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Corea del Sud: “bombarderemo il Nord se vi saranno altri attacchi”

By   /   3 Dicembre 2010  /   Commenti disabilitati su Corea del Sud: “bombarderemo il Nord se vi saranno altri attacchi”

La Corea del Sud ha minacciato di bombardare il Nord se vi saranno tentativi di ripetere gli attacchi della scorsa settimana.

La dichiarazione e’ arrivata questa mattina, dopo che i servizi segreti di Seoul avrebbero confermato che la Corea del Nord sarebbe in procinto di preparare una nuova offensiva dopo quella che, il 23 novembre, ha provocato 4 morti sull’isola di Yeonpyeong.

In seguito a tale notizia, Kim Kwan-jin, Generale in pensione e nuovo ministro della Difesa, è intervenuto durante la cerimonia per la sua nomina, avvertendo che in caso di ulteriori provocazioni “sicuramente verra’ preparato un attacco aereo per bombardare la Corea del Nord”.

La minaccia arriva mentre gli Usa ed il Giappone, nonostante le tensioni, hanno deciso di iniziare le esercitazioni militari congiunte nella penisola coreana. Le manovre prevedono la mobilitazione di circa 44 mila soldati. Il ministro della Difesa giapponese, Toshimi Kitazawa, ha descritto le operazioni come un “normale addestramento” organizzato ogni due anni. Queste seguono quelle, finite mercoledì scorso, di Seoul e Washington nel Mar Giallo, volute come prova di forza verso Pyongyang e criticate dalla Cina.

Solo il Nord ha più di 5 mila lancia razzi puntati su Seul che, con le sue città satellite, riunisce circa 25 milioni di persone, mentre la Corea del Sud conta almeno 490 aerei da combattimento.

L’attacco, il bombardamento più pesante dopo la guerra di Corea del 1950-53, ha ucciso due civili e due marines, distruggendo decine di case.

L’Ammiraglio Mike Mullen, Capo degli Stati Maggiori Riuniti americani, ha definito “letale e non provocato” l’intervento dell’artiglieria della Corea del Nord sull’isola sudcoreana. Si tratta di un’azione “inaccettabile” ha precisato, che minaccia la “stabilità dell’intera regione”.

Kim ha annunciato che ritiene improbabile che la Corea del Nord sia sul punto di iniziare una guerra su vasta scala, data la sua debole economia e le incertezze legate al passaggio di potere tra il leader Kim Jong al figlio più giovane, Kim Jong Un.

Intanto la Cina continua a spingere per una riunione di emergenza dei sei Paesi coinvolti nel programma di denuclearizzazione, nel tentativo di alleggerire le tensioni nella penisola coreana. 

Samr Al Aflak

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