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Il mio calcio… Simona Marchetti

By   /   11 dicembre 2010  /   1 Comment

Una donna all’interno di un mondo prettamente maschile come quello calcistico? È possibile. Negli ultimi anni anche questo tabù è caduto e i media sportivi si sono aperti al gentil sesso. Simona Marchetti ne è un esempio. Volto dei canali televisivi lombardi (Antenna 3 e Telelombardia) e collaboratrice della Gazzetta dello Sport, grazie alla sua competenza, ha mostrato che il connubio donne e calcio può funzionare.

Il campionato che preferisci?

La Premier League, anche perché lo seguo per lavoro da quattro anni. Rispetto a un decennio fa è migliorato molto, merito dei giocatori e degli allenatori stranieri (fra cui gli italiani) che sono sbarcati Oltremanica.

Lo stadio più bello e coinvolgente?

Non scelgo uno stadio di calcio, ma un tempio dello sport, il mitico Madison Square Garden di New York: quando ci sono entrata non riuscivo neppure a parlare per l’emozione.

La partita che non dimenticherai?

La finale di Champions League fra Manchester United e Chelsea a Mosca: ho tifato come una pazza contro i Blues perché mai e poi mai avrei voluto vederli trionfare, dopo che avevano cacciato Mourinho…..

Il giocatore che ti ha regalato maggiori emozioni?

Marco Van Basten: la classe e l’eleganza di un fuoriclasse assoluto. Vederlo volteggiare in area era magia pura. Peccato che le sue caviglie di seta non abbiano retto alla ruvidezza dei difensori italiani. Mi dispiace anche che non sia riuscito ad ottenere gli stessi risultati da allenatore.

La squadra che ricordi con nostalgia?

Il Milan spaziale dei tre olandesi: ineguagliabile.

Un episodio sportivo (non calcistico) che ricordi?

La discussione che ho fatto con Juan Sebastian Veron sull’invasione inglese delle Isole Falkland: parteggiavamo entrambi per gli argentini, ma prima che riuscissi a farglielo capire mi sono (verbalmente) beccata di tutto….. credetemi, non è facile trovare un giocatore che sappia cosa siano le Falkland…

L’atleta di tutti i tempi?

Michael Jordan, il solo e unico numero 23 che riconosco nello sport (non me ne voglia Marco Materazzi)

Il libro sportivo da leggere?

Il Maledetto United di David Peace: racconta la storia di Brian Clough, forse il più grande allenatore della storia del calcio inglese, antipatico e presuntuoso come pochi, ma altrettanto vincente. Insomma, un antesignano di Josè Mourinho.

di Luca Paradiso

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