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	<title>ItalNews &#187; 2010 &#187; novembre</title>
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		<title>La Marina Militare celebra Santa Barbara e sostiene la popolazione di Haiti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 19:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
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Il 4 dicembre la Marina Militare celebra la sua patrona, Santa Barbara. Due gli appuntamenti che si terranno a Roma per festeggiare l’importante ricorrenza: il tradizionale concerto della banda musicale della Marina, diretta dal maestro, il capitano di fregata, Antonio Barbagallo e la Santa Messa solenne officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/bandiera_marina.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6393" title="bandiera_marina" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/bandiera_marina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 dicembre la <strong>Marina Militare</strong> celebra la sua patrona, <strong>Santa Barbara</strong>. Due gli appuntamenti che si terranno a Roma per festeggiare l’importante ricorrenza: il tradizionale <strong>concerto della banda musicale della Marina</strong>, diretta dal maestro, il <strong>capitano di fregata, Antonio Barbagallo</strong> e la Santa Messa solenne officiata <strong>dall’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Pelvi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Concerto di S. Barbara si terrà <strong>domani, alle 21,</strong> presso <strong>l’auditorium Parco della Musica</strong>. Quest’anno il suggestivo appuntamento consentirà di proseguire nell’ opera di sostegno alla <strong>popolazione di Haiti</strong> sostenendo la <strong>Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus</strong>. Ricordiamo che gli interventi di solidarietà erano già stati avviati grazie a nave <strong>Cavour</strong> durante i tre mesi di permanenza nelle acque haitiane. Sarà possibile seguire la manifestazione, presentata da <strong>Michele Mirabella</strong>, anche in diretta televisiva su <strong>RAI News</strong>, a partire dalle 20.30, e in differita radiofonica dalla piattaforma multimediale di <strong>Radio Rai web</strong> a partire dal 2 dicembre.</p>
<p style="text-align: justify;">La Santa Messa solenne sarà officiata venerdì <strong>3 dicembre, alle 11.00</strong>, nella <strong>Basilica di San Giovanni in Laterano</strong>. Saranno presenti il generale <strong>Vincenzo Camporini, Capo di Stato Maggiore della Difesa</strong>; <strong>l’ammiraglio Bruno Branciforte, Capo di Stato Maggiore della Marina</strong>; autorità civili, militari e religiose; rappresentanze dei Comandi della Marina nella Capitale; Associazioni dei Marinai d’Italia e i familiari del personale in servizio e in congedo che giungeranno da tutta Italia per testimoniare il legame che ogni anno si rinnova tra la Marina e Santa Barbara.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ebe Pierini</strong></p>
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		<title>Recensione Esclusiva! Pompei tra passato e presente a fumetti</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 18:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie alla casa editrice Vision abbiamo l&#8217;opportunità di recensire in anteprima il nuovissimo volume a fumetti della linea Vision Kids. Dopo l&#8217;ottimo volume Roma Antica a fumetti, la casa editrice Vision propone nelle librerie il suo seguito ideale, ovvero Pompei tra passato e presente a fumetti.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/pompei.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6386" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/pompei-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Grazie alla casa editrice<strong> Vision</strong> abbiamo l&#8217;opportunità di<strong> recensire in anteprima</strong> il nuovissimo volume a fumetti della linea <strong>Vision Kids</strong>. Dopo l&#8217;ottimo volume <strong>Roma Antica a fumetti</strong>, la casa editrice Vision propone nelle librerie il suo seguito ideale, ovvero<strong> Pompei tra passato e presente a fumetti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Come il predente, anche questo volume è realizzato con la tecnica delle <strong>ricostruzioni</strong>. Per chi non lo sapesse, le ricostruzioni sono <strong>fogli di acetato</strong>, stampati con foto, che nel momento in cui vengono sovrapposte alle pagine di carta formano un&#8217;immagine che<strong> fornisce la riproduzione di un particolare monumento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo Pompei a fumetti avremo come guida il<strong> simpatico cane Virgilio</strong> e lo stesso <strong>Vesuvio</strong> (si avete capito bene, il vulcano parla!), che ci guideranno alla scoperta di <strong>Pompei</strong>. Nel corso delle pagine vedremo <strong>Virgilio visitare le rovine</strong> dell&#8217;attuale Pompei ed<strong> interagire con i fantasmi</strong> degli abitanti della città rimasti “intrappolati” dopo la drammatica eruzione del Vesuvio (il vulcano però si giustifica nei confronti del lettore,  sottolineando che aveva lanciato segnali di avvertimento!)</p>
<p style="text-align: justify;">Anche questo volume è disegnato dal <strong>bravo</strong> <strong>Maurilio</strong> <strong>Tavormina</strong>, che come sempre disegna con uno stile molto <strong>Bande Dessinèe</strong> chiaramente ispirato dalle storie di <strong>Asterix</strong>, ma mantenendo comunque un <strong>tratto originale</strong>. In questo volume <strong>Tavormina</strong> si occupa anche del <strong>soggetto</strong> e della <strong>sceneggiatura</strong>, mentre i<strong> colori sono dell&#8217;ottima Giulia Bracesco</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci piace sottolineare, come questo tipo di volume riesca nell&#8217;ardua impresa di unire <strong>divertimento</strong> ed <strong>istruzione</strong>. Come si suol dire imparare giocando, ma nel caso specifico andrebbe meglio dire <strong>imparare leggendo in allegria</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sotto il punto di vista editoriale, ci troviamo di fronte ad un volume curatissimo, con <strong>una novità eccezionale</strong> che<strong> riguarda la copertina</strong>, ma che non vi voglio svelare per non rovinarvi la sorpresa. Inoltre, ci piace far notare, come la casa editrice Vision si impegni sempre a <strong>mantenere bassi i prezzi</strong> dei propri volumi, anche se presentano  sempre delle<strong> innovazioni uniche</strong>, come le <strong>ricostruzioni</strong> (che sono un<strong> brevetto esclusivo</strong> della Vision).</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, un volume <strong>bello</strong>, istruttivo, e soprattutto <strong>ben scritto</strong> e<strong> ben disegnato</strong>. Un <strong>ottimo</strong> <strong>regalo natalizio</strong> per i più piccoli, ma anche una lettura interessante per chi piccolo non lo è più.<br />
<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vi segnalo, inoltre, che il giorno 4 dicembre (sala Rubino ore 20,00) all&#8217;interno della manifestazione più libri più liberi (Palazzo dei Congressi) si terrà la presentazione del volume, un appuntamento da non perdere per conoscere l&#8217;autore, sfogliare il volume e parlare di fumetti, anche con il sottoscritto.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi non posso che salutarvi con un: <strong>ci vediamo presto!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Pompei tra presente e passato, edizioni Vision, 13,00 euro a colori, 65 pag. brossurato.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ruffino Renato Umberto</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Badminton:212 atleti di 37 nazioni. Presentato il X Italian International</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:33:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augusto Martellini</dc:creator>
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E’ stata presentata questa mattina, presso la Sala Giunta del CONI, la decima edizione degli Italian International di badminton. La manifestazione, che si svolgerà a Bracciano dal 14 al 17 dicembre 2010, è l’appuntamento più importante a livello internazionale organizzato dalla Federazione Italiana Badminton in collaborazione con l’Aeronautica Militare. L’evento si svolgerà presso il Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/X-ITALIAN-INTERNATIONAL-DI-BADMINTON-TAVOLO-RELATO.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6378" title="X ITALIAN INTERNATIONAL DI BADMINTON TAVOLO RELATO" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/X-ITALIAN-INTERNATIONAL-DI-BADMINTON-TAVOLO-RELATO-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E’ stata presentata questa mattina, presso la<strong> Sala Giunta del CONI</strong>, la decima edizione degli <strong>Italian International di badminton</strong>. La manifestazione, che si svolgerà a <strong>Bracciano</strong> dal 14 al 17 dicembre 2010, è l’appuntamento più importante a livello internazionale organizzato dalla <strong>Federazione Italiana Badminton</strong> in collaborazione con l’<strong>Aeronautica Militare</strong>. L’evento si svolgerà presso il <strong>Centro Sportivo Vigna di Valle</strong> a Bracciano ed è patrocinato dal CONI, dall’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, dal Comune di Bracciano, dalla Provincia e dal Comune di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla conferenza sono intervenuti: Alberto Miglietta, presidente Federazione Italiana Badminton; Raffaele Pagnozzi, segretario generale CONI; Alessandro Gresta, Comandante dell’Aeroporto di Vigna di Valle; ospite speciale Diana Bianchedi, presidente Commissione Atleti del CONI. Ha moderato l’incontro Cecilia D’Angelo, segretario generale Federazione Italiana Badminton.</p>
<p style="text-align: justify;">Come nelle scorse edizioni ci sono tutti i presupposti per una competizione di altissimo livello confermata dal numero di nazioni rappresentate e dal livello tecnico degli atleti partecipanti, molti dei quali tra le prime cento posizioni del <strong>ranking mondiale</strong>. Saranno 84 gli atleti uomini e 62 le donne che gareggeranno nei singoli, 31 nel doppio maschile, 27 nel doppio femminile e 37 nel doppio misto. Complessivamente prenderanno parte alla manifestazione 212 atleti (119 uomini e 93 donne) provenienti da 37 nazioni con una notevole rappresentanza di atleti della scuola europea, Inghilterra, Russia, Germania, Svezia, Bulgaria e Francia, tra le altre. Altrettanto importante la presenza di atleti asiatici provenienti dall’Indonesia, Giappone e Cina. Agnese Allegrini, Rosario Maddaloni, Giovanni Greco, Giovanni Traina e Daniel Messersì gli azzurri in gara.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il nostro torneo cresce, la Federazione sta raggiungendo eccellenti risultati e anche per questo abbiamo scelto di abbinare il nostro marchio agli aerei, grazie alla partnership con l’Aeronautica Militare</em>”, ha dichiarato con un filo d’ironia il presidente Miglietta. “<em>La location di Vigna di Valle, molto bella e ben gestita, è degna di ospitare un evento sportivo internazionale. Il badminton sta facendo progressi anche in termini di sviluppo sul territorio, grazie al sostegno continuo del CONI</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla stessa lunghezza d’onda <strong>Raffaele Pagnozzi</strong>: “<em>Il badminton una volta era considerato un’attività ricreativa, una sorta di contorno degli sport olimpici. Il cammino della federazione ad ora è stato rilevante, con la qualificazione alle Olimpiadi del 2008 e la nascita del centro federale, che forma atleti e tecnici. Oggi il badminton è tra le federazioni olimpiche che contribuiscono a mantenere lo sport italiano tra i primi dieci Paesi nel ranking mondiale</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Augusto Martellini</strong></p>
