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Formalizzata l’accusa di spionaggio a favore di Israele per Tarek Abdel-Razek Hussein Hassan

By   /   20 Dicembre 2010  /   Commenti disabilitati su Formalizzata l’accusa di spionaggio a favore di Israele per Tarek Abdel-Razek Hussein Hassan

Il Procuratore Generale della Suprema Corte di Sicurezza dello Stato, Abdel Meguid Mahmoud, ha  concluso la sua indagine ed ha chiesto ufficialmente il rinvio a giudizio di 3 persone, con l’accusa di spionaggio a favore di Israele.

Si tratta dell’egiziano Tarek Abdel-Razek Hussein Hassan, proprietario di un’azienda di import-export e attualmente detenuto, e due israeliani, Diddy Moshe e Joseph Dimore, ancora latitanti, ritenuti ufficiali del Mossad.

Tarek Abdel-Razek, 37 anni, fu arrestato lo scorso agosto mentre si recava in Cina, con l’accusa di passare informazioni al Mossad sul personale egiziano che lavorava nel campo delle telecomunicazioni e che lui avrebbe poi cercato di reclutare come spie per conto di Israele.

Il primo avvocato della Suprema Corte di Sicurezza dello Stato, Hisham Badawi, in una conferenza stampa oggi ha dichiarato che il principale accusato, l’egiziano Tarek, ha confessato di “aver lavorato per un paese straniero, allo scopo di danneggiare gli interessi nazionali”, e, in particolare, di “aver lavorato per il Mossad, fornendo loro indicazioni nel campo delle comunicazioni”.

Il Mossad, come è noto, è l’agenzia di Intelligence e un Servizio segreto dello Stato di Israele che studia e previene, attraverso una fitta rete di informatori e operatori specializzati, attività che possano compromettere la sicurezza Nazionale. L’agenzia provvede principalmente alle azioni di spionaggio nei confronti delle nazioni e organizzazioni arabe presenti nel mondo.

Le attività di Abdel-Razek non riguardavano solo il territorio egiziano, ma anche la Siria e il Libano. Per questo è anche accusato di “aver compiuto atti ostili contro un altro paese della regione per compromettere i rapporti diplomatici e politici con lo stato egiziano”.

Questo è il terzo caso, negli ultimi cinque anni, di spionaggio di Israele in Egitto. Per il procuratore, Abdel-Razek, che lavorava come operatore nella Mobilnil, una nota rete di telefonia mobile Egiziana, lo ha fatto per soldi, per 37 mila sterline egiziane.

di Abd el Megid Ahmed

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