18
May , 2012
Friday

Archive for dicembre, 2010

Costa D’Avorio: fallita mediazione dell’Ecowas, ferito soldato Onu

Posted by Elisa Cassinelli On dicembre - 29 - 2010 Commenti disabilitati

La missione dei tre presidenti africani per tentare di convincere il presidente della Costa d’Avorio a cedere il potere ed evitare un’azione di forza è fallita. I presidenti di Capoverde, Benin e Sierra Leone avevano l’obiettivo di convincere il presidente uscente Laurent Gbagbo a riconoscere la sconfitta e a lasciare le redini del paese ad Alassane Ouattara, che secondo la comunità internazionale ha vinto le elezioni di novembre e che ha quindi diritto di essere alla alla guida del paese.

Tuttavia Gbagbo non intende lasciare il potere e  avverte che taglierà la relazioni diplomatiche con chi sostiene il ‘fronte opposto’. L’Ecowas ( l’organizzazione formata dai tre presidenti)  minaccia invece di “ricorrere alla forza legittima” se questo non dovesse ritirarsi. Pedro Pires, il presidente di Capoverde, ha detto che sarà Goodluck Jonathan, capo di stato nigeriano e presidente dell’Ecowas  a discutere “la data di un nostro ritorno in Costa D’Avorio, ma dovrebbe essere presto”.

L’isolamento diplomatico di Gbgabo è sempre più concreto. Europa e Stati Uniti avevano già adottato nei giorni scorsi  il divieto d’ingresso per il presidente, la moglie e altri 17 funzionari. Il blocco dei beni è stato invece disposto dai  ministri della Banca Centrale dell’Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale: la banca non riconoscerà più l’autorità di Gbagbo come presidente, e che l’accesso ai fondi sarà consentito solo al “governo legittimo” di Ouattara. Decisione questa che segue quella della Banca Mondiale che ha congelato circa 800 milioni di finanziamenti previsti.

La tensione cresce di ora in ora e il rischio di una guerra civile si fa sempre più concreto. Ieri un peacekeeper della missione Onu è stato ferito a colpi di machete da sostenitori di Gbagbo che hanno circondato i veicoli dell’Onu e hanno dato loro fuoco. Solo l’intervento dell’esercito ivoriano, fedele a Gbagbo, ha permesso un parziale ritorno alla normalità, facendo passare i camion. “È molto pericoloso, perché la polizia, quando ci ferma, ci punta addosso le armi”, ha detto Lieutenant Rateb Algaraghir, responsabile del convoglio internazionale.

In Costa d’Avorio è presente un contingente di 9.500 uomini delle Nazioni Unite al quale Gbagbo ha chiesto in più di una occasione di lasciare il paese, senza ottenere però un ritiro delle forze di pace.

L’accumularsi delle tensioni però, è solo un campanello dall’allarme di una situazione che sta degenerando. Tutto è partito dalle elezioni  che si sono tenute un mese fa e da allora sono morte 173 persone a causa delle violenze e degli scontri. Si stima che almeno 20mila persone abbiano abbandonato il paese per trovare rifugio oltre il confine con la Liberia e l’Ufficio dei Rifugiati dell’Onu (UNCHR) teme una nuova emergenza umanitaria. Le risorse scarseggiano e  presto serviranno cibo, acqua e medicinali per le diverse migliaia di rifugiati che si trovano in queste condizioni.

Di Elisa Cassinelli

Intervista ad Aurelio Mazzara

Posted by Umberto Ruffino On dicembre - 29 - 2010 Commenti disabilitati

Aurelio Mazzara, giovane autore di fumetti, ci racconta come è nata la sua passione  per il fumetto e ci fa delle anticipazioni sui progetti che lo vedono protagonista.

Aurelio raccontaci di come è iniziata la tua passione per il fumetto?

Ciao Renato, intanto grazie mille per l’intervista :)
Per quanto riguarda la mia passione per il fumetto, posso dirti che e’ un qualcosa che devo in maniera indiretta a mio padre.
Fu  proprio lui ad iniziarmi a questa passione, ripeto in maniera indiretta, in quanto mio papà non e’ un lettore di fumetti (legge solo i miei, credo) ma ricordo chiaramente il giorno in cui mi comprò un numero dell’Uomo Ragno; da allora la mia passione si è intensificata, e col tempo e’ diventata un lavoro, anche perché ho sempre amato disegnare fin dalla più tenera eta’.

