Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Attacchi suicidi in due basi in Afghanistan, 13 morti

By   /   19 Dicembre 2010  /   Commenti disabilitati su Attacchi suicidi in due basi in Afghanistan, 13 morti

Due attacchi suicidi in due diverse città dell’Afghanistan hanno provocato la morte di 13 militari e di almeno 5 militanti Talebani.

Il primo attacco è avvenuto nella città di Kunduz, dove alcuni terroristi imbottiti di esplosivo si sono lanciati contro un centro di reclutamento dell’Esercito Afghano, ingaggiando un lungo conflitto a fuoco.

L’altro attacco è avvenuto alla periferia di Kabul, dove gli attaccanti hanno teso un’imboscata ad un autobus dell’Esercito fuori dal centro di reclutamento.

Entrambi gli attentati, definiti “criminali” dal  Presidente Hamid Karzai, sono stati rivendicati dai Talebani, dal portavoce Zaibullah Mujahid che ha anche parlato della visita alle truppe tedesche di base a Kunduz che ieri ha fatto il Cancelliere Tedesco, Angela Merkel. “Lo scopo della sua visita è stato di dare morale ai soldati, ma il successo dell’attacco odierno sta scuotendo i cuori dei soldati di occupazione”, ha detto Mujahid.
 
Gli attacchi fanno parte di una campagna dei Talebani mirata a impedire o quanto meno scoraggiare il reclutamento nelle forze di sicurezza, che oggi contano circa 250.000 uomini, cui stanno aderendo moltissimi afghani. I Talebani stanno inoltre spedendo lettere intimidatorie agli Afghani, minacciandoli di non mandare i loro figli o parenti a reclutarsi.

Il governatore della provincia, Hamdullah Danishi, ha dichiarato che il Centro di reclutamento di Kunduz è stato attaccato da almeno 4 terroristi che indossavano le uniformi dell’Esercito Afgano per confondersi con i militari regolari.  L’edificio, in cui si trovavano circa un centinaio di persone, è stato immediatamente circondato dai militari delle forze Afgnane e della coalizione. Nello scontro sono morti almeno 5 soldati Afghani, 3 poliziotti e 3 militanti talebani, mentre sono rimaste ferite circa 20 reclute.

Nell’attacco al centro di addestramento e reclutamento in Kabul invece, i militanti hanno aperto il fuoco contro un autobus di militari. Le forze di sicurezza nei pressi del posto di controllo hanno immediatamente aperto il fuoco, uccidendo 1 militante, ma un terrorista si è fatto saltare provocando la morte di 5 soldati.

Il centro di  reclutamento di Kunduz si trova a circa 100 metri dalla stazione di polizia e di alcuni importanti edifici governativi e, pertanto, nasce spontanea la domanda di come abbiano fatto i terroristi a superare indenni i numerosi posti di blocco attivi già nella periferia della città. La provincia di Kunduz, una volta tranquilla, nelle scorse settimane è stato teatro di numerosi scontri che hanno provocato circa una dozzina di morti.

In un altro incidente, di cui non sono ancora stati resi noti i dettagli, un militare della NATO è stato ucciso nel sud Afghanistan.

Molto probabilmente, l’attacco odierno è in qualche modo la risposta alla revisione della strategia degli Stati Uniti Americana per l’Afghanistan e il Pakistan, il cui punto principale è il passaggio delle responsabilità del controllo alle forze di polizia locali già a partire dai primi del 2011. In questo processo, il reclutamento assume un ruolo fondamentale.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

La Francia e il problema islamico

Read More →