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Intervista a Daniele Rudoni

By   /   4 Gennaio 2011  /   Commenti disabilitati su Intervista a Daniele Rudoni

Proviamo a conoscere meglio Daniele Rudoni, disegnatore, colorista e scrittore, che collabora con Marvel comics, Bonelli e tante altre casi editrici.

 

Daniele, raccontaci come è nata la passione per il fumetto?

Io e il fumetto siano sempre stati molto amici, sin dall’infanzia. Quando ancora non sapevo leggere, mia mamma lo faceva al posto mio, io mi limitavo ad ascoltarla e ad ammirare estasiato le vignette dei Puffi, di Barbapapà o dei Ronfi!
Ma la vera folgorazione l’ho avuta mentre frequentavo il terzo anno di Geologia a Milano: ho letto il secondo Nathan Never gigante, disegnato da Mario Alberti e sceneggiato da Antonio Serra e mi sono detto: io voglio fare questo! in c**o la geologia! Ho mollato tutto e mi sono iscritto alla Scuola del Fumetto di Milano. 🙂

 

Ci sono autori che ti hanno influenzato nella tua carriera artistica?

Ce ne son di meno che non l’hanno fatto!
Ma se devo trovare un nome su tutti è Frank Miller. Lui ha rovistato nelle mie viscere, dopo aver letto Sin City non sono più stato lo stesso.

 

Tu, oltre che un grande disegnatore, sei anche un colorista, spiegaci quali sono le qualità che servono per intraprendere tale carriera.

Bisogna avere gusto. Questa è sicuramente la qualità principale (se non l’unica!) perché ho scoperto che ci sono molti coloristi a cui manca la capacità di accostare i colori in modo appagante. Moltissimi curano il dettaglio mancando totalmente di atmosfera coerente.
Il consiglio che dò a chi vuole intraprendere la carriera è: curate l’insieme e cercate l’accostamento potente, più che perdervi a curare ogni singolo pelo della barba di Wolverine. Mica siete i suoi barbieri!

 

Nel tuo curriculum ci sono collaborazioni con realtà editoriali importanti come la Marvel comics e la Bonelli. Raccontaci come sei riuscito ad essere notato da queste grandi case editrici.

In entrambi i casi mi hanno notato loro.
Ero il colorista di Stefano Caselli alla Devil’s Due Publishing quando la Marvel ci propose di entrare come coppia nel team di Young Avengers/Runaways. Dopo la miniserie, abbiamo continuato per 3 anni a lavorare insieme per la casa delle idee.
Per la Bonelli, invece, mi telefonò il chief editor di Dylan Dog, Giovanni Gualdoni, dapprima per una collaborazione sul Color Fest #2, sui disegni di De Angelis, poi come colorista del Dylan Dog #300, sui disegni di Stano. Da lì Michele Masiero mi ha poi contattato per diventare il colorista ufficiale delle copertine della miniserie Cassidy.

 

Romabot Centurion, una grande Graphic Novel in uscita nel 2011.
Raccontaci di come è nato questo progetto e di come si sta sviluppando.

Ahh, mi inviti a nozze! Sebbene qualcuno possa considerare i miei lavori per Marvel e Bonelli più importanti a livello di ingaggio, io VIVO per disegnare questo fumetto.
Conosco da tempo immemore Fabrizio De Fabritiis e Chiara Mognetti (gli inventori di Capitan Novara, ora Capitan Nova, e di innumerevoli altri personaggi, nonché del format del fumetto stampato su tovagliette pubblicitarie). È venuto da sé, dopo la mia prima graphic novel United We Stand pubblicata da Marsilio, pensarne ad una seconda insieme a loro. E la scelta è caduta sul personaggio del Romabot, senza dubbio alcuno. Primo, perché cercavamo un personaggio che potesse avere rilievo ALMENO nazionale. Secondo, perché scrivere e disegnare una storia di super robottoni come Dio comanda è stato sempre il nostro sogno! Terzo, perché nonostante il pubblico di appassionati che c’è in Italia, il mondo del fumetto non ha ancora partorito qualcosa di decente riguardo a questo genere. Beh, stiamo lavorando alacremente per fornire loro il FUMETTO DEFINITIVO SUI SUPEROBOT… e devo dire che per adesso il risultato soddisfa parecchio sì gli autori, ma anche gli estimatori, a giudicare dai commenti sul blog e sulla pagina FB! È un lavoro immane e ancora non sappiamo se riusciremo a stare nei tempi della prevista uscita in primavera… quel che è sicuro e che concluderemo il progetto entro il 2011, parola di scout!

 

Il tuo Mecha design è veramente ottimo, ti vedremo mai disegnare un numero dei Trasformers ? (NDR io spero di si!)

Mai dire mai! Uno dei miei sogni è disegnare superobot, l’ho detto, anche se nella mia testa ci sono archetipi narrativi legati al mondo dei cartoni animati anni ’80 nipponici, che come ben sai si differenziano parecchio da quelli statunitensi dei Transformers!
Detto questo da fan ho apprezzato molto i due film che sono usciti, di meno i fumetti tratti dagli stessi. Certo, il Romabot potrebbe servire da anteprima per un futuro lavoro con la IDW, mi piacerebbe eccome!

 

Cosa si devono aspettare i tuoi fans nel 2011?

La conclusione della graphic novel del Romabot Centurion, l’uscita del #300 di Dylan (a cui tengo molto), l’uscita di una graphic novel per libreria (ancora sotto segreto di stampa, però!) e forse qualcosa di scritto, visto che il romanzo che ho pubblicato insieme a Simone Sarasso e Lorenza Ghinelli, dal titolo J.A.S.T., sta vendendo piuttosto bene!
 

 Daniele, in chiusura manda un saluto per i lettori di Italnews.

Ciao a tutti, ragazzi, è stato un vero piacere! E, visto il periodo, l’augurio di un potentissimo 2011 ci sta tutto! 🙂

Di Ruffino Renato Umberto

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