Quali sono stati i tuoi autori di riferimento?

Erik Larsen, Steve Ditko, Jack kirby, Jim Lee, Cory Walker, Ryan Ottley, Todd Mc Farlane, Giuseppe Camuncoli, Go Nagai, questi sono gli autori principali, ma sono sicuro di averne dimenticato qualcuno…

Osservando i tuoi lavori, non posso non notare la somiglianza del tuo stile con quello di due grandissimi autori: Ryan Ottley e Stuart Immonen. Confessa anche tu sei un loro fans!

Ecco, dimenticavo Immonen, che insieme a Ryan Ottley e’ stato fondamentale nella sintetizzazione delle figure, li adoro entrambi, e mi fa piacere saper che, anche se in piccola parte,
dalle mie tavole trapeli un minimo della loro grandiosità :)

Il progetto Defenders of Europe, come procede? Cosa ci puoi
anticipare di questa nuova serie della Emmetre?

Posso dire con certezza che si tratta di un progetto in continua evoluzione, e che insieme a Fabrizio (Ndr mente creativa della Emmetre) e Chiara (Ndr deus ex della Emmetre) stiamo cercando di creare un prodotto divertente ed originale, e per quanto mi riguarda sto cercando di evolvermi dal punto di vista tecnico, orientandomi verso uno stile leggermente più realistico ed  espressivo, e’ un progetto al quale teniamo  tantissimo e vogliamo dare il massimo. Sono sicuro che non rimarrete delusi.

Sul tuo blog ci sono molte tavole di prova per la Marvel e la DC.
Facciamo un regalo al pubblico degli aspiranti disegnatori e spieghiamo quali sono le “mosse” da compiere per essere visionati da questi big del fumetto Americano.

Per prima cosa, tenersi informati sulle fiere italiane, in particolar modo Mantova comics (a meno che non preferiate recarvi direttamente negli States) e sugli ospiti invitati a tali eventi, in modo da sapere con esattezza quale editor sarà presente e preparare qualche tavola o illustrazione espressamente per lui.
Realizzare 5/6 tavole con i personaggi pubblicati dalla casa editrice della quale l’editor fa parte.
Ma soprattutto avere tantissima pazienza, a volte le attese per incontrare gli editor sono estenuanti e spesso vengono fatte delle selezioni dei portfolio, quindi non tutti riescono a far visionare i propri lavori.
Ciò non toglie la possibilità di incontrarlo al di fuori della sala colloqui per  chiedergli dei consigli.

Oltre alla serie dei Defenders quali altri progetti stai portando
avanti?

Al momento, a parte i defenders, sto portando avanti un progetto per l’America con la King Comics sul personaggio creato da Gabriel Dill intitolato Bluejaye, con i testi di Mattia Bulgarelli: presto inizierò il quarto episodio di Capitan Novara vs  Aronauta, inoltre sono a lavoro da un po’ di tempo su un progetto americano, del quale spero presto di poter dire di più.

In chiusura un saluto per i lettori di Italnews.

Saluto tutti i lettori di Italnews, augurando un grosso in bocca al lupo a tutti gli aspiranti disegnatori, e ringrazio tantissimo te Renato per la splendida intervista.

di Ruffino Renato Umberto

Le pagelle di Italnews: i flop del 2010

Posted by Redazione On dicembre - 29 - 2010 1 COMMENT

Flop

Ezequiel Mosquera senza voto.

Proprio quel Ezequiel Mosquera che, dopo una carriera completamente anonima, ha rischiato, da ultra trentenne, di vincere la Vuelta. I dubbi su di lui erano già ben chiari durante la corsa spagnola, ma sono divenuti certezza dopo che il 30 settembre l’Unione ciclistica internazionale ha ufficializzato la sua positività all’Hydroxyethyl starch, un colloide derivato dall’amido di mais indicato per la emodiluizione. Lo spagnolo non si merita nemmeno un voto, non merita di essere inserito in nessuna classifica in quanto non può essere considerato un ciclista, bensì solamente un uomo falso.