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		<title>WikiLeaks e la questione Coreana</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 16:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Dopo le rivelazioni di WikiLeaks, approfittando del momento non facile degli Stati Uniti e per fare pressioni sulla Cina, la Corea del Nord reclama attenzione dal mondo e proclama di avere migliaia di centrifughe nucleari in funzione.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Kim-Jong-Il.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6375" title="Kim Jong Il" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Kim-Jong-Il-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo le rivelazioni di WikiLeaks</strong>, approfittando del momento non facile degli<strong> Stati Uniti</strong> e per fare pressioni sulla <strong>Cina</strong>, <strong>la Corea del Nord reclama attenzione dal mondo e proclama di avere migliaia di centrifughe nucleari in funzione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa volta è il giornale “<strong>Rodong Sinmun</strong>” a riportare che “<em>La costruzione di un reattore ad acqua leggera è in atto e l’impianto di arricchimento di uranio, equipaggiato con diverse migliaia di centrifughe per assicurare il rifornimento di carburante, è operativo</em>”. Inoltre, citando l’agenzia di stato <strong>KCNA</strong> ha aggiunto che “<em>in futuro i progetti di sviluppo dell’energia nucleare saranno molto più dedicati per scopi civili</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le rivelazioni di Pyongyang</strong> sull’arricchimento di uranio, che gli consentono di realizzare la bomba atomica, seguono di appena una settimana il <strong>bombardamento nell’isola Sudcoreana di Yeonpyeong</strong> che ha provocato la morte di 2 civili e 2 marinai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa notizia in realtà lancia due messaggi alla comunità internazionale</strong> e, soprattutto, agli Stati Uniti. <strong>Il primo</strong>: “non possiamo essere ignorati perché possiamo procurarvi tanti guai e abbiamo le capacità per farlo”;  <strong>e il secondo</strong>: “potremmo comportarci in modo ragionevole (sviluppi civili del nucleare) se voi sarete generosi”.  </p>
<p style="text-align: justify;">Attraverso le provocazioni e mostrando i muscoli, <strong>la Corea del Nord</strong> sta cercando di aumentare la sua influenza e di premere per una ripresa delle trattative per il disarmo con il gruppo dei sei (<strong>Corea del Nord, Corea del Sud, Giappone, Russia, Cina e Stati Uniti</strong>) in cambio di aiuti; trattative abbandonate unilateralmente dalla stessa Corea del Nord due anni fa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo atteggiamento non è nuovo</strong>, anzi Pyongyang lo ha sempre mantenuto. Ha usato la sua artiglieria e l’arma delle centrifughe allo stesso modo come nel 2009 quando effettuò un lancio di missili balistici nel tentativo di far accettare le sue richieste di colloqui bilaterali con Washington. Tra l’altro, la Corea del Nord ha condotto fino ad oggi due test nucleari e si ritiene che abbia materiale fissile per costruire da 6 a 12 bombe, anche se non è possibile verificare il suo programma di arricchimento poiché lo scorso anno furono espulsi dal Paese gli ispettori internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Ministro degli Esteri Sudcoreano</strong> ha detto ieri che il programma nucleare Pyongyang, l’attacco all’isola di Yeonpyeong e la proposta Cinese di un incontro d’emergenza saranno trattati nel meeting dei Ministri degli Esteri in programma a <strong>Washington</strong> per i primi di dicembre.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In tutto questo clima già bollente si sono inserite le nuove rivelazioni di WikiLeaks</strong>; rivelazioni che fanno sorgere numerose domande sul futuro delle <strong>relazioni tra</strong> <strong>Cina e Corea del Nord, tra Cina e Stati Uniti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel dispaccio dell’Ambasciatore USA a Seul, <strong>Kathleen Stephen</strong>, si legge che<strong> Chun Yung-woo</strong>, allora Vice Ministro degli Esteri Sudcoreano, si era espresso dicendo che “<em>la Cina non sarebbe intervenuta in caso di crollo della Corea del Nord e che la nuova generazione di giovani dirigenti comunisti Cinesi non rischierebbero un conflitto armato per la Penisola Coreana…e che la Cina vedrebbe di buon occhio se le due Coree si riunificassero sotto il controllo di Seul che è legata da una buona alleanza agli Stati Uniti</em>”. Tuttavia, viene anche precisato che “<em>la Cina, che ha combattuto a fianco della Corea del Nord la guerra del 1950-53, non accetterebbe la presenza di truppe americane oltre il 38° parallelo, l’attuale linea demilitarizzata</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, sempre nel citato dispaccio, Chun aveva predetto che il governo di Pyongyang potrebbe cadere nel giro dei prossimi tre anni, alla morte dell’attuale leader <strong>Kim Jong-il</strong>, che sta cercando di trasferire il potere al suo giovane, ventenne e inesperto figlio <strong>Kim Jong-un</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il portavoce del Ministro degli Esteri Cinese, <strong>Hong Lei</strong>, non ha voluto rilasciare alcun commento sul contenuto delle rivelazioni di <strong>WikiLeaks</strong>, ma ha solo aggiunto che “<em>La Cina sostiene il dialogo tra le due Coree affinché migliorino le loro relazioni…è favorevole a mantenere lo status quo, non ha potere per evitare l’eventuale crollo del regime e ha meno influenza di quanto si creda su Poyngyang</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, <strong>la Cina</strong> si sta preparando affinché, in caso di collasso del regime Nord coreano, non ci siano disordini ai suoi confini. Secondo fonti di organizzazioni non governative, la Cina può al massimo ospitare 300.000 rifugiati, ma sarebbe costretta a chiudere i confini per mantenere l’ordine.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto, <strong>per tutta risposta</strong>, <strong>Stati Uniti e Corea del Sud</strong> <strong>hanno iniziato un’esercitazione militare congiunta su larga scala al largo delle coste della penisola coreana</strong>, per mostrare a loro volta i muscoli e lanciare un messaggio a Pyongyang di non compiere ulteriori provocazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, su richiesta Cinese, <strong>sono giunti ieri a Pechino</strong>, per una visita di cinque giorni, il presidente del Parlamento  Nordcoreano, <strong>Choe Thae Bok</strong>, ed <strong>un inviato Giapponese</strong>.</p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>Euromed News: i risultati a Tunisi</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Favilla</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
I risultati e le prospettive del progetto Euromed-News per la produzione, lo scambio e la diffusione di programmi audiovisivi tra le due sponde del Mediterraneo, sono stati esaminati nei giorni scorsi a Tunisi.
Il progetto, attuato nel 2009 in partenariato con l’Unione Europea, è stato realizzato da un consorzio costituito da organismi internazionali quali l’Unione delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/euromed.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6369" title="euromed" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/euromed-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I risultati e le prospettive del progetto <strong>Euromed-News</strong> per la produzione, lo scambio e la diffusione di programmi <strong>audiovisivi </strong>tra le due sponde del<strong> Mediterraneo</strong>, sono stati esaminati nei giorni scorsi a <strong>Tunisi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, attuato nel 2009 in partenariato con l’<strong>Unione Europea</strong>, è stato realizzato da un consorzio costituito da organismi internazionali quali l’Unione delle radio degli Stati arabi (Asbu), che ha sede a Tunisi, la Conferenza permanente dell’audiovisivo mediterraneo (Copeam), l’Unione europea di radiodiffusione (Uer) e da sette radio-diffusori pubblici del Mediterraneo: France Television (capofila del progetto), Eptv (Algeria), Jrtv (Giordania), Ertu (Egitto), in associazione con Ortas (Siria), Snrt (Marocco) e Teleliban.</p>
<p style="text-align: justify;">Principali obiettivi del progetto sono: “<em>informare il grande pubblico del partenariato euromediterraneo, facilitare la copertura e la diffusione dell’attualità euromediterranea per i radio-diffusori del Sud, stimolare il dialogo e la conoscenza reciproca delle popolazioni delle due rive del Mediterraneo, promuovere la diversità culturale e l’eguaglianza tra gli uomini e le donne</em>”. Il costo del programma, quadriennale, è stato di 19 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Giuseppe Favilla</strong></p>
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		<title>Uganda: missione di medici militari e civili italiani presso l’ospedale di Kitgum</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:39:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
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Un aiuto concreto per l’Uganda. Venti militari di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri tra medici, infermieri e personale di supporto oltre a due medici civili sono impegnati in questi giorni  presso l’ospedale St. Joseph, nella cittadina di Kitgum nell’ambito dell’iniziativa “4 stelle per l’Uganda”. 
Sono partiti sabato 20 novembre a bordo di un C-130J [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/uganda.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6364" title="uganda" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/uganda-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un aiuto concreto per l’<strong>Uganda</strong>. Venti militari di <strong>Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri</strong> tra medici, infermieri e personale di supporto oltre a due medici civili sono impegnati in questi giorni  presso l’ospedale <strong>St. Joseph</strong>, nella cittadina di <strong>Kitgum</strong> nell’ambito dell’iniziativa <strong>“4 stelle per l’Uganda”.</strong> </p>
<p style="text-align: justify;">Sono partiti sabato 20 novembre a bordo di un C-130J dell’Aeronautica Militare dall’aeroporto di Pratica di Mare e rientreranno il prossimo 7 dicembre. Sono impegnati in visite ed interventi di chirurgia generale, endoscopia, ginecologia, ortopedia ed attività di laboratorio analisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nome dell’iniziativa, “4 stelle per l’Uganda” appunto, prende spunto dall’impegno delle 4 Forze Armate in un progetto di collaborazione tra il <strong>Ministero della Difesa</strong> e la <strong>Fondazione AVSI</strong>, organizzazione non governativa italiana coinvolta in oltre 100 progetti di cooperazione allo sviluppo, soprattutto nel campo dell’educazione e della promozione della dignità umana, in 38 paesi del mondo di Africa, America Latina e Caraibi, Est Europa, Medio Oriente e Asia. Tra i partner della missione il Ministero Affari Esteri, che attraverso il personale ed i mezzi della Cooperazione Italiana per lo Sviluppo, fornirà assistenza in loco ai militari italiani. Centinaia i pazienti in cammino dai villaggi limitrofi per essere visitati.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Essere vicini ad AVSI per alleviare le sofferenze della popolazione locale è ovviamente la nostra priorità, ma vogliamo anche dare continuità nel tempo al nostro intervento. In questi contesti formare un infermiere, un ferrista o un anestesista può voler dire salvare molte vite umane in futuro</em>” ha spiegato il coordinatore della missione, il generale Ottavio Sarlo, direttore generale della Sanità Militare e capo del Corpo Sanitario Aeronautico.</p>
<p style="text-align: justify;">A bordo del C130J, oltre alle attrezzature mediche e ai farmaci necessari per gli interventi, oltre dieci tonnellate di materiale reso disponibile da importanti industrie farmaceutiche ed alimentari italiane e da privati che verrà donato alle strutture e agli operatori locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli obiettivi della missione lo sviluppo di un progetto di formazione  per i giovani medici presenti tra i militari italiani ed il personale dell’ospedale che potranno ampliare il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze lavorando al fianco dei colleghi militari e civili più esperti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il personale sanitario militare proviene dal Comando Operativo di vertice Interforze, dalla Direzione Generale di Sanità, dall’Ospedale Militare Celio e dai Servizi Sanitari delle Forze Armate. I due medici civili sono un chirurgo generale della clinica Nuova Itor, docente dell’Università ‘La Sapienza’ ed un aiuto chirurgo sempre della clinica Nuova Itor.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ospedale St. Joseph, presso il quale i medici operano, festeggia quest’anno 50 anni di attività e rappresenta un punto di riferimento per la popolazione civile che deve difendersi da malaria, epatite e AIDS. La missione è coordinata dalla direzione generale della sanità militare ed è stata pianificata dal Comando Operativo di Vertice Interforze.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ebe Pierini</strong></p>
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		<title>Tiro al Volo: Il Consiglio Federale approva l’elenco proposto dai CT</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augusto Martellini</dc:creator>
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Gli alfieri azzurri per il 2011
Il Consiglio Federale della Fitav ha approvato all’unanimità l’elenco dei tiratori azzurri per l’anno 2011, stilato in base alle proposte dei commissari tecnici delle tre discipline olimpiche.
