Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

USA. La Camera “censura” Charles Rangel

By   /   5 Dicembre 2010  /   Commenti disabilitati su USA. La Camera “censura” Charles Rangel

Due giorni fa la Camera dei Deputati degli Stati Uniti, dopo 2 anni di indagini, ha votato, con 333 voti favorevoli e 79 contrari, la “Censura” all’80enne deputato Democratico, Charles Rangel, accusato di aver violato l’etica parlamentare.

Si tratta di una misura straordinaria, la prima dal 1983, in quanto dopo quella estrema dell’espulsone è la seconda forma di punizione per i membri del Congresso. Rangel è accusato di aver mantenuto un comportamento molto dubbio in diverse occasioni, che vanno dall’evasione fiscale, per non aver pagato per circa 17 anni le tasse per la sua villa nella Repubblica Domenicana, all’uso della carta intestata del Congresso per la raccolta fondi per il suo collegio di New York City.

In pratica, non cambierà nulla ovvero Rangel continuerà ad occupare il suo seggio parlamentare che, peraltro, detiene da 40 anni. Veterano della guerra di Corea, attivista dei diritti civili, per molti anni Presidente del potente Comitato “Ways and Means” (Modi e Mezzi), Rangel è una figura leggendaria nella storia degli ultimi 40 anni di “Capitol Hill”.

Il Comitato “Ways and Means” è uno dei più importanti organi della Camera in quanto ha la  giurisdizione su tasse e tariffe, ma anche in molti altri importanti settori come la sicurezza sociale, le cure mediche, i sussidi per la disoccupazione, l’assistenza alle famiglie bisognose, vari programmi di “welfare”, e altri ancora.

Dopo aver ricevuto il pubblico rimprovero dal portavoce della Camera, Nancy Pelosi, Rangel, in tono risoluto ha reiterato la sua innocenza dicendo che non ha mai provato ad arricchirsi. “So nel mio cuore che non dovrò essere giudicato da questo Congresso”, ha detto e rivolto ai suoi colleghi ha aggiunto che nonostante la censura “non ho ancora avuto un giorno peggiore, da quando, 60 anni fa, fu vicino ad essere ucciso nella guerra di Corea”.

E’ stata la 23 esima volta nella storia della nazione Americana che la Camera ha riservato una punizione così severa. L’ultima censura risale al 1983, quando 2 membri, il parlamentare Gerry E. Studds, un democratico del Massachussets, e Daniel Crane, un repubblicano dell’Illinois, furono sanzionati disciplinarmente per avere avuto rapporti sessuali con adolescenti.

Molte sarebbero le lezioni da trarre da questo episodio. Uno su tutti: l’affermazione dell’etica politica. Un mondo sconosciuto a molti, un sogno per noi, per la politica nostrana.  Altro che conflitto di interessi!

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Emigrare? Meglio vicino a casa

Read More →