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Nella calza della Befana c’è la serie A

By   /   5 gennaio 2011  /   Commenti disabilitati

Si riparte. L’Epifania, che tutte le feste se le porta via, ci lascia, in gentile omaggio, il campionato di serie A. Dopo la lunga sosta natalizia e le infinite voci su possibili e presunti trasferimenti si torna a far sul serio. Interessanti novità accompagnano la 18° giornata spalmata in un solo giorno, e questa è già una notizia.

Sono due i volti che meritano la copertina di questo turno: Cassano e Leonardo. Il barese torna in campo dopo il lungo stop per ragioni comportamentali. Lo farà con la maglia del Milan, nel tentativo di recuperare il talento perduto. Allegri lo ha avvertito: “sarà la sua ultima occasione”. Una frase sentita tante volte. Probabilmente non partirà tra i titolari, comunque pronto a dare la scossa a una partita delicata. Allegri incrocia il suo passato e quel Sant’Elia che lo lanciato nel calcio dei campioni.

Sulla panchina dell’Inter siederà per la prima volta Leonardo. Il post-Benitez è iniziato con una decisione chock: affidare la squadra campione del mondo al tecnico che lo scorso anno guidava i cugini-rivali del Milan. Una storia che i romantici dello sport non hanno digerito. Si sono sprecate le sentenze del tipo “nel calcio non esistono più le bandiere”. Dopo 13 anni in maglia rossonera è giusto compiere questo passo? Professionalmente parlando non fa una piega. Leonardo ha rivendicato la propria libertà. Ad Appiano Gentile ha già conquistato tutti, ricordando il predecessore Mourinho e restituendo il sorriso a una squadra un po’ immusonita.

Il ritorno sui verdi prati da l’occasione per vivere altre interessanti storie. Sarà la prima volta senza Ronaldinho. Il Gaucho ufficialmente è ancora un giocatore del Milan, ma con la mente è già in Brasile. Il Gremio lo attende.

Fa il suo ritorno in Italia un emigrante di probabile successo. Macheda è sbarcato a Fiumicino per vestire la maglia della Sampdoria. Con il benestare di Ferguson il diciannovenne romano torna in patria per trovare continuità, accumulare esperienza e testare il suo reale valore.

L’arrivo di Leonardo gli ha inevitabilmente tolto le luci della ribalta, ma l’acquisto di Ranocchia merita di essere ricordato per almeno due motivi. Il difensore genoano è giunto a Milano indossando i panni del predestinato: il ricco assegno che Moratti ha firmato per assicurarselo ne è la migliore testimonianza. Il suo ingaggio inoltre rappresenta una svolta quasi epocale: l’Inter torna ad acquistare un italiano. E questa si che è una novità.

Anche la vicenda Toni-Preziosi merita una piccola parentesi. Le parole del presidente non sono piaciute al centravanti ex Roma. Tra i due è sceso il gelo. Con un orecchio al mercato il calciatore approccia il nuovo anno.

di Luca Paradiso

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