Per la Fossa Olimpica, il CT Albano Pera ha individuato come componenti del gruppo dei Senior: Danny Baiesi di Conselice (RA), Mauro De Filippis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Deborah-GELISIO-22.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6360" title="Deborah GELISIO 2" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Deborah-GELISIO-22-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli alfieri azzurri per il 2011</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio Federale della<strong> Fitav</strong> ha approvato all’unanimità l’elenco dei tiratori azzurri per l’anno 2011, stilato in base alle proposte dei commissari tecnici delle tre discipline olimpiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la<strong> Fossa Olimpica</strong>, il CT<strong> Albano Pera</strong> ha individuato come componenti del gruppo dei Senior: Danny Baiesi di Conselice (RA), Mauro De Filippis (Fiamme Oro) di Taranto, Massimo Fabbrizi (Carabinieri) di Monteprandone (AP), Federico Fanali (Forestale) di Viterbo, Erminio Frasca (Fiamme Oro) di Priverno (LT), Giovanni Pellielo (Fiamme Azzurre) di Vercelli, Daniele Resca (Carabinieri) di Pieve di Cento (BO), Fabio Sollami di Caltanissetta, Rodolfo Viganò (Forestale) di Castello d’Aragona (PV); come componenti del gruppo Junior: Giulio Fioravanti (Forestale) di Roma, Valerio Grazini di Viterbo, Carlo Mancarella di Brindisi, Marco Mattioli di Roma; ed infine per quello delle Ladies: Martina Bartolomei di Laterina (AR), Federica Caporuscio di Roma, Deborah Gelisio (Forestale) di Mel (BL), Giulia Iannotti (Forestale) di Vallo della Lucania (SA), Erica Marchini di Cigliano (VC), Marina Moioli (Fiamme Oro) di Azzano San Paolo (BG), Celeste Pozzi di Forano (RI) e Jessica Rossi (Fiamme Oro) di Crevalcore (BO).</p>
<p style="text-align: justify;">Per il comparto dello <strong>Skeet</strong>, la scelta del CT <strong>Francesco Fazi</strong> è caduta sui Senior: Michele Bertossi di Cormons (GO), Christian Eleuteri (Forestale) di Cisterna (LT), Ennio Falco (Forestale) di Sant’Angelo in Formis (CE), Andrea Filippetti (Fiamme Oro) di Roma, Luigi Lodde di Ozieri (SS), Valerio Luchini (Carabinieri) di Roma, Angelo Moscariello di Montella (AV), Manuel Polidori di Roma, Marco Sablone (Fiamme Oro) di Roma, Andrea Sacchetti di Roma e Giancarlo Tazza (Fiamme Oro) di Caserta; sugli Junior: Tammaro Cassandro di Caserta, Vincenzo Grizi di Roma e Gabriele Rossetti di Ponte Buggianese (PT); sulle Ladies: Diana Bacosi (Esercito) di Pomezia (RM), Chiara Cainero (Forestale) di Udine, Adriana Fattorini di Scanzano Jonico (MT), Simona Scocchetti (Esercito) di Roma, Katiuscia Spada (Fiamme Oro) di Fabro (TR), Cristina Vitali di Bergamo; ed infine per le Junior Ladies su: Mhabel Becchi di Marcaria (MN) e Virginia Orlando di Montalbano Jonico (MT).</p>
<p style="text-align: justify;">Per il <strong>Double Trap</strong> il CT Mirco Cenci avrà a disposizione: Antonino Barillà (Marina) di Villa San Giuseppe (RC), Simone Camerini (Carabinieri) di Pontassieve (FI), Alessandro Chianese di Casandrino (NA), Giuseppe Ciavaglia (Fiamme Oro) di Latina, Francesco D’Aniello (Fiamme Oro) di Nettuno (RM), Daniele Di Spigno (Fiamme Oro) di Terracina (LT), Simone Doi (Aeronautica) di Merlino (LO), Claudio Franzoni di Brescia, Davide Gasparini di Pesaro, Marco Innocenti di Montemurlo (PO), Ferdinando Rossi (Marina) di Montefalco (PG), per i Senior e Jacopo Trevisan di Orgiano (VI) e Simone Vedovelli di Ghedi (BS).</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Augusto Martellini</strong></p>
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		<title>NBA. Miami torna alla vittoria, Dallas e Utah alla sesta vittoria di fila</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Miami Heat, reduci da 4 sconfitte nelle ultime 5 partite, affrontavano in casa i Washington Wizards privi dell&#8217;infortunato John Wall. Gli Heat si sono imposti col punteggio di 105-94 trascinati da Lebron James autore di 30 punti con 6 rimbalzi e 5 assist ben coadiuvato da Dwayne Wade che ha messo a referto 26 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Westbrook.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6355" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Westbrook-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>I <strong>Miami Heat</strong>, reduci da <strong>4 sconfitte nelle ultime 5 partite</strong>, affrontavano in casa i <strong>Washington Wizards</strong> privi dell&#8217;infortunato <strong>John Wall.</strong> Gli Heat si sono imposti col punteggio di <strong>105-94</strong> trascinati da <strong>Lebron James autore di 30 punti con 6 rimbalzi e 5 assist ben coadiuvato da Dwayne Wade</strong> che ha messo a referto <strong>26 punti, 8 rimbalzi e 8 assist.<br />
</strong>Ai Wizards non bastano le ottime prestazioni fornite da<strong> Gilbert Arenas (23 punti, 5 rimbalzi, 7 assist) e da Andray Blatche (26 punti e 9</strong> <strong>rimbalzi).<br />
</strong>Miami con questa vittoria spera di lasciarsi alle spalle la crisi di risultati e di gioco in cui era sprofondata nell&#8217;ultimo periodo anche se va detto che i Wizards di oggi sono ben poca cosa.</p>
<p style="text-align: justify">Continua, invece, lo straordinario periodo di forma degli<strong> Utah Jazz e dei Dallas Mavericks</strong> che con le vittorie di questa notte si sono aggiudicati la<strong> sesta vittoria di fila.<br />
</strong>I Jazz faticano solo nella prima metà del match contro i <strong>Milwakee Bucks</strong> ma, successivamente, prendono il largo grazie ad un ispirato <strong>Deron Williams</strong> e si impongono per<strong> 109-88.<br />
</strong>I Mavs superano i disastrati <strong>Houston Rockets ( privi di Brooks e Yao Ming, fuori per infortunio) per 101-91</strong> con un grande <strong>Dirk Nowitzki </strong>autore di <strong>20 punti e 10 rimbalzi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Nell&#8217;ultimo match della notte gli <strong>Oklahoma City Thunder hanno battuto i New Orleans Hornets</strong> di <strong>Marco Belinelli</strong> col punteggio di <strong>95-89.</strong> Marco realizza <strong>10 punti in 30 minuti</strong> di gioco ma sono <strong>Westbrook e Durant</strong> nei minuti finali a regalare la vittoria ai Thunder.</p>
<p style="text-align: justify">di <strong>Andrea Centenari</strong></p>
<p style="text-align: justify">foto:NBA.com</p>
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		<title>Se anche lo “Zio Mario” se ne va&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 00:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donata Carelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ A novantacinque anni, il “gigante” del cinema italiano lascia la scena. Con Mario Monicelli, classe 1915, scompare la prima pagina della nostra storia fatta di celluloide. Uomini come lui non tornano più.
