Loading...
You are here:  Home  >  Sport  >  Calcio  >  Current Article

Calcio: i voti del 2010

By   /   21 Dicembre 2010  /   1 Comment

Sono gli ultimi giorni del 2010 e, inevitabilmente, è tempo di bilanci. Il calcio ha vissuto un anno intenso ed emozionante, con i primi mondiali africani e il ritorno dell’Inter sul tetto d’Europa. Proviamo a dare i voti.

Inter voto 8.

Il 2010 rimarrà nella storia nerazzurra. Cinque trofei conquistati: un’impresa che cancella la nomea di eterni perdenti. Stona la sconfitta nella Supercoppa Europea che avrebbe permesso l’ein plein. Nella prima parte dell’anno la squadra ha mostrato una compattezza e una solidità assoluta. Ha rischiato di perdere tutto, invece ha sbancato. Gli infortuni e il cambio in panchina hanno rovinato la seconda parte dell’anno. Chiudere da campioni del mondo rappresenta comunque un traguardo che la pochezza degli avversari non può sminuire.

Barcellona voto 8,5.

Il bello del calcio è che non sempre la squadra più forte vince. Il Barcellona ha toppato una sola partita (semifinale di andata contro l’Inter) ed ha fallito il bis europeo. Non si è fatta invece scappare la Liga, malgrado un Real costantemente in scia. Il valore della rosa dei catalani è testimoniato anche dai trionfi della nazionale spagnola che basa la sua forza sul blocco blaugrana. Il tiqui-taca ormai è un marchio registrato, ideato a La Masia e portato in giro per il globo da Xavi e compagni.

Milan voto 7.

E’ la lieta novità del campionato in corso. L’acquisto di Ibrahimovic ha rilanciato le ambizioni rossonere in chiave scudetto. Allegri ha dato solidità e corsa a una squadra un po’ naif. Il 2011 regalerà un Cassano in più. Rinforzo o problema? Sarà il campo a dirlo. Sicuramente a Milanello le “cassanate” non verranno permesse.

Manchester United voto 7.

Il 2010 ha regalato ai red devils solo due trofei (Charling cup a febbraio e Community Shield ad agosto). Ma all’Old Trafford non si fanno processi. Sir Alex Ferguson sa cosa serve per tornare a vincere. Innanzitutto è necessario recuperare Rooney. La Premier è difficile e quest’anno ancora più incerta; situazione perfetta per la vecchia volpe scozzese.

Arsenal voto 5,5.

E’ ora di tornare a vincere, mister Wenger! Costruire campioni è stimolante, ma se ti chiami Arsenal devi anche passare alla cassa. All’Emirates mancano i trionfi del recente passato. Fabregas è stato trattenuto a forza: non proprio la scelta migliore. Il sorteggio di dicembre, ancora una volta, ha regalato il Barcellona agli ottavi di Champions. Forza e coraggio gunners.

Tottenham voto 7.

Ha chiuso il campionato scorso subito dietro le grandissime, interrompendo il monopolio delle big four e relegando il Liverpool nell’inferno dell’Europa League. In Champions ha chiuso il girone al primo posto davanti all’Inter. E’ la tipica squadra inglese: tosta e intensa. Ha lanciato il gallese Bale e regalato sprazzi di ottimo calcio british.

Mainz voto 7,5.

Partire con il sogno di mantenere la categoria e trovarsi in vetta alla Bundesliga è un sogno. A volte però i sogni si realizzano.

Borussia Dortmund voto 8.

Dal fallimento al dominio. Pochi anni fa i gialloneri sembravano destinati a sparire dal calcio che conta, colpa dei debiti e dalla cattiva gestione finanziaria. Oggi comandano la Bundesliga con un’eternità di punti sulle dirette inseguitrici. Non è un miracolo. È la prova che nel calcio i soldi non fanno la felicità. Programmazione e capacità, passione e gioventù… e il colpo d’occhio che regala il Westfalenstadion fa invidia a tutta Europa.

Roma voto 6,5.

E’ la squadra che ha fatto più punti nell’anno solare. Ha raccolto solo attestati di stima e pacche sulle spalle. Entusiasmo dopo una vittoria, tragedia in seguito a una sconfitta. I valori tecnico-tattici ci sono, ma per competere ad alti livelli serve sopratutto equilibrio.

I presidenti improvvisati voto 4.

La Premier League è stata colonizzata da presidente americani, arabi e asiatici. Carichi di dollari credono di poter inventare il calcio. Molto spesso però mostrano un’incapacità disarmante. Emblematico è il licenziamento del tecnico del Blackburn, Allardyce.

Spagna voto 9.

Le furie rosse sul tetto del mondo. In Sudafrica non c’è stata quella dimostrazione di superiorità che leggendo la rosa di Del Bosque ci si poteva attendere. In un torneo però conta mettere le mani sulla coppa. A Johannesburg è toccato a Casillas.

Fifa voto 4.

Prima l’assegnazione dei prossimi mondiali a Russia e Qatar, poi la scelta dei finalisti del Pallone d’oro… quando il calcio perde la sua ragion d’essere e si piega a logiche pubblicitarie e di marketing ne perde il movimento intero.

Champions League 2010/11 voto 5.

Zilina e Bursaspor ammesse alla fase a gironi del maggiore torneo continentale non sono il massimo dello spettacolo. Il progetto Platini va rivisto. La formula a gironi non permette sorprese. Quanta nostalgia della vecchia Coppa dei Campioni…

di Luca Paradiso

    Print       Email

1 Comment

You might also like...

Europei Under 21: Spagna 2 – Germania 1

Read More →