Carlos Barredo e Rui Costa voto 4.

Il flop stagionale di questi due corridori non è legato ai risultati sportivi, bensì al brutto spettacolo che ci hanno offerto durante il Tour de France.

All’arrivo della sesta tappa infatti, lo spagnolo Barredo e il portoghese Costa hanno inscenato una rissa degna dei migliori film di Bud Spencer e Terrence Hill. I due personaggi sono stati immediatamente multati, ma di sicuro episodi del genere non aiutano a migliorare l’immagine del ciclismo.

Lorenzo Bernucci voto 0.

Si potesse scendere sotto lo zero Lorenzo Bernucci meriterebbe un bel meno 10. Di lui ne abbiamo parlato fin troppo. Nel 2010 è stato una delle più grosse delusioni del pedale. Perfluorocarburo ed albumina umana sono i nomi delle sostanze rinvenute nella sua abitazione. La Procura Antidoping del Coni ha richiesto il deferimento di 6 anni per il ciclista e 4 per la moglie Valentina, il fratello Alessio, la madre Antonella Rossi ed il suocero Fabrizio Borgioli. Il provvedimento sembra la battuta di uno show comico: “deferito tu e tutta la famiglia tua!”. In questo caso però non c’è nulla da ridere.

Basket

Hedo Turkoglu voto 4.

Turkoglu è stata la più grande delusione del 2010 cestistico. Dopo le finals raggiunte con gli Orlando Magic all’inizio della stagione scorsa è arrivato ai Toronto Raptors. La franchigia canadese credeva di aver trovato il giusto tassello per poter, finalmente, competere ai vertici della Eastern Conference. Così non è stato. Addio playoff e per il turco numeri deludenti: 11,3 punti a partita e 4 assist. In estate è stato ceduto ai Phoenix che pochi giorni fa lo hanno rigirato a Orlando.

Allen Iverson voto 4,5.

Anno fallimentare per “The Answer” che ha iniziato la stagione scorsa nei Memphis Grizzlies con la quale ha giocato solo tre partite, mai da titolare. Una situazione non troppo gradita al giocatore che dopo le pubbliche lamentele è stato tagliato nel mese di novembre. Il successivo approdo a Philadelphia, con la quale ha giocato fino a febbraio, non migliora le sue prestazioni. Poi la decisione di ritirarsi per stare vicino alla figlia malata. A fine ottobre la decisione di varcare l’oceano e di provare l’esperienza europea con i turchi del Besiktas dove, fino ad ora, non è riuscito ancora a fare realmente la differenza.

Mike Hall voto 4.

Arrivato con grandi aspettative all’Armani Jeans Milano si è reso protagonista di due stagioni deludenti, soprattutto quella 2009-10 dove ha tenuto medie bassissime (7,1 punti a partita col 45% da due e il 28% da tre). Nonostante Milano sia riuscita ad approdare alla finale scudetto contro la Montepaschi Siena ( poi persa 4-0), Hall è sempre stato uno dei giocatori più contestati e fischiati al Forum di Assago. In questa stagione è stato ceduto a Teramo dalla quale, recentemente, è stato tagliato.

Motogp

Dani Pedrosa voto 5.

I risultati ci sono e il talento anche: il suo secondo posto nella classifica mondiale e i podi conquistati durante la stagione ne sono la prova. Manca però quel qualcosa in più necessario per vincere e stare davanti a tutti. Il voto è un incoraggiamento a mettere quella grinta necessaria per dominare la scena.

Loris Capirossi voto 4.

Una stagione decisamente no per il pilota della Suzuki. Sempre negli ultimi posti, molte cadute e pochi risultati. Più volte lo stesso Capirossi ha detto di non essere contento della proprio moto e degli scarsi risultati che ha incassato. Vorremmo vedere il Loris della Ducati, quello agguerrito e competitivo. Gli anni passano per tutti ma sarebbe un peccato concludere la carriera così.

Marco Melandri voto 4.