I giornali riempiranno le colonne con  la sua incredibile filmografia, dalla sua prima opera “Al diavolo la celebrità” diretta con Steno nel 1949 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/mo_22_672-458_resize1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6339" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/mo_22_672-458_resize1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> A novantacinque anni, il “<strong>gigante” del cinema italiano</strong> lascia la scena. Con <strong>Mario Monicelli</strong>, <strong>classe 1915</strong>, scompare la prima pagina della nostra storia fatta di <strong>celluloide</strong>. <strong>Uomini come lui non tornano più</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I giornali riempiranno le colonne con  la sua incredibile<strong> filmografia</strong>, dalla sua prima opera “<strong>Al diavolo la celebrità</strong>” diretta con <strong>Steno</strong> nel <strong>1949</strong> fino a “<strong>Vicino al Colosseo c’è Monti</strong>” un <strong>documentario</strong> girato nel <strong>2008</strong>,  presentato a <strong>Venezia </strong>ed accolto con incredibile calore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/monicelli-a-venezia.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-6345 alignright" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/monicelli-a-venezia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A Venezia</strong> mi ritrovai a vederlo scendere dal <strong>treno</strong> su cui viaggiavano anche i miei genitori. Era appunto il 2008 ed anche io avevo al <strong>festival</strong> un documentario sul grande <strong>Ugo Pirro</strong>, di cui avevo firmato la <strong>sceneggiatura </strong>con altri colleghi.<strong> Salutai Monicelli</strong> aiutandolo a scendere e gli accennai che <strong>ero un allieva di Ugo</strong> e che ci eravamo conosciuti anni addietro per un’altra storia, “<strong>La cosa pubblica</strong>”. Scoprii con sollievo che si ricordava sì della storia ma fortunatamente non del nostro incontro.</p>
<p style="text-align: justify;">E sottolineo “<strong>fortunatamente</strong>” dato che quel giorno, sprofondata sul suo divano di casa, avevo rischiato quasi di <strong>morire soffocata per un fatto emotivo</strong>. Ora, a ripensarci, mi viene da ridere ma allora passai un brutto minuto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ero con <strong>Mariella Sellitti</strong>, <strong>anche lei sceneggiatrice</strong> e <strong>autrice con me</strong> de “La cosa pubblica”. Eravamo fortunosamente riuscite a far avere la sceneggiatura a “<strong>Lui</strong>”, o “<strong>Lo Zio Mario</strong>” come ormai lo chiamavamo in codice in mezzo agli altri. E Lui cosa fece? Un bel giorno ci telefonò e ci convocò a casa sua, nel <strong>rione Monti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mariella, solitamente molto spigliata, sulle scale mi intimò  “<strong>Parla tu</strong>” ed io, dura, assunsi il comando della spedizione. Solo che , non appena io iniziai a raccontare perché avessimo scritto una storia simile, <strong>un’enorme formazione di saliva</strong> mi tappò progressivamente la gola tanto da indurmi dopo pochi istanti al <strong>silenzio coatto</strong> e paonazzo, mentre, come in un fermo immagine,  Mariella mi fissava dalla sua poltroncina con gli occhi sbarrati come a dire “<strong>Bè? Che fai</strong>?” e Monicelli tornava prontamente dalla cucina con un bicchierone d’acqua provvidenziale.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera stessa, per non perdere neppure un istante di quella giornata incredibile, scrissi uno dei <strong>racconti</strong> di quella galleria di personaggi intitolata “<em><strong>Lei, invece, di che si occupa</strong>?</em>”e di cui  qui pubblico un breve stralcio:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Tre piani. La porta è già socchiusa. “Si può? Permesso?”. E’ un classico.Entriamo in fila, una dietro l’altra, incerte sul da farsi ma lui ci viene già incontro “Entrate, entrate!”  Non so da dove compaia, io gli stringo la mano prima ancora di riuscire almeno a dargli un’occhiata. Lo seguiamo mentre ci fa strada nella stanza dove ci riceve, un salotto rosa antico e verde mela. La sua figura di spalle è quella asciutta di un uomo che ha passato i settanta ma il suo passo sicuro lo fa sembrare un ragazzo brizzolato. Ci sediamo tutti e tre, ognuno su un divano diverso. Siamo lontanissimi. Io e Mariella evitiamo di guardarci, anche perché che bisogno c’è? Si cercano con gli occhi solo gli innamorati, i bugiardi e …gli insicuri. Ma lo Zio Mario si dimostra da subito insoddisfatto delle postazioni, siamo troppo lontane, dice, e ci invita ad avvicinarci, poi subito passa all’offensiva: con fare tra l’inquisizione e il rimbrotto ad un nipote impertinente ci domanda perché ci chiamiamo Donata e Mariella, perché, dice, un motivo c’è sempre”. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aveva ragione</strong><em>. </em>Un motivo c’è sempre per tutto. Lui che ha fatto nascere sullo schermo una teoria infinita di  <strong>caratteri universali</strong> tesi a descrivere l’ <strong>“italianità</strong>” con le sue <strong>ricchezze e le sue miserie</strong>, lui che ha sempre conservato, anche sotto la cenere, il <strong>gusto catartico della risata</strong>, schietta, dissacratrice e sempre salvifica, non ha mai lesinato le sue verità, per quanto parziali potessero essere, sempre oneste.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un uomo appassionato</strong>, <strong>Mario Monicelli</strong>, che negli ultimi anni non si è risparmiato neppure gli interventi appassionati nelle <strong>piazze</strong>, come quello contro il taglio al <strong>FUS, il Fondo Unico per lo Spettacolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ho sentito l’ultima volta Mario Monicelli questa estate. Mi ha telefonato mentre ero in ufficio al <strong>Circolo Canottieri Sabaudia</strong>. La sua voce dall’altra parte del telefono mi ha fatto letteralmente schizzare in piedi dalla sedia. Mi sono incamminata<strong> verso il lago</strong> per isolarmi e sentire meglio. Aveva provato anche questa volta a leggere la storia che gli avevo mandato ma si era fermato dopo poco poiché, mi disse con una punta di sconforto, <strong>non vedeva quasi più</strong>. Io cambiai discorso subito e chiacchierammo d’altro e gli ricordai la mia <strong>performance </strong>nel suo salotto quando avevo rischiato di strozzarmi. Rise di cuore con quella sua <strong>risata piena e sincera</strong>, che è esattamente il suono con cui ognuno di noi vorrebbe essere ricordato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella settimana delle <strong>proteste degli immigrati arrampicati sulle gru</strong> e sulle torri, degli <strong>studenti abbarbicati con gli striscioni ai monumenti</strong>, degli <strong>universitari accampati sui tetti delle facoltà</strong>, <strong>Mario Monicelli</strong> ha fatto un passo indietro ed <strong>ha abbandonato la scena</strong>. <strong>Il vuoto</strong>, quello vero, <strong>lo lascia in noi</strong>. <strong>Grazie Maestro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Donata Carelli</strong></p>
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		<title>Troppo Barcellona per il Real di Mourinho</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 21:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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Quando una squadra mostra sul campo una superiorità così evidente ogni commento diventa superfluo. Raccontare la sfida Barcellona – Real Madrid, alla luce del netto 5 a 0 è difficile. La partita sta tutta lì, nel punteggio, con i dati sul possesso palla a rinforzare la convinzione che al Camp Nou è andato in scena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/images8.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6326" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/images8-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando una squadra mostra sul campo una superiorità così evidente ogni commento diventa superfluo. Raccontare la sfida <strong>Barcellona – Real Madrid</strong>, alla luce del netto <strong>5 a 0</strong> è difficile. La partita sta tutta lì, nel punteggio, con i dati sul possesso palla a rinforzare la convinzione che al <strong>Camp Nou </strong>è andato in scena un <strong>monologo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Mourinho</strong> e i suoi escono sconfitti dalla sfida con i blaugrana in maniera evidente. Allo <strong>Special One</strong> non riesce replicare la gara dell&#8217;aprile scorso quando l&#8217;Inter imbrigliò il Barcellona e conquistò la finale di <strong>Champions</strong>. Senza <strong>Higuain</strong> il portoghese schiera <strong>Benzema</strong> al centro dell&#8217;attacco. Guardiola invece conferma l&#8217;11 annunciato con <strong>Messi</strong> al centro dell&#8217;attacco.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Barcellona</strong> parte forte, fortissimo. <strong>Messi</strong> dopo pochi minuti lancia il primo avvertimento a <strong>Casillas</strong> colpendo il palo con un morbido pallonetto. È il preludio al gol. <strong>Iniesta</strong> ha la capacità di vedere uno spiraglio impossibile e mette <strong>Xavi</strong> di fronte al portiere blancos. Per il catalano è un gioco da ragazzi mettere in fondo al sacco. Il Real è in balia degli avversari. Estenuante il <strong>tiqui-taca</strong> dei balugrana che al 18&#8242; raddoppiano. <strong>Xavi</strong> imbecca <strong>Villa</strong> sulla sinistra, el Guaje punta <strong>Sergio Ramos</strong> e conclude verso la porta. Casillas riesce a smorzare ma <strong>Pedro</strong> è il più lesto di tutti e mette dentro. La gara si innervosisce. <strong>Guardiola</strong> nasconde la palla a <strong>Ronaldo</strong> che non gradisce, nasce una piccola baruffa subito sedata. Segnale evidente del <strong>nervosismo dei madrileni</strong>, annichiliti dal gioco degli avversari.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;intervallo Mourinho inserisce <strong>Lass Diarra</strong> al posto di Ozil. Un cambio dettato dalla necessità di rinforzare un centrocampo in balia del palleggio della premiata ditta <strong>Iniesta-Xavi-Busquets</strong>. La partita però non cambia. Il Barcellona riprende a macinare gioco e <strong>Villa</strong> mette il suo sigillo sul match. Il numero 7 del Barcellona supera per due volte <strong>Casillas</strong>. È un cappotto. Gli 11 in maglia blaugrana si divertono facendo possesso palla. I 100 mila del <strong>Camp Nou</strong> iniziano a intonare cori contro il “nemico” <strong>Mourinho</strong>, non proprio amato da queste parti. Al 90&#8242; anche <strong>Jeffren</strong> partecipa alla festa: <strong>è il 5 a 0,</strong> è la <strong>manita</strong>. Saltano i nervi. <strong>Sergio Ramos</strong> rincorre <strong>Messi</strong> e lo falcia. Rosso, con manata a <strong>Puyol</strong> a completare la scena. Alla fine per il Real il bilancio disciplinare è pesante: otto gialli e un rosso.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Se è vero che questa gara non deciderà la Liga è innegabile che la <strong>dimostrazione di forza del Barca</strong> avrà ripercussioni più evidenti di quanto possa dire la classifica. Perdere in questo modo, senza mai dare l&#8217;impressione di poter reggere il confronto, pesa, a <strong>livello psicologico</strong> come un macigno. La costruzione degli eredi dei <strong>galattici</strong> è ancora lunga. In <strong>Catalogna</strong> invece possono ammirare una squadra perfetta.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di<strong> Luca Paradiso</strong></p>
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		<title>Cancun: obiettivi modesti per il summit mondiale sul cambiamento climatico</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 18:16:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samr Al Aflak</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si e’ aperta oggi a Cancun, Messico, la Conferenza sul cambiamento climatico che riunisce ministri e delegati di circa 200 Nazioni.
I lavori, che dureranno fino al 10 dicembre, mirano a raggiungere un accordo su un progetto mondiale per affrontare i cambiamenti climatici, nel tentativo di “rimediare” al fallimento di Copenhagen dello scorso anno.
