Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Missione Difesa  >  Current Article

Il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia: addestramento, attività operative e impegno in Italia ed all’estero.

By   /   3 Dicembre 2010  /   Commenti disabilitati su Il Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia: addestramento, attività operative e impegno in Italia ed all’estero.

Parte addestrativa ed operativa della componente controaerei dell’Esercito italiano si fondono e danno vita ad una realtà all’avanguardia che pone l’Italia ai vertici mondiali di questo tipo di specialità.

L’undici settembre del 2009 si è ufficialmente costituito, presso la caserma Santa Barbara di Sabaudia, il Comando di Artiglieria Controaerei al quale è affidato il compito di coordinare e gestire tutta la componente controaerei dell’Esercito.

Alla guida del Comaca c’è  il generale Francesco Diella, 48 anni, che ha alle spalle due precedenti esperienze professionali sempre presso la caserma Santa Barbara.  Diella, nel ruolo di capitano, era già stato a Sabaudia nel 1985 come comandante di batteria allievi ufficiali di complemento, comandante di batteria “Hawk”, capo sezione sistemi d’arma controaerei ed insegnante di impiego dell’artiglieria controaerei.  Nel 2004, da colonnello, ha assunto il comando del 17° reggimento “Sforzesca” con il quale ha partecipato alla missione di pace “Althea” in Bosnia Erzegovina.

Attualmente dal Comaca dipendono anche il 4° reggimento di Mantova e il 5° reggimento di Rovigo, con sedi anche a Cremona e Ravenna, che utilizzano il sistema d’arma Hawk; il 121° reggimento di Bologna, con una sede anche a Rimini e il 17° reggimento “Sforzesca” di Sabaudia basati su sistemi d’arma Skyguard, Sidam e Stinger.  Il sistema Hawk sta per andare in pensione e lascerà il posto,  dal 2011,  al  nuovo sistema SAMP – T, in coproduzione con la Francia. Non tutti gli eserciti dei paesi Nato sono in possesso di questo nuovo sistema d’arma capace di fronteggiare missili balistici di teatro.

Dopo gli attentati dell’11 settembre ci si è resi conto di come la minaccia terroristica possa venire anche e soprattutto dal cielo. Pertanto l’obiettivo per il futuro è di fronteggiare tali tipi di minacce: gli attentati con velivoli civili; gli UAV, cioè i velivoli senza pilota, i missili balistici da teatro, i razzi, i colpi di artiglieria. A tal proposito, presso il Comaca di Sabaudia, è stata predisposta una sala di controllo speciale nell’ambito di un progetto Nato di difesa contro il lancio di missili balistici.

A queste importante funzioni di difesa dei nostri cieli si aggiungano inoltre le mansioni affidate ai soldati del Comaca a difesa del territorio nazionale e  in teatri operati all’estero come il Kosovo, il Libano e l’Afghanistan. In particolare in Libano gli uomini del 17° reggimento forniscono personale specializzato al Close Protection Team. In Afghanistan invece 4 ufficiali e 4 sottufficiali dello “Sforzesca” attualmente svolgono attività di mentoring. In teatro operativo sono impiegati nel ruolo di addestratori che hanno il compito di istruire e preparare i militari afghani. In territorio nazionale invece i soldati del Comaca vengono impiegati in operazioni di monitoraggio delle città come “Strade sicure”. In passato sono stati impegnati anche in occasione di grandi eventi a difesa di obiettivi sensibili come durante i funerali di Giovanni Paolo II, le olimpiadi di Torino del 2006, la beatificazione di padre Pio, solo per fare qualche esempio.

di Ebe Pierini

    Print       Email

You might also like...

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME STRUMENTO DI DETERRENZA

Read More →