Il pilota della Honda team Gresini ha sicuramente attraversato un periodo difficile. Problemi di feeling con la moto, scarsi risultati, nessun podio. Non sorprende l’idea di Marco di cambiare aria e buttarsi sulla Superbike. Speriamo che nel nuovo ambiente riesca a ritrovare un giusto equilibro e tornare a vincere come in passato.

Altri sport

Michael Schumacher voto 4

Il tempo passa vecchio campione. Michael Jordan stupì il mondo con quel rientro vincente, il tedesco invece ha pagato oltremodo l’inattività. Zero vittorie in stagione, mai un guizzo, un giro degno del nome che porta. Era meglio la dorata pensione…

Tiger Woods voto 4,5.

E’ stato l’annus orribilis del golfista americano. Prima le note questioni amorose poi il ritiro e infine il rientro. Sul green ha mostrato di aver perso lo smalto dei giorni migliori. Dopo un regno di oltre 280 settimane ha perso il primo posto nel ranking mondiale.

2010 un anno di canottaggio

Posted by Armida Tondo On dicembre - 28 - 2010 Commenti disabilitati

 

 Per quanto tutte le discipline sportive debbano essere incoraggiate e accettate, ve ne sono alcune che hanno un significato, un valore, una nobiltà particolare. Il canottaggio è una di queste. 

Occorre avere qualità atletiche elevate per questo sport, ma sono necessarie qualità di carattere e morali speciali. Il canottaggio è uno sport individuale, oppure coinvolge due, quattro o otto elementi, sintetizzati in un armonico unico.

Un anno particolare dove gli atleti si sono ritrovati a gareggiare in campo nazionale e internazionale, facendo a volte i conti con problemi fisici, uno tra tutti, Alessio Sartori, che non è stato convocato nelle ultime gare nazionali. Buoni invece i risultati riportati da: Raineri Simone, Agamennoni Luca, Di Palma Vincenzo, Venier Simone, Stefanini Matteo, Milani Laura,  Fossi Francesco, Canciani Sergio, Miccoli Bernardo, Bertini Lorenzo, Miani Marcello, La Padula Livio, Riccardi Davide, De Maria Luca, Dell’Aquila Armando, Agrillo Rosario Daniele e Carboncini Lorenzo.

Questo gruppo di atleti riuscito ad appendere sul medagliere complessivamente: n. 3 medaglie d’oro di cui 2 under 23; n. 6 medaglie d’argento di cui 1 under 23; n. 7 medaglie di bronzo di cui 1 under 23. Volendo tirare le somme, poteva andare meglio ma considerato, che il 2011 sarà un anno decisivo per conquistarsi un posto nelle barche che parteciperanno alle prossime Olimpiadi 2012, forse daranno il meglio di se stessi per un pass per Londra.

Una buona notizia, se così vogliamo dire, è quella che due atleti italiani sono stati inseriti tra i possibili vincitori del “Crew of the Year”. Sono 22 i candidati per il premio più importante dell’anno e della carriera. Gli equipaggi leggeri dominano la lista ecco i nominativi: Peter Galambos ungherese, Marcello Miani, Rajko Hrvat svolveno, e Lukas Babac slovacco. Alcune delle candidature erano fuori per un solo membro di un equipaggio tra cui l’Italia di Franco Sancassani per skiff quadruplicare gli uomini di leggera.

Per il mondo del canottaggio femminile Crew of the Year dei pesi leggeri di nuovo un posto di rilievo, sia la donna leggera di coppia sia il singolo, il doppio skiff donne ha ricevuto tre barche con tre nomination ciascuno. Ecco le candidate: Sonja Keserac e Maja Anic della Croazia, Helen Glover e Heather Stanning della Gran Bretagna e Juliette Haigh e Rebecca Scown della Nuova Zelanda.

Il Mondiale di Canottaggio Adaptive Crew of the Year aveva sette diversi vogatori, questa categoria fu premiata nel 2009 con sculler unico della Gran Bretagna, Tom vincente Aggar. Aggar è stato nominato anche quest’anno come ora ha un altro titolo di campione del mondo sotto la sua cintura.