Per i delegati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Global_Warming_Predictions_Map_2_German.png"></a><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Global_Warming_Predictions_Map_2_German1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-6303" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Global_Warming_Predictions_Map_2_German1.png" alt="" width="224" height="164" /></a>Si e’ aperta oggi a Cancun, Messico, la <strong>Conferenza sul cambiamento climatico</strong> che riunisce ministri e delegati di circa 200 Nazioni.</p>
<p style="text-align: justify">I lavori, che dureranno fino al 10 dicembre, mirano a raggiungere un accordo su un progetto mondiale per affrontare i cambiamenti climatici, nel tentativo di <strong>“rimediare” al fallimento di Copenhagen</strong> dello scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify">Per i delegati non sara’ possibile raggiungere, nemmeno in questa occasione, l’obiettivo prefissato per il summit nella capitale danese del dicembre scorso, un trattato vincolante che possa <strong>sostituire il Protocollo di Kyoto</strong>. Questo non e&#8217; nemmeno in agenda. Il loro compito fondamentale sara’ pero’ quello di orientare gli sforzi verso un’azione internazionale coordinata per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.</p>
<p style="text-align: justify">Questo nuovo impulso si spera potra’ riportare il tema del cambiamento climatico di nuovo sul tavolo dei negoziati internazionali, gettando le basi per un accordo giuridico da adottare durante uno dei prossimi vertici Onu. Forse anche alla prossima Conferenza, programmata per il novembre 2011 a Durban, Sudafrica.</p>
<p style="text-align: justify">Il Cop16, nome ufficiale del vertice di Cancun, è la sedicesima conferenza delle parti nell&#8217;ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il Cop è il massimo organo dell&#8217;Unfccc e comprende i ministri dell&#8217;ambiente di 193 paesi, che si incontrano una volta l&#8217;anno dal Vertice della Terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992.</p>
<p style="text-align: justify">Il Cop15, che si è svolto a Copenhagen, ha visto la presenza di migliaia di diplomatici, consulenti, attivisti e giornalisti, insieme ai capi di Stato, tra cui Gordon Brown e Barack Obama. Da questo punto di vista Cancun e’ molto “più debole”. Non vi partecipano infatti i capi di Stato e le aspettative per la riunione non sono dunque elevate, avendo gia&#8217; escluso la possibilita&#8217; di adottare un trattato internazionale vincolante.</p>
<p style="text-align: justify">Convinzione questa condivisa dal segretario Generale delle Nu, Ban Ki-Moon, dal Commissario europeo per l&#8217;Azione per il Clima, Connie Hedegaard e dal segretario Esecutivo dell&#8217;Unfccc, Christiana Figueres. Tutti concordano sul fatto che la sfida per il summit sara&#8217; quella di trasformare<strong> l&#8217;accordo di</strong> <strong>Copenhagen </strong>in <strong>un&#8217;architettura &#8220;di funzionamento&#8221;.</strong> In altre parole, si spera che i negoziati imposteranno delle linee guida per un nuovo documento e che verranno compiuti progressi per incrementare le tecnologie verdi nei Paesi in via di sviluppo, da finalizzare nei prossimi incontri.</p>
<p style="text-align: justify">Il Gruppo intergovernativo dell&#8217;Onu sul cambiamento climatico (IPCC), ha calcolato che per fermare il riscaldamento atmosferico, le emissioni globali di anidride carbonica (CO2) dovrebbero essere ridotte di circa il 35 per cento entro il 2020.</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>protocollo di Kyoto</strong>, che scade nel 2012, <strong>non comprende i</strong> <strong>due principali emettitori di CO2</strong> del mondo, gli <strong>Stati Uniti e la Cina</strong>. George Bush aveva ritirato l&#8217;America da Kyoto poco dopo l&#8217;assunzione dell&#8217;incarico nel 2001 e ai sensi del protocollo la Cina, insieme agli altri Paesi in via di sviluppo, inclusa l&#8217;India, era stata all&#8217;epoca esonerata dall&#8217;obbligo di ridurre le sue emissioni.</p>
<p style="text-align: justify">Gli Usa e il gigante asiatico emettono ogni anno circa sette miliardi di tonnellate di anidride carbonica, che costituiscono quasi un terzo del totale mondiale.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Samr Al Aflak</strong></p>
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		<title>Banche: nuovi mecenati per l’Arte contemporanea</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 18:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Portesio</dc:creator>
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Non sono certo tempi rosei per l’economia su scala mondiale e anche in Europa i problemi certamente non mancano: basti pensare alle situazioni attuali di paesi come l’Irlanda, il Portogallo, la Grecia e la stessa Spagna.
Il rischio paese è una novità relativamente recente nel panorama economico europeo ma le preoccupazioni riguardano anche le stesse banche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Foto-Collezione-Unicredit-Andy-Warhol.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6319" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Foto-Collezione-Unicredit-Andy-Warhol-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Non sono certo tempi rosei per l’economia su scala mondiale e anche in Europa i problemi certamente non mancano: basti pensare alle situazioni attuali di paesi come l’<strong>Irlanda</strong>, il <strong>Portogallo</strong>, la <strong>Grecia</strong> e la stessa <strong>Spagna</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>rischio paese</strong> è una novità relativamente recente nel panorama economico europeo ma le preoccupazioni riguardano anche le stesse banche del continente non per nulla sottoposte a vari <strong>stress test</strong> per poterne sondare la capacità di resistenza alle turbolenze dei mercati.</p>
<p style="text-align: justify">In questo quadro per nulla idilliaco gli istituti di credito si stanno sempre più attrezzando per far fronte a periodi di vacche magre e questo significa in primo luogo perseguire una <strong>politica di contenimento dei costi</strong>. Il discorso vale ovviamente anche per i governi delle nazioni europee. L’esempio italiano in questo contesto, per quel che riguarda la cultura in generale e il mondo dell’Arte in particolare, è emblematico e significativo con preoccupanti tagli agli investimenti del settore.</p>
<p style="text-align: justify">È di questi giorni la notizia che la <strong>Bank of Ireland</strong> ha messo <strong>in vendita, tramite asta</strong>, tutta la sua preziosa collezione di opere d’arte comprendente <strong>centinaia di capolavori di artisti irlandesi</strong>. La motivazione è prettamente legata all’impossibilità, nel contesto di austerità generale che è stato imposto al paese, di sostenere i costi di gestione della collezione (manutenzione delle opere e  spese di trasferimento per le richieste di prestito temporaneo in primis).</p>
<p style="text-align: justify">Per nostra fortuna l’Italia, pur vivendo una evidente congiuntura negativa, non si trova in condizioni drammatiche come alcuni dei paesi citati e l’aspetto maggiormente negativo per quel che ci riguarda continua ad essere rappresentato dal livello raggiunto dal debito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify">Costanti sono anche le assicurazioni diramate dalle autorità competenti circa la maggiore solidità del sistema bancario italiano rispetto ad altri contesti. Ebbene, considerato che l’Arte, per sopravvivere e per continuare ad arricchire il mondo di capolavori, ha da sempre avuto <strong>necessità di mecenati</strong>, oggi più che mai è fondamentale la presenza di <strong>investimenti specifici proprio da  parte delle Banche</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Vari <strong>istituti di credito</strong> italiani hanno da tempo profuso sforzi in questa direzione e sono proprietari di veri e propri tesori artistici creati nel corso della loro storia. Focalizzando sul mondo dell’Arte ed in particolare su quella contemporanea, capiterà sempre più frequentemente agli appassionati di entrare in contatto con <strong>Musei e Gallerie che ricevono impulso e collaborazione da parte dell’UniCredit</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">UniCredit possiede <strong>una delle collezioni artistiche aziendali più rilevanti a livello europeo</strong> (circa <strong>sessantamila opere</strong> di notevole valore artistico, dai grandi Maestri del passato ai Maestri moderni come <strong>Klein</strong>, <strong>Léger</strong>, <strong>Morandi</strong>, <strong>Schwitters</strong>, <strong>Kokoschka</strong> e con costante aggiornamento specie nel <strong>contemporaneo</strong> dove spiccano già <strong>Paolini</strong>, <strong>Christo</strong>, <strong>Baselitz</strong>, <strong>Richter</strong> e <strong>Gursky</strong>). Le opere spesso vengono prestate a Musei legati da rapporti di collaborazione partecipata con il gruppo.</p>
<p style="text-align: justify">Nei giorni scorsi si è svolta la <strong>quinta edizione</strong> della manifestazione &#8220;<strong>UniCredit Art Day</strong>&#8220;, giornata di accesso gratuito ai musei e centri d’arte per tutti i dipendenti del gruppo bancario e relative famiglie, coinvolti in incontri e visite guidate finalizzati a familiarizzare con l’<strong>Arte contemporanea</strong>. Buona parte delle oltre ottanta istituzioni artistiche e degli spazi espositivi interessati sono già partner del network culturale della banca a livello europeo.</p>
<p style="text-align: justify">L’evento UniCredit Art Day, nato da una iniziativa pilota in Italia nel 2006 in collaborazione con <strong>l’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani)</strong> ha coinvolto i musei di sedici città italiane (a Roma interessati il <strong>MAXXI</strong> e il <strong>MACRO</strong>) e a livello internazionale varie istituzioni di ben sedici paesi dell’Europa occidentale e di quella centro-orientale in cui la banca è oggi operativa.</p>
<p style="text-align: justify">È quindi quella di UniCredit una apprezzabilissima rarità nello scenario dei giorni nostri, a testimonianza della <strong>sensibilità da sempre dimostrata nel sostenere la diffusione dell’Arte</strong> e più in generale della cultura come vero strumento di sviluppo socio-economico e veicolo per la circolazione di idee e innovazione.</p>
<p style="text-align: justify">di <strong>Aurora Portesio</strong></p>
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		<title>Al bar dello sport&#8230; si parla dell&#8217;Inter, ancora una volta</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 13:31:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luca: cosa sono quei musi lunghi&#8230; dai ragazzi su con il morale. Ci sta di passare una domenica senza vittorie. Non dovete mica farne un dramma! Guardate me. Un novembre da cancellare eppure sono ancora qui. Felice e vincente.

