Sono inglesi, non c’è nulla da fare! Puntuali e precisi come sempre.
Qualche giorno fa a Londra è sbarcata la commissione del C.I.O., per verificare lo stato dei lavori degli impianti sportivi, che saranno utilizzati in occasione delle prossime Olimpiadi. Tutti i componenti della commissione sono rimasti soddisfatti per lo stadi dei lavori, anzi, hanno lasciato capire che molti impianti potranno essere testati molto prima della data delle Olimpiadi.
I membri del Comitato Olimpico Internazionale hanno visitato il velodromo, che sarà la prima sede olimpica ad essere completata intorno ai primi mesi del 2011.
L’incaricato, Denis Oswald, ha la funzione di seguire passo passo i lavori per evitare inaccettabili ritardi o crisi dell’ultimo momento e visti gli attuali risultati sta svolgendo al meglio il suo incarico.
“La commissione intera – ha spiegato il membro CIO – verrà qui tra un anno a controllare le strutture, ma io vengo ogni due mesi -. Ho un’ottima sensazione, questa volta i lavori termineranno in tempo e non ci saranno problemi. Il velodromo è a buon punto, tra pochi mesi sarà completamente terminato. Rispetto alle precedenti edizioni, devo ammettere che siamo più tranquilli. Il programma è stato rispettato e non abbiamo sforato dal budget predisposto“.
“Il 75% delle strutture è pronto – ha continuato Oswald – e questo è un dato molto soddisfacente considerando quanto accaduto nelle passate edizioni. Le scadenze verranno rispettate e ci sarò anche il tempo per apportare qualche modifica dell’ultimo momento. Rispetto alle edizioni precedenti posso dire che siamo molto rilassati. Come sapete, l’anno prossimo queste strutture ospiteranno alcuni eventi utili per testare i lavori fatti. Questi test sono essenziali per fare i doverosi aggiustamenti”
Dello stesso avviso Sebastian Coe, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Olimpici, che non manca occasione per incensare il lavoro del suo team: “Quello che posso dire è che siamo esattamente al punto in cui dovevamo trovarci e questo mi sembra il momento giusto per rendere omaggio al lavoro straordinario del team di costruzione e delle autorità di consegna dei giochi Olimpici“.
Viene spontanea una riflessione… nel caso venissero assegnate le Olimpiadi del 2020 all’Italia, saremo in grado di copiare il buon esempio degli inglesi?
di Armida Tondo