Il Mondiale di Canottaggio Distinguished Service Medal per Rowing, vengono da una serie di aspetti di questo sport da amministratori di ex atleti o da atleti in corso. Greg Searle della Gran Bretagna ottiene una nomination. Searle dopo una pausa di un anno, il ritorno di quest’anno è in previsione delle prossime Olimpiadi del 2012. Don Rowlands (Nuova Zelanda) che ha vinto la Distinguished Service di Canottaggio premio nel 2009, anche quest’anno ha avuto la nomination. Rowlands è stato il patron di questa edizione del Campionato del Mondo di Canottaggio a Karapiro.

Le nomination in queste cinque categorie è ora al varo dei 23 membri del Consiglio della FISA, tra cui poi saranno resi pubblici i nomi dei migliori atleti del 2010.

di Armida Tondo
 

Il Rinascimento nordico di Cranach il Vecchio.

Posted by Aurora Portesio On dicembre - 27 - 2010 Commenti disabilitati

L’occhio del pubblico italiano è certamente più portato a concepire la pittura rinascimentale attraverso le prove pittoriche di Raffaello, Perugino o Lorenzo Lotto ma anche di Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Bartolomeo Veneto, Andrea Solario, Jacopo de’ Barbari, Bachiacca, Francesco Francia e altri pittori “classici”, autori di più o meno celebri opere calde e luminose.

Per la prima volta in Italia e sino al 13 febbraio è possibile ora ammirare dal vivo alla Galleria Borghese di  Roma i capolavori di Lucas Cranach il Vecchio, massimo esponente insieme a Albrecht Dürer della pittura tedesca del Cinquecento. La particolarità dell’evento sta proprio nell’opportunità di confrontare la diversa concezione artistica di Cranach rispetto ai maestri a lui contemporanei.

Lucas Cranach (Kronach 1472- Weimar 1553) è figlio d’arte (il padre gestiva una bottega di incisioni) e a sua volta genitore di un altro artista, Lucas Cranach detto il giovane. La sua attività, dopo una fase stilistica prossima a quella di Dürer e alla scuola danubiana, subì una decisa evoluzione a seguito della sua nomina a pittore di corte di Federico il Saggio di Sassonia.

In questi giorni il nome di Cranach è balzato alla ribalta della cronaca perché il Louvre ha acquistato la sua opera “Le tre grazie” al prezzo di 4 milioni di euro con il parziale contributo di tanti amanti dell’arte che hanno risposto positivamente ad una richiesta di sottoscrizione via web.

Cranach, che da molti è ricordato anche come il pittore della riforma luterana (fu amico di Martin Lutero cui dedicò molti ritratti e con cui diede vita all’iconologia protestante), è  oggi consacrato per i suoi dipinti caratterizzati spesso da un’atmosfera inquietante, per i personaggi dai visi scarni e pallidi, dalle forme nitide, algide, allungate e per i nudi femminili non privi di allusioni erotiche assolutamente audaci per l’epoca, a metà strada tra il sacro e il profano.

Ecco dunque spiegato il titolo dell’esposizione “Lucas Cranach: L’altro Rinascimento” organizzata dalla Galleria Borghese nell’ambito dell’ambizioso progetto “10 grandi mostre”. L’esposizione, promossa dalla Soprintendenza Speciale PSAE per il Polo Museale della città di Roma, è curata da Bernard Aikema, tra i maggiori conoscitori dell’artista tedesco, e da Anna Coliva, direttrice della Galleria.

Del tutto evidenti le differenze concettuali tra le opere di Cranach, esponente di fatto di un “altro Rinascimento”, e quelle degli altri pittori classici rinascimentali. Si tratta di una concezione diversa sia dai maestri italiani, sia dal classicismo teorizzato da Dürer, suo grande concorrente. Cranach elabora un linguaggio formale vicino ai canoni dell’estetica fiammingo-borgognona, ma fortemente personale e innovativo.