Finalmente Luca può prendersi la sua rivincita. Entrare al bar ed essere il solo che ha passato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Al-bar-dello-sport4.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6298" title="Al bar dello sport" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Al-bar-dello-sport4-150x128.jpg" alt="" width="150" height="128" /></a>Luca: cosa sono quei musi lunghi&#8230; dai ragazzi su con il morale. Ci sta di passare una domenica senza vittorie. Non dovete mica farne un dramma! Guardate me. Un novembre da cancellare eppure sono ancora qui. Felice e vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Finalmente Luca può prendersi la sua rivincita. Entrare al bar ed essere il solo che ha passato una domenica tranquilla lo fa tornare indietro nel tempo. Non secoli fa, solo qualche mese, quando la sua Inter era sul tetto d&#8217;Europa e lasciava alle avversarie solo le briciole e i premi di consolazione. Se lo ricorda bene Francesco. Lo scorso anno pregustava già lo scudetto, poi dovette arrendersi alla legge del triplete. Ed è proprio Francesco, il padrone di casa, a dover affrontare il lunedì con il morale sotto i tacchi. Troppo Palermo per la sua Roma. Lontano da casa i giallorossi non riescono proprio a fare punti. La Roma rimane in corsa per il tricolore ma il mal di trasferta deve andarsene.</p>
<p style="text-align: justify;">Neppure Marco può essere soddisfatto. Il Milan ha fatto un&#8217;ottima gara a Genova, ma ha trovato sulla sua strada Pazzini e l&#8217;orgoglio blucerchiato.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: forse Pazzini è interista&#8230; ogni volta che abbiamo bisogno di un golletto lui ci mette lo zampino. L&#8217;anno scorso con la Roma, domenica con il Milan. La Juve quando gioca con la Samp?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Marco: è stata solo sfortuna&#8230; il Milan ha giocato bene. Certo mica si può sempre vincere. Un punto a Marassi non è poi da buttare. Ormai la squadra gira a mille&#8230; e vi scuciamo quello scudetto.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: non sarebbe un dramma. Dopo 5 anni si può anche far spazio agli altri. Adesso noi pensiamo al Mondiale per club. Per diventare campioni del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nicola: se non recuperate un po&#8217; di infortunati sarà dura per voi. Con il Parma avete vinto, ma quanta sofferenza. Non è questa l&#8217;Inter che conoscevamo.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: hai ragione, ma anche tra mille difficoltà siamo in piena corsa. Sette punti sono rimontabili.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Francesco: domenica avete la Lazio, una partita mica facile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: come no? Ci avete vinto pure voi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Marco: si ma solo grazie all&#8217;arbitraggio&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Francesco: ma che dite&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: a parte gli scherzi, con la Lazio dobbiamo vincere. Poi avremo tutto il tempo di pensare a Dubai.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nicola: non credo che troverete una Lazio ben disposta come lo scorso anno.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Marco: già&#8230; ve la dovrete sudare. E la Lazio non è il Parma. Se va in vantaggio dopo è dura recuperare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Luca: come mi piace questo bar&#8230; se l&#8217;Inter vince si parla dell&#8217;Inter. Se perde invece&#8230; si parla del&#8217;Inter. Ma le vostre squadre&#8230; che hanno fatto? In quattro avete raccolto due miseri punti. Pasquale ma il tuo Napoli? Giustiziato da uno scugnizzo&#8230; destino crudele&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">di Luca Paradiso</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le rivelazioni di WikiLeaks</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 12:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vito DiVentura</dc:creator>
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Questa volte ce n’è per tutti! I rubinetti di WikiLeaks, il sito internet di Julian Assange, hanno cominciato a gocciolare, anzi si sono aperti, rivelando ieri una prima parte dei 251.287 sconcertanti documenti, che verranno pubblicati al completo nei prossimi giorni.
Si tratta di dispacci che le sedi diplomatiche Americane in 247 Paesi hanno inviato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Julian-Assange.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6295" title="Julian Assange" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Julian-Assange-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa volte ce n’è per tutti!</strong> I rubinetti di<strong> WikiLeaks</strong>, il sito internet di <strong>Julian Assange</strong>, hanno cominciato a gocciolare, anzi si sono aperti, rivelando ieri una prima parte dei 251.287 sconcertanti documenti, che verranno pubblicati al completo nei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si tratta di dispacci che le sedi diplomatiche Americane in 247 Paesi hanno inviato nel tempo al Dipartimento di Stato</strong> e che ora rischiano di provocare un <strong>terremoto </strong>politico e diplomatico, rivelando la condotta “<strong>dietro le quinte</strong>” mantenuta dai diplomatici di<strong> Washington</strong> che in pubblico mostravano invece sorrisi e strette di mano per le fotografie di rito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Centinaia di migliaia di documenti segreti, riservati e non classificati</strong> che riportano commenti sui leader mondiali e valutazioni poco lusinghiere nei confronti degli alleati come <strong>Germania e Italia</strong>, e descrivono le pressioni esercitate dagli <strong>Stati Uniti</strong> nei confronti <strong>dell’Afghanistan, Iran e Corea del Nord</strong>. In particolare, emerge la paura degli USA, di Israele <strong>dell’Arabia Saudita</strong> per i crescenti <strong>programmi nucleari Iraniani</strong>, le preoccupazioni americane sugli arsenali atomici Pakistani e le discussioni sulla penisola coreana, prevedendo, nel lungo termine, l’aggressione alla <strong>Corea del Nord</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono anche note che chiedono ai diplomatici presso le <strong>Nazioni Unite</strong> di raccogliere informazioni dettagliate sul Segretario Generale delle Nazioni Unite, <strong>Ban Ki-moon</strong>, sulla sua squadra e sui diplomatici stranieri; informazioni che vanno ben al di là di quello che è la normale raccolta di informazioni previste in ambienti diplomatici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nessuna delle rivelazioni è particolarmente esplosiva</strong>, ma la loro pubblicazione potrebbe risultare problematica e imbarazzante per i funzionari interessati. Il massiccio rilascio di materiale destinato a rimanere nascosto, sicuramente non farà piacere nelle capitali straniere, una certezza che ha spinto, nei giorni scorsi, i diplomatici degli Stati Uniti ad arrampicarsi sugli specchi pur di ribadire e sostenere i “buoni” rapporti con gli alleati chiave, prima che tali informazioni venissero divulgate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Casa Bianca</strong> ha immediatamente condannato la pubblicazione di questi documenti sostenendo che tali comunicazioni mettono a rischio i diplomatici, i professionisti dell’intelligence, i militari e il personale sparso in tutto il mondo. E per minimizzare ha affermato che “ <em>per sua stessa natura, il campo di segnalazione a Washington è sincero e spesso contiene informazioni incomplete. Non è espressione di una politica, né influisce sulle decisioni</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il portavoce del Dipartimento di Stato, <strong>P.J. Crowley</strong>, ha minimizzato le accuse di spionaggio dicendo che “<em>I nostri diplomatici sono solo dei diplomatici. Raccolgono informazioni che contribuiscono a formare le nostre scelte politiche e le nostre azioni. Questo è ciò che diplomatici, del nostro paese e di altri paesi, hanno fatto per centinaia di anni</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">In un comunicato pubblicato ieri,<strong> Julian Assange</strong> ha detto che “Le <em>lettere diplomatiche mostrano che gli Stati Uniti spiano gli alleati e le Nazioni Unite, ma chiudono un occhio sulla corruzione e sulla violazione dei diritti umani negli “Stati clienti”, fanno accordi sottobanco con i Paesi apparentemente neutrali e lobbying per le loro aziende</em>”. Inoltre, ha aggiunto che “<em>i documenti rivelano le contraddizioni tra il pubblico e ciò che viene detto a porte chiuse&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imbarazzanti i profili dei vari leader mondiali</strong>: <strong>Vladimir Putin</strong> e&#8217; un “&#8217;alpha dog”&#8217;, il maschio dominante; il presidente afghano <strong>Hamid Karzai</strong> è “ispirato dalla paranoia” e il fratellastro <strong>Ahmed Wali Karzai</strong> un “corrotto e trafficante di stupefacenti”. Il cancelliere tedesco <strong>Angela Merkel </strong>“evita i rischi ed è raramente creativa”, <strong>Nicolas Sarkozy</strong> è “un imperatore nudo”,<strong> Silvio Berlusconi</strong> viene definito “ il portavoce di Vladimir Putin in Europa”, mentre <strong>Muhammar Gheddafi</strong> “è il dittatore più longevo del mondo…un ipocondriaco che non gira mai senza la sua infermiera ucraina, “<em>una voluttuosa bionda</em>” con cui ha “<em>una relazione</em>”, che non disdegna il flamenco, ma anche un “<em>politico abile</em>” in grado di mantenere il potere per 40 anni”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tra le divulgazioni più problematiche ci sono quelle relative all’Iran</strong>. Il giornale inglese “<strong>The Guardian</strong>” ha riferito che alcuni documenti mostrano che il <strong>re Abdullah dell’Arabia Saudita</strong> ha ripetutamente sollecitato gli <strong>Stati Uniti</strong> ad attaccare l’Iran per distruggere il suo programma nucleare. Il giornale ha anche detto i funzionari di <strong>Giordania e Bahrein</strong> hanno apertamente chiesto di fermare con qualsiasi mezzo il programma nucleare dell’Iran e che i leader di <strong>Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Egitto</strong> considerano l’Iran “come il male”, una “minaccia esistenziale” e un potere che “sta per portarci alla guerra”.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se queste preoccupazioni degli <strong>Stati Arabi del Golfo</strong> sono note, i loro leader raramente hanno espresso tali valutazioni in pubblico e ora rischiano di minare alla base i rapporti non solo con gli Stati Uniti, ma soprattutto interni alla regione del Golfo, con conseguenze del tutto imprevedibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le nuove rivelazioni di Wikileaks,</strong> che ieri è stato per gran parte del giorno inaccessibile, in realtà non fanno altro che dare sfogo al desiderio che in fondo regna in ognuno di noi e che spiega il grande successo dei cosiddetti “reality show”: origliare, spiare dal buco della serratura o da dietro le tende di casa per sentire e vedere quello che avviene al di là. Non credo che ci piacerebbe che qualcuno mettesse in piazza i nostri pensieri, quelli che vorremmo invece custodire gelosamente nel suo intimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso abbiamo origliato e sentito i giudizi che nel mondo diplomatico circolano e meravigliarci è un modo per difenderci. Non sono certamente giustificabili, ma nemmeno esecrabili. Tuttavia, come ha detto il Ministro degli Esteri, <strong>Franco Frattini</strong>, nel campo diplomatico provocheranno gli stessi effetti dell’11 settembre. Niente sarà più come prima, ma in realtà lo era già prima, lo sapevamo ma facevamo finta di niente.        </p>
<p>di <strong>Vito Di Ventura</strong></p>
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		<title>Una cultura vecchia millenni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Anna Pavignano è una nota sceneggiatrice, è bella, sorridente, solare. Parla dolcemente, di donne, di donne abusate, violentate nel corpo e nella mente.
