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Il mio calcio… Federico Casotti

By   /   25 dicembre 2010  /   1 Comment

Appuntamento natalizio con la rubrica di Italnews dedicata al calcio. Questa settimana il nostro ospite è Federico Casotti commentatore di Sportitalia nonché grande appassionato ed esperto di calcio olandese.

Il campionato che preferisci?

Il primo amore resta la Eredivisie, ma tra i grandi campionati ammiro la Bundesliga. Stadi moderni, sempre pieni e la possibilità per tutti o quasi, nel medio periodo, di vincere lo Schale. E’ un torneo gestito con esemplare lungimiranza, merce rara di questi tempi.

Lo stadio più bello e coinvolgente?

Il De Kuip di Rotterdam. Entri in campo da una botola e ti trovi davanti la muraglia umana della ‘Legioen’ (la curva del Feyenoord). I minuti prima del Klassieker, la sfida tra Feyenoord e Ajax, sono sempre tra i più emozionanti della stagione.

La partita che non dimenticherei?

E’ un ricordo personale: Manchester United-Zenit San Pietroburgo, Supercoppa Europea 2008. Una bellissima partita, il fatto di averla potuta commentare al Louis II me l’ha resa indimenticabile.

Il giocatore che ti ha regalato maggiori emozioni?

Michel Platini. Il prototipo del giocatore moderno, classe immensa e un pizzico di necessario disincanto. E’ il giocatore che avrei voluto essere.

La squadra che ricordi con nostalgia?

L’Olanda del calcio totale, proprio perché non l’ho potuta veder giocare dal vivo. Il suo messaggio è stato così forte da valicare i confini generazionali.

Un episodio sportivo (non calcistico) che ricordi?

Il Gran Premio di Formula 1 del Giappone 1998 che assegnò il titolo a Mika Hakkinen in volata su Eddie Irvine. Quell’anno infatti mi trovavo a Helsinki per motivi di studio e ricordo la telecronaca di Keke Rosberg e il boato di tutto lo studentato al momento della bandiera a scacchi. Poi, bontà loro, la sera invitarono alla festa anche noi ferraristi…

L’atleta di tutti i tempi?

 

Nadia Comaneci. I suoi esercizi a Montreal 1976 sono la cosa più perfetta mai vista nella storia dello sport.

Il libro sportivo da leggere?

E’ anche l’ultimo a tema che ho letto: “Calcionomica – Meraviglie, segreti e stranezze del calcio mondiale” di Simon Kuper e Stefan Szymanski. Perché chi pensa che il calcio sia solo una partita che dura 90 minuti si sbaglia di grosso.

di Luca Paradiso

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