La mostra contempla 45 opere pittoriche, alcune delle quali escono per la prima volta dai rispettivi musei internazionali di appartenenza, e 10 xilografie che ben testimoniano l’abilità grafica dell’artista tedesco. È strutturata in sei sezioni tematiche (L’artista di corte, Il volto delle persone, Il potere delle donne, La fede, La sensualità femminile, Le stampe) che forniscono una visione panoramica complessiva della produzione di Cranach.

di Aurora Portesio

Lucas Cranach: L’altro Rinascimento
a cura di Bernard Aikema e Anna Coliva
dal 15 ottobre 2010 al 13 febbraio 2011
Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma
Orari: lunedì ore 13-19; martedì-domenica ore 9-21 (prenotazione obbligatoria)

La nuova Inter di Leo

Posted by Marco DePalo On dicembre - 27 - 2010 Commenti disabilitati

Capita sempre più spesso che un nuovo allenatore porti con sè un carico di innovazioni ed una ventata di freschezza per lo spogliatoio, è stato così all’arrivo di Mourinho quando si presentò alla stampa mettendo in chiaro vari concetti tra cui il celeberrimo “Io non sono un pirla”; lo è stato un po’ meno con Benitez, il quale con toni minori ha affermato che la sua Inter avrebbe deliziato i propri tifosi con un gioco spettacolare e vincente; lo sarà con Leonardo.

Un nuovo mister, nuovi obiettivi.

Obiettivi squadra: Vincere la Coppa Italia, qualificarsi alle semifinali di Champions, provare ad insidiare il Milan nella lotta per lo scudetto.

Obiettivi tattici: Passare dal 4-2-3-1 “Mourinhano” (usato anche dal madrileno Rafa)  al simile, ma più spumeggiante “4-2-fantasia”. Tatticamente cambieranno le posizioni di quelli che fino ad oggi giocavano da “trequartisti” e che invece ora saranno più liberi di spaziare su tutto il fronte d’attacco, cambieranno anche i compiti di Milito, l’unica punta resterà in avanti nella fase di ripartenza ma in fase d’attacco dovrà interagire maggiormente con gli altri 3 “fantasisti”.

Obiettivi mercato : qui arriva il punto nodale, Ranocchia arriva, 12 milioni e mezzo partono e questo è quanto fatto finora. Il ritorno a Milano di Kakà è più una storia da narrare ai parenti tra una tombolata e l’altra che un vero intreccio di mercato. Più interessante e più fattibile l’affare che porta al “Niño” Maravilla Alexis Sanchez, il cileno dell’Udinese, sarebbe l’uomo adatto per rimpiazzare Pandev, considerato da molti l’anello debole dei 4 “fantasisti”, per il “mago del dribbling” sono pronti 15 milioni di euro più la metà di due giovani, l’affare si farà, ma solo a giugno.
Altra trattativa avviata con l’Udinese è quella che porta a Gokhan Inler, per il centrocampista svizzero si tratta al rialzo con il Napoli, la sua valutazione si aggira intorno ai 12/13 milioni di euro, ma la sensazione è che senza una ventina di mln nessuno si muoverà da Udine.

Obiettivi spogliatoio: ricreare il clima di coesione ed entusiasmo che aleggiavano ad Appiano ai tempi dello Special One.

L’entusiasmo sembra esserci, la fiducia anche e soprattutto non manca la voglia del biscione di ripartire alla grande!

di Marco De Palo

La giovane promessa della scherma Beatrice Vio

Posted by Armida Tondo On dicembre - 27 - 2010 Commenti disabilitati

Sin dall’età di sei anni ha dimostrato di avere la stoffa della campionessa e per questo era ritenuta la promessa del fioretto italiano. Infatti, la giovanissima promessa della scherma, Beatrice ha cominciato a girare l’Italia dall’età di sei anni, una gara dopo l’altra. Tutto questo fino al 20 novembre 2008, quando una setticemia, un’infezione del sangue dai rischi letali, l’ha costretta a subire l’amputazione di tutti e quattro gli arti.

Beatrice, Bebe per gli amici, con un cuore e il coraggio di una leonessa, nonostante la sua giovane età, tredici anni, ha reagito. Ha lottato ed è stata assistita dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio e oggi, grazie alla sua straordinaria determinazione e all’amore della famiglia, è tornata a gareggiare.