Succede a Sabaudia ad un convegno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne. “Parla con lui” si intitola ma è di lui che si parla, di loro anzi, di tutti quelli che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/pavignano.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6290" title="pavignano" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/pavignano-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Anna Pavignano</strong> è una nota sceneggiatrice, è bella, sorridente, solare. Parla dolcemente, di donne, di donne abusate, violentate nel corpo e nella mente.</p>
<p style="text-align: justify;">Succede a Sabaudia ad un <strong>convegno</strong> dedicato alla lotta contro la<strong> violenza sulle donne</strong>. “<strong>Parla con lui</strong>” si intitola ma è di lui che si parla, di loro anzi, di tutti quelli che non sanno cosa sia il rispetto della donna. Uomini o bestie dal volto umano che non hanno non solo rispetto, ma neanche pudore, pena, che infieriscono sulle loro stesse figlie, sulle mogli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Violenze </strong>che si manifestano attraverso decine e decine di torture: femminicidi, mutilazioni genetiche, percosse, violenze sessuali. Un fatto culturale dice qualcuno. Poi un filmato che porta il nome del convegno con diverse interviste; ragazzi che giustificano le violenze dicendo che in fondo sono quasi costretti a certe reazioni dinnanzi all’ostentazione sempre più frequente (anzi, senza limite) di nudi di donna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Donne che provocano</strong>. Tendono quasi tutti a minimizzare anche i più adulti: “ <em>Si, l’ho picchiata, ma né più né meno di come avviene in tutte le famiglie</em>”. “<em>Se lo è meritata</em>”. Attraverso questa “pratica” questi animali tendono  a sminuire totalmente il ruolo della funzione sociale della propria compagna o (ex compagna) mettendo in discussione proprio quelli che un tempo avevano riconosciuto come dei pregi, dei meriti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Amori che diventano patologia grave e sfociano nella brutalità</strong> (come l’uccisione con un coltello) proprio su quelle persone che si crede di amare. Lei è delicata, affronta il problema con serenità, ribadendo più volte che gli uomini non sono tutti uguali. Non l’ho mai pensato, come (grazie al cielo) non siamo tutte uguali neanche noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre rientro penso a come possa un amore, un amore vero, importante trasformarsi in odio. Quell’odio che può passare anche attraverso quella violenza psicologica volta ad annientare l’altra persona, ad umiliarla proprio laddove si sa essere più vulnerabile. E il problema è che spesso questi, come dire, atteggiamenti (?) diventano cronici fino a perdere il senso della misura, semmai c’è stata.</p>
<p style="text-align: justify;">Com’è vero che anche le violenze psicologiche segnano le persone ottenendo lo stesso esatto risultato di una violenza fisica. Continuo a ripetermi “<strong>un fatto culturale</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le culture delle popolazioni non si evolvono in poco tempo, al contrario subiscono dei cambiamenti lenti e a tratti delle involuzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Aristotele diceva: “<strong><em>Una situazione di parità è nociva per tutti</em></strong>”. Nacque nel 384 a.C. Cosa vogliamo augurarci, che quasi 2500 anni di questa cultura siano sufficienti per iniziare ad invertire la rotta?</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Alga Madia</strong></p>
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		<title>Piero Longhi Rally infernale</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 17:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Umberto Ruffino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei generi fumettistici che in Italia raramente viene pubblicato è quello dei fumetti sportivi. Ad essere onesti tolto lo storico  M. Vaillant,( che è nello specifico un fumetto automobilistico) non se ne sono mai visti molti in Italia.
Al contrario in Giappone questo genere è da sempre molto popolare. Proprio ispirandosi ai Manga sportivi, Fabrizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/imagesrally.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6280" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/imagesrally-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Uno dei generi fumettistici che in Italia raramente viene pubblicato è quello dei <strong>fumetti sportivi</strong>. Ad essere onesti tolto lo storico <strong> M. Vaillant</strong>,( che è nello specifico un fumetto automobilistico) non se ne sono mai visti molti in Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario in <strong>Giappone </strong>questo genere è da sempre <strong>molto popolare</strong>. Proprio ispirandosi ai Manga sportivi, <strong>Fabrizio De Fabritiis</strong> ed il suo team, hanno creato questo <strong>albo promozionale per il pilota di Rally Piero Longhi (due volte campione Italiano rally). </strong></p>
<p style="text-align: justify;">In questo albo vediamo Longhi ed il suo navigatore <strong>Capitan Ventosa</strong> (si quello di <strong>Striscia la notizia</strong>), partecipare al temutissimo <strong>Rally infernale</strong>. Durante la corsa, i due protagonisti, avranno modo di incontrare nuovi piloti, ed il <strong>malefico Devil&#8217;s eye</strong>, nemesi dei due italici protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fumetto è <strong>interamente a colori</strong> (colori di <strong>Nucera</strong> e di <strong>Rudoni</strong> per la cover), i disegni sono per metà di <strong>Fabrizio De Fabritiis</strong> (autore anche della sceneggiatura) e di <strong>Michela Da Sacco</strong> (bravissima), inoltre per questo albo si è “<strong>sperimentata</strong>” una <strong>costruzione della tavola</strong> particolare per rendere più dinamiche le scene di corse automobilistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludendo, devo dire di esser rimasto piacevolmente sorpreso. Io, anche non essendo un grande fan di automobilismo, <strong>mi sono divertito</strong> <strong>tantissimo</strong> a leggere le gesta di Longhi e di Capitan Ventosa. <a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/7a4a2f59e774d83ca72193342eabe192-d3358xl.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6281" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/7a4a2f59e774d83ca72193342eabe192-d3358xl-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Inoltre, grazie al sapiente utilizzo degli sponsor <strong>questo albo è distribuito gratuitamente</strong>, cosa rara, anche perché qui siamo al cospetto di un intero <strong>albo a colori di  30 pagine</strong>, e non di un albetto di poche pagine come succede di solito.<br />
Se avete voglia di leggere un <strong>fumetto</strong> <strong>divertente</strong> e so</p>
<p style="text-align: justify;">rattutto<strong> fatto bene</strong>. Non esitate a cercare nelle fiere del fumetto lo stand della <strong>Emmetre edizioni</strong>, avrete un albo in omaggio, e anche la fortuna di<strong> incontrare dei grandi autori</strong>. Inoltre ricordate che è gratis!</p>
<p style="text-align: justify;">Per le immagini: <a href="http://fabriziodefabritiis.blogspot.com/">http://fabriziodefabritiis.blogspot.com/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Ruffino Renato Umberto</strong></p>
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		<title>Atletica: Marathon di Firenze gli etiopi stravincono</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 15:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
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Terminata la Firenze Marathon, che ha visto dominare gli atleti etiopi, nonostante la giornata, che è stata caratterizzata dal freddo e dalla pioggia. Il giovane Tolesa Tadese Aredo, di solo 22 anni,  all&#8217;esordio sui 42,195 km, ha fermato il cronometro in 2h12:41, alle sue spalle il connazionale Theshome Gelana, battuto in volata sulla linea d&#8217;arrivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/firenzemarathon_2010.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6276" title="Tolesa Aredo Tadesse" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/firenzemarathon_2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Terminata la <strong>Firenze Marathon</strong>, che ha visto dominare gli atleti etiopi, nonostante la giornata, che è stata caratterizzata dal freddo e dalla pioggia. Il giovane <strong>Tolesa Tadese Aredo</strong>, di solo 22 anni,  all&#8217;esordio sui 42,195 km, ha fermato il cronometro in 2h12:41, alle sue spalle il connazionale Theshome Gelana, battuto in volata sulla linea d&#8217;arrivo in piazza Santa Croce. Al terzo posto (2h13:30), l&#8217;altro etiope Edea Bane Tola, partito con il compito di “lepre” che al passaggio della mezza ha registrato il tempo di 1h03:43 e poi, intorno al 33° km, evoluto in vero e proprio leader solitario della corsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul nuovo percorso della ventisettesima edizione, Etiopia sugli scudi anche al femminile con <strong>Firehiwot Dado</strong> che, dopo quella di marzo alla Maratona di Roma, ha aggiunto al suo palmarès un&#8217;altra vittoria imponendosi qui in 2h28:58. Decisivo il suo attacco al 38° km, grazie al quale ha preso il largo su Meseret Mengistu (ETH), finita seconda in 2h30:45 davanti alla russa Alena Samokhvalova (2h36:42). Quinta in 2h44:00, alle spalle della svedese Anna Brigitta Von Schenck (2h40:28), la campionessa italiana di maratona Marcella Mancini (Runner Team 99).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/maratona-firenze.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6277" title="maratona firenze" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/maratona-firenze-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Peccato per il ritiro di <strong>Alex Zanardi</strong>, che al 35° km, a seguito di un guasto tecnico alla sua <strong>handbike</strong>, ha lasciato la gara, che è stata vinta da Paolo Cecchetto e Francesca Fenocchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Stanno aumentando il numero delle persone che si avvicinano all’atletica leggera mossi dalla possibilità di fare attività fisica all’aria aperta, magari nel week end quando con la famiglia si organizza una gita fuori porta.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Armida Tondo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">foto di <strong>Giancarlo Colombo</strong></p>
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		<title>Terzo vertice Europa-Africa</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 14:19:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Da Lunedì prossimo, 29 &#8211; 30 novembre, si svolgerà a Tripoli, Libia, il Terzo Vertice Europa-Africa. Dopo il Cairo nel 2000 e Lisbona nel 2007, il meeting ha visto al lavoro un’ottantina tra Capi di Stato e di Governo europei ed africani sul tema “Investimenti, crescita economica e creazione di posti di lavoro”.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/tripoli1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6272" title="tripoli" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/tripoli1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da Lunedì prossimo, 29 &#8211; 30 novembre, si svolgerà a Tripoli, Libia, il Terzo Vertice Europa-Africa</strong>. Dopo il <strong>Cairo nel 2000 e Lisbona nel 2007</strong>, il meeting ha visto al lavoro un’ottantina tra <strong>Capi di Stato e di Governo europei ed africani</strong> sul tema “<strong>Investimenti, crescita economica e creazione di posti di lavoro</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo, quindi, è quello di avviare interessi comuni e favorire <strong>progetti di sviluppo sostenibile</strong>, per ridurre <strong>la dipendenza da sovvenzioni e aiuti,</strong> cercando di mettere in atto <strong>cooperazioni </strong>per lo sviluppo dell’Africa e agevolando le esportazioni dei paesi africani.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente il Vertice ha già raggiunto almeno un obiettivo importante: quello di rafforzare le relazioni fra due parti del mondo che, nel loro insieme, racchiudono le sorti di circa 1,5 miliardi di individui in 80 Paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, l’argomento di maggiore interesse sarà quello <strong>dei flussi migratori</strong>. Sul fronte dell’immigrazione, infatti, l’Africa chiede all’Europa di risolvere il problema andando alle sue radici attraverso il lancio di progetti di sviluppo in grado di fermare il flusso dei potenziali emigranti.</p>
