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Baseball e softball chiudono un 2010 ricco di successi

By   /   16 December 2010  /   1 Comment

Il 2010 è stato un anno ricco di successi per la FIBS, Federazione italiana baseball e softball. Due discipline che hanno regalato importanti soddisfazioni al Coni.

Abbiamo intervistato il responsabile della comunicazione della federazione, Riccardo Schiroli, e il presidente, Roberto Fraccari, per cercare di conoscere un po’ meglio questo movimento.

Com’è organizzata la federazione e su quali numeri può contare il movimento italiano?

Il movimento italiano conta su circa 25.000 praticanti. La FIBS è una Federazione Sportiva Nazionale riconosciuta dal CONI. La sede centrale è a Roma, dove l’ufficio è coordinato dal Segretario Generale Marcello Standoli e suddiviso in diverse sezioni (segreteria generale, organizzazione gare, squadre nazionali, tesseramento e affiliazioni). L’ufficio comunicazione è esterno e suddiviso in Ufficio Stampa e Ufficio Marketing. Ci sono poi due organismi che si occupano degli ufficiali di gara (Comitato Nazionale Arbitri e Comitato Nazionale Classificatori) e uno che si occupa dei Tecnici (Comitato Nazionale Tecnici).

Nell’ultimo campionato europeo la nazionale maschile di baseball si è laureata campione d’Europa battendo gli olandesi e interrompendo il dominio orange che durava dal 1999. Qual’è il livello del movimento europeo rispetto a quello degli altri continenti?

Il baseball è lo sport principale di molti paesi asiatici e americani. L’Europa, come numero di praticanti, è lontana da questi due Continenti. Tuttavia nei paesi principali (Italia e Olanda) è meglio organizzata di molti paesi di Oceania e Africa.

Il softball ha una storia più recente. Ci racconti dello sviluppo che questo sport ha avuto nel nostro paese e delle prospettive future.

L’Italia ha dominato la scena Europea dal 1992 al 2007 e in quel periodo si è consolidata come una delle prime 6 nazionali al Mondo. Ora il nostro movimento sta vivendo un ricambio generazionale non facilissimo da gestire. Il movimento è vivo, lo dimostra la nostra Accademia, ma il softball soffre un po’ una crisi di praticanti, come succede a molte discipline femminili

Lo scorso anno è stato riorganizzato il formato dei campionati nazionali di baseball. Sono state inserite le franchigie e bloccate le retrocessioni. Quali sono i principi e le necessità che hanno portato a questa rivoluzione?

Diciamo meglio: l’attività agonistica del baseball è stata divisa in 2 attività distinte: la Italian Baseball League a cui partecipano otto Franchigie, ognuna delle quali ha una squadra di Prima Divisione e una di Seconda e non ci sono retrocessioni e promozioni, e i Campionati Federali (Serie A, B e C organizzati tradizionalmente).

La IBL è nata per 2 ragioni di base: la necessità di consentire alle realtà che si impegnano economicamente di realizzare investimenti e iniziative commerciali senza il rischio di vederli svanire dopo una stagione per una retrocessione; la consapevolezza che il percorso formativo di un giocatore di baseball è complesso. I giovani, ad esempio, quando non sono pronti per essere impiegati regolarmente al massimo livello hanno bisogno comunque di giocare per migliorarsi. La suddivisione in Prima e Seconda Divisione IBL ha proprio questo scopo

Quali sono le migliori realtà del panorama italiano?

I poli principali sono la zona di Nettuno e l’Emilia Romagna. Ma c’è una grande attività in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana. In generale nel nord Italia il movimento è più che vivo. Meno bene vanno le cose al Sud, se si eccettua la Sicilia

Per il 2011 cosa si augura la federazione?

Dopo aver chiuso in maniera positiva il 2010, conquistando il campionato europeo e il bronzo nella coppa intercontinentale con la nazionale maschile di baseball e il mondiale juniores di softball, ci auguriamo di ripetere anche nel 2011 risultati così positivi e mantenere le nostre nazionali ai vertici mondiali. Per il futuro fa ben sperare il movimento giovanile che sta dimostrando di essere in crescita.

di Luca Paradiso

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