20
May , 2013
Monday
 

Nella dichiarazione finale i ministri degli esteri dei Paesi della Lega Araba hanno confermato che la via del negoziato con Israele resterà chiusa fino a quando non verrà presentata da parte Israeliana un’offerta seria che possa garantire la fine del conflitto arabo-israeliano.

I negoziati di pace si sono interrotti nel mese di settembre dopo che Israele aveva deciso di non rinnovare la moratoria sulle nuove costruzioni degli insediamenti in Cisgiordania, considerata invece dai Palestinesi condizione necessaria per la ripresa dei colloqui di pace, cha ha come soluzione finale la creazione di due Stati.

La Lega Araba vuole chiedere al Consiglio di Sicurezza dell’Onu di riconoscere come illegali le colonie israeliane. “Siamo arrivati a un punto in cui è necessario ottenere dei risultati”, sostiene il Segretario Generale Amr Moussa, “la questione degli insediamenti è fondamentale”.

Nel comunicato congiunto, pur non specificando da chi dovrebbe arrivare l’offerta, la Lega Araba fa indirettamente riferimento agli Stati Uniti, rappresentati al Cairo dall’emissario della Casa Bianca, George Mitchell.

Mitchell vuole convincere i palestinesi a riprendere i negoziati. Una missione difficile che resta tuttavia la soluzione più probabile, dal momento che ogni alternativa, compresa quella di passare dall’Onu, sarebbe ancor meno praticabile. “Nei prossimi giorni”, ha detto Mitchell, “discuteremo con israeliani e palestinesi, con l’obiettivo di fare reali passi avanti sul tema centrale di un accordo quadro”.

Amr Moussa ha condannato gli attacchi sia alla moschea dell’Imam Hussein bin Ali City “Chabahar,” nella provincia del Sistan-Belucistan in Iran, che ha provocato la morte di almeno 50 persone e ferito una diecina, e sia a Stoccolma, la capitale Svedese, dove, per fortuna, è morto solo l’attentatore.

Nella dichiarazione, il segretario generale della Lega Araba ha espresso il cordoglio sincero per il popolo iraniano, per le perdite delle vite umane, e la solidarietà alle famiglie delle vittime e dei feriti. In particolare, Amr Moussa, nel condannare l’attentato di Stoccolma, ha espresso fiducia nelle capacità della comunità di mantenere l’integrità e la coesione, esortandole a non dare fare in modo che la pace sociale e la sicurezza dei cittadini venga minata o minacciata.

Infine, la Lega Araba ha accolto con favore la decisione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di annullare le tre principali risoluzioni adottate sull’Iraq, a partire dall’invasione del Kuwait nel 1990, da cui scaturirono le sanzioni contro il regime di Saddam Hussein, e si è congratulata con la diplomazia irachena per il raggiungimento di questo importante obiettivo che apre all’Iraq la possibilità di riprendere il suo ruolo e la sua posizione sulla scena regionale e internazionale.

di Abd el Megid Ahmed

(dicembre - 17 - 2010)

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