<p style="text-align: justify;">La responsabilità per il fenomeno migratorio deve essere “condivisa” da ambo le parti per ottenerne un beneficio e non un disagio. Si tratta di un primo passo “diplomatico” per tentare di conciliare gli interessi e le priorità dei Paesi di origine, di transito e di destinazione, con l’attenzione focalizzata a garantire il rispetto dei diritti umani agli immigrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Altre conferenze sul tema immigrazione erano state tenute in precedenza (ad esempio nel mese di luglio a Rabat), ma la <strong>conferenza di Tripoli</strong>, secondo il Commissario <strong>Louis Michel</strong> “<em>avrà un impatto e dei risultati più ampi, infatti, è sarà esteso il campo d’azione delle politiche migratorie e verrà stilata una dichiarazione congiunta <strong>Africa-UE</strong> che riguarderà l’intera gamma di questioni connesse alla migrazione, in particolare la migrazione legale, quella illegale, il rapporto tra migrazione e sviluppo, la protezione dei rifugiati, la pace, la sicurezza e i diritti umani</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Connesso all’immigrazione c’è il problema della <strong>integrazione,</strong> sia in termini di adattamento da parte dei migranti e sia di ricezione da parte dei paesi ospiti con attività economiche, iniziative politiche e culturali. Il successo dell’integrazione, intesa quale passo successivo all’immigrazione, dipende dalla volontà e dall’impegno dei migranti nell’adattarsi al loro nuovo ambiente e dall’abilità delle comunità ospiti nell’accettare i nuovi arrivati e le loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Per combattere la <strong>migrazione irregolare</strong> e le correlate emergenze umanitarie e favorire processi integrativi si devono tenere in considerazione fattori come lo sviluppo socio-economico delle nazioni d’origine, il ruolo del crimine organizzato, la necessità di preparare vie per la migrazione legale e l’individuazione di serie politiche di accoglimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Accanto a questi provvedimenti sono necessarie campagne di comunicazione nei Paesi in via di sviluppo che sensibilizzino le persone ai rischi legati ai viaggi della speranza e sulle effettive possibilità di lavoro regolare nei diversi paesi dell’Unione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l’Europa saranno presenti, tra l’altro, il Presidente del Consiglio Europeo,<strong> Herman Van Rompuy</strong>, il Presidente della Commissione Europea, <strong>Jose Manuel Barroso</strong>, e il Commissario Europeo per lo Sviluppo, <strong>Andris Piebalgs</strong>.</p>
<p>di <strong>Abd El Megid Ahmed</strong></p>
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		<title>Vacansoleil, Riccò ed un nome di troppo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 11:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/mosquera.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-6264" title="mosquera" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/mosquera-300x199.png" alt="" width="300" height="199" /></a>Riccardo Riccò</strong> ha l’obiettivo di ricominciare da zero una nuova vita ciclistica. <strong>Spinto da Aldo Sassi,</strong> si è buttato anima e corpo nel nuovo progetto, cambiando allenamenti e  soprattutto formazione. Il prossimo anno finalmente correrà in un top  team, in una squadra che probabilmente sarà inserita nella lista pro  tour, cioè Riccò potrà partecipare di diritto a tutte le più importanti  corse del calendario, <strong>Giro d’Italia compreso.</strong> E’ proprio la sua nuova formazione però, che quest’oggi ha diramato una notizia che ci lascia abbastanza perplessi. La <strong>Vacansoleil-DCM,</strong> infatti, ha da sempre manifestato la sua contrarietà al doping e, a suo  dire, Riccò ha scelto questa squadra proprio per la sua “pulizia”.</p>
<p>Stamani però, la Vacansoleil ha ufficializzato il suo organico di 25 corridori, e tra loro figura un personaggio che<strong> chiamarlo dopato pare quasi un eufemismo.</strong> Il team olandese infatti, ha inserito nel suo roster <strong>Ezequiel Mosquera</strong>,  quel Ezequiel Mosquera che dopo una carriera completamente anonima ha  rischiato, da ultra trentenne, di vincere la Vuelta. Nella corsa a tappe  spagnola è giunto secondo, superato solo da Vincenzo Nibali, ma i  risultati della analisi effettuate sullo spagnolo non si sono fatte  attendere. Il 30 Settembre infatti, l’<strong>Unione ciclistica internazionale ha ufficializzato la positività di Ezequiel Mosquera all’Hydroxyethyl starch</strong>, un colloide, derivato dall’amido di mais, indicato per la emodiluizione. Le analisi sono state effettuate nel<strong> laboratorio di Colonia</strong> e la positività risale al 16 Settembre scorso.</p>
<p>Il corridore non è stato sospeso in  quanto la sostanza rinvenuta nel suo organismo non è doping diretto,  bensì è una sostanza “coprente”, un prodotto usato per mascherare la  presunta assunzione di doping. Le prestazioni dello spagnolo durante la  Vuelta però, avevano fatto drizzare le orecchie a chiunque, quindi la  malafede di Mosquera è facilmente smascherabile. Proprio per ciò  crediamo che l’acquisto del corridore spagnolo da parte della  Vacansoleil sia <strong>un passo indietro nel confronti della lotta al doping.</strong> E’ vero che bisogna rispettare la decisione dell’Uci e che, se verrà  squalificato, sicuramente lo spagnolo non potrà correre, ma gli addetti  ai lavori avranno sicuramente visto la Vuelta 2010, e non riconoscere la  stranezza di quelle prestazioni di Mosquera significherebbe essere <strong>intellettualmente disonesti</strong>.  In attesa che si risolva questa situazione Riccò avrà al suo fianco 24 corridori. I nuovi acquisti sono: <strong>Maxim Belkov</strong> e <strong>Ruslan Pidgornyy</strong> dall’ISD-Neri, <strong>Thomas de Gendt </strong>dalla Topsport, <strong>Stijn Devolder </strong>dalla Quick Step, <strong>Martijn Keizer </strong>dalla Rabobank, il neo professionista<strong> Pim Ligthart</strong> e <strong>Mirko Selvaggi,</strong> proveniente dall’Astana.</p>
<p>Confermatissimi invece, oltre a Riccò, i suoi compagni <strong>Borut  Bozic, Matteo Carrara, Romain Feillu, Gorik Gardeyn, Michal Golas,  Johnny Hoogerland, Sergey Lagutin, Björn Leukemans, Marco Marcato, Jens  Mouris, Alberto Ongarato, Wout Poels, Rob Ruygh, Joost van Leijen,  Frederik Veuchelen e Lieuwe Westra</strong>.</p>
<p>Il 10 Dicembre a Benidorm, in Spagna, ci  sarà il primo raduno della formazione, speriamo che per quella data il  caso Mosquera sia risolto.</p>
<p>di <strong>Antonio Massariolo</strong></p>
<p><small>Foto concessa in CC da Flickr:<strong id="yui_3_1_0_1_1290944685269605"></strong><strong id="yui_3_1_0_1_1290944685269605"><a href="http://www.flickr.com/photos/pinflow/4998359778/" target="_blank">Pinflow</a></strong></small></p>
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		<title>Crisi Irlanda: i cittadini protestano, oggi riunione ministri delle finanze a Bruxelles</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 10:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Irlanda_Venduta_ProtesteR4001.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6256" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2010/11/Irlanda_Venduta_ProtesteR4001-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Oggi i <strong>ministri delle Finanze</strong> dell&#8217;<strong>Eurozona</strong> si incontreranno a <strong>Bruxelles</strong> per dare il via al piano per arginare la <strong>crisi </strong>che ha colpito l&#8217;<strong>Irlanda</strong>. La riunione, convocata dalla presidenza belga dell&#8217;Ue, è prevista per le 13, seguirà poi la plenaria dei ministri dei 27. Il <strong>piano di aiuti</strong> di Ue e Fondo monetario internazionale stanziato dovrebbe ammontare a circa <strong>85 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Tutto ciò accade mentre <strong>50.000 irlandesi</strong> hanno <strong>manifestato</strong> nella giornata di ieri contro il piano di austerità che il governo irlandese di <strong>Brian Cowen</strong> ha realizzato per ottenere l&#8217;aiuto finanziario dell&#8217; <strong>Unione Europea</strong> e dal <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong>: questo piano prevede una riduzione della spesa pari a 15 miliardi di euro, vari aumenti di imposta da oggi al 2014, un taglio dei sussidi di disoccupazione degli assegni familiari e delle pensioni e la soppressione di circa 25.000 posti di lavoro nel settore pubblico.</p>
<p>Una folla enorme ha voluto far sentire il proprio dissenso per misure che secondo i sindacati della confederazione<strong> Ictu</strong> colpiscono i lavoratori e i cittadini più deboli proteggendo solo banchieri e industriali. &#8220;<em>Noi siamo il popolo, noi deteniamo i voti</em>&#8221; urlavano le persone mentre nei cartelloni si leggeva: &#8220;<em>Vi e&#8217; una via più&#8217; giusta e migliore</em>&#8220; , &#8220;<em>Irlanda non e&#8217; in vendita</em>&#8220;, e ancora, “<em>Si salvano le banche, non l&#8217;Irlanda</em>&#8220;.</p>
<p>La manifestazione si è svolta pacificamente. Solo poco prima della fine un centinaio di appartenenti al movimento anarchico &#8220;Workers Solidarity Movement&#8221;, si sono radunati davanti al Parlamento irlandese e hanno lanciato alcune bottiglie di birra e delle palle di neve contro le forze di polizia.</p>
<p>Il ministro delle Comunicazioni, <strong>Eamon Ryan</strong>, ha smentito poi la notizia secondo cui il prestito potrebbe essere accompagnato da un tasso d&#8217;interesse del 6,7%, un tasso molto più elevato rispetto a quello accordato alla Grecia nel maggio scorso. L&#8217;obiettivo, ha detto il ministro, è quello di raggiungere un accordo prima dell&#8217;apertura dei mercati lunedì.</p>
<p>Il prestito dovrebbe essere restituito in nove anni e  potrebbe costare a Dublino circa 8,5 miliardi di euro l&#8217;anno, ovvero il 20% delle entrate del governo irlandese.  Ma per il principale partito d&#8217;opposizione irlandese,<em> Fine Gael</em>, qualsiasi tasso sopra il 6% sarebbe inaccettabile.</p>
<p>Mentre si cerca di salvare l&#8217;Irlanda si teme che le tensioni possano contagiare altri paesi, a partire dal <strong>Portogallo</strong>, colpito anch&#8217;esso dalla crisi. Il parlamento di Lisbona cerca di far fronte alla situazione approvando la finanziaria 2011 con  l&#8217;obiettivo di portare il deficit del paese dal 7,3% al 4,6% in un anno, attraverso duri tagli alla spesa e aumenti delle imposte.</p>
<p>Questa manovra economica è stata definita dai sindacati “<em>una dichiarazione di guerra ai lavoratori</em>” tanto che le forti proteste hanno messo in tilt la città: aerei e treni fermi, servizio minimo negli ospedali, fermo della raccolta dell’immondizia nei centri urbani. Mercoledì scorso in Portogallo infatti c&#8217;è stato uno sciopero generale proclamato dai due principali sindacati contro il pesante piano anti-deficit deciso dal governo sotto pressione da Bruxelles e dai mercati.  L’ultima astensione dal lavoro di questo tipo risaliva al 1988.</p>
<p>Di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
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