Anche noi abbiamo deciso di chiamarla Bebe, sperando di entrare nella sua cerchia di amici, a un anno e mezzo dall’amputazione di braccia e gambe è tornata a tirare di scherma nel torneo paralimpico di San Lazzaro di Savena (Bologna). La giovanissima di Mogliano Veneto è stata assistita dal Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio ed è la prima disabile al mondo a scendere in pedana con tutti gli arti artificiali. Un recupero a dir poco incredibile, reso possibile da una straordinaria forza d’animo e dall’amore e il sostegno instancabile dei familiari e dagli amici.

Una seconda vita, non solo per Bebe, che dopo sei mesi di ospedale non ha avuto esitazione nell’affrontare la faticosa ripresa. Ma anche per la sua famiglia e soprattutto per papà Ruggerò a chi ha posto la domanda: “Dove abbiamo trovato la forza per uscire da questa storia? Basta guardare Bebe, la sua grinta. Avete visto? L’avete vista? Essere qua è già una vittoria“, continua “Se penso che un anno fa eravamo all’ospedale… Se lei – che è messa peggio di tanti altri – ce l’ha fatta, questo può essere da esempio a tutti, disabili e non“.

Bebe durante un’iniziativa ha incontrato e ha fatto amicizia con Oscar Pistorius, l’incontro ha contribuito a incoraggiare la giovane leonessa a riprendere a lottare per tornare a gareggiare. Oscar ha corso con lei, l’ha spinta in carrozzina e poi lei ha spinto lui. Si è ‘innamorato’ e si sono contagiati a vicenda con la loro forza.

Con il sostegno della famiglia Bebe ha deciso di rivolgersi al Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, che ha delle protesi speciali che le hanno permesso di controllare con precisione un’arma di acciaio. Intervistata dai giornalisti, Bebe ha dimostrato davvero una maturità fuori dal comune. Tornare a tirare in piedi è un sogno “difficile da realizzare”, ammette prima di infilarsi la maschera e scendere in pedana, sulla carrozzina si può saltellare. Se oggi le perdo tutte, sono comunque felice. E non si è risparmiata neanche una battuta quando, stupita da tutti quei fotografi intorno a lei, ha detto al padre: “Ma non possiamo dirgli che di là c’è Valentina Vezzali, così si distraggono?”

Bebe non si fermerà e sicuramente sta già pensando ai prossimi campionati paraolimpici di Foggia e alle Olimpiadi di Londra. A seguirla nel suo cammino sportivo ci sono la sua maestra di Mogliano Veneto, Federica Berton e la sua istruttrice Alice Esposito e il maestro Richard Zub di Padova, società, dove ora si allena.

Ora non rimane che augurare a Bebe di continuare a vincere la sua gara personale e noi di italnews saremo sempre al suo fianco per raccontarvi le sue splendide gare di scherma.

di Armida Tondo

Recent Comments

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Latina, n. 928/2010 P.I. 02597900592
La maggior parte delle immagini utilizzate sono state tratte da Internet, qualora la loro pubblicazione e il loro utilizzo violasse eventuali diritti d’autore saranno rimosse previa comunicazione.
La collaborazione con il giornale on line italnews.info è gratuita. Gli articoli e quant\'altro inviato, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. La riproduzione totale o parziale dei documenti pubblicati effettuata da parte di terzi con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto idoneo alla riproduzione e trasmissione non è consentita senza il consenso scritto dell\'editore. Nel caso di articoli e note, si prega di precisare se essi sono stati inviati ad altre riviste, al fine di evitare fastidiose ripetizioni. L\'editore si riserva la facoltà di pubblicare e modificare gli articoli inviati.
E\' vietata la riproduzione di tutto il materiale pubblicato nella testata

Recent Comments

NBA. Impresa Barça: battuti i Lakers

On ott-8-2010
Reported by Andrea Centenari

Gli azzurri del beach volley volano in California

On gen-27-2011
Reported by Luca Paradiso

NBA. Tante le stelle ancora senza contratto

On lug-23-2010
Reported by Andrea Centenari

Pallamano: Le azzurre cedono alla Slovacchia

On mar-26-2012
Reported by Redazione

Corano bruciato in Afghanistan. Ma si può essere più stupidi?

On feb-25-2012
Reported by Vito DiVentura
Rss Feed Tweeter button Facebook button