che “non ci sono più le mezze stagioni”, ed è vero, ma adesso dovremmo aggiungere che “non ci sono più nemmeno le mezze misure”, solo catastrofi.

di Vito Di Ventura 

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1 Comment

  1. stefano ha detto:

    Va anche ricordato, che l’innalzamento del mare ( in atto ) ha aumentato la superficie di esposizione al sole, di conseguenza ci ritroviamo con molta più energia nell’atmosfera.
    In poche parole è come mettere a bollire due pentole una grande ed una piccola in una stanza chiusa.
    Osserverete una formazione di condensa maggiore nella grande e minore nella piccola.
    Che ormai le acque stiano salendo è un dato di fatto, basta guardare gli innumerevoli video su youtube.
    http://www.youtube.com/watch?v=Lt8LhVQKXzQ
    http://www.youtube.com/watch?v=ZacGwmLZbuQ
    http://www.blogeko.it/2010/innalzamento-dei-mari-come-e-ridotta-la-piccola-isola-di-gili-air-in-indonesia-foto/
    Saluti a tutti

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