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Banche: nuovi mecenati per l’Arte contemporanea

By   /   29 Novembre 2010  /   Commenti disabilitati su Banche: nuovi mecenati per l’Arte contemporanea

Non sono certo tempi rosei per l’economia su scala mondiale e anche in Europa i problemi certamente non mancano: basti pensare alle situazioni attuali di paesi come l’Irlanda, il Portogallo, la Grecia e la stessa Spagna.

Il rischio paese è una novità relativamente recente nel panorama economico europeo ma le preoccupazioni riguardano anche le stesse banche del continente non per nulla sottoposte a vari stress test per poterne sondare la capacità di resistenza alle turbolenze dei mercati.

In questo quadro per nulla idilliaco gli istituti di credito si stanno sempre più attrezzando per far fronte a periodi di vacche magre e questo significa in primo luogo perseguire una politica di contenimento dei costi. Il discorso vale ovviamente anche per i governi delle nazioni europee. L’esempio italiano in questo contesto, per quel che riguarda la cultura in generale e il mondo dell’Arte in particolare, è emblematico e significativo con preoccupanti tagli agli investimenti del settore.

È di questi giorni la notizia che la Bank of Ireland ha messo in vendita, tramite asta, tutta la sua preziosa collezione di opere d’arte comprendente centinaia di capolavori di artisti irlandesi. La motivazione è prettamente legata all’impossibilità, nel contesto di austerità generale che è stato imposto al paese, di sostenere i costi di gestione della collezione (manutenzione delle opere e  spese di trasferimento per le richieste di prestito temporaneo in primis).

Per nostra fortuna l’Italia, pur vivendo una evidente congiuntura negativa, non si trova in condizioni drammatiche come alcuni dei paesi citati e l’aspetto maggiormente negativo per quel che ci riguarda continua ad essere rappresentato dal livello raggiunto dal debito pubblico.

Costanti sono anche le assicurazioni diramate dalle autorità competenti circa la maggiore solidità del sistema bancario italiano rispetto ad altri contesti. Ebbene, considerato che l’Arte, per sopravvivere e per continuare ad arricchire il mondo di capolavori, ha da sempre avuto necessità di mecenati, oggi più che mai è fondamentale la presenza di investimenti specifici proprio da  parte delle Banche.

Vari istituti di credito italiani hanno da tempo profuso sforzi in questa direzione e sono proprietari di veri e propri tesori artistici creati nel corso della loro storia. Focalizzando sul mondo dell’Arte ed in particolare su quella contemporanea, capiterà sempre più frequentemente agli appassionati di entrare in contatto con Musei e Gallerie che ricevono impulso e collaborazione da parte dell’UniCredit.

UniCredit possiede una delle collezioni artistiche aziendali più rilevanti a livello europeo (circa sessantamila opere di notevole valore artistico, dai grandi Maestri del passato ai Maestri moderni come Klein, Léger, Morandi, Schwitters, Kokoschka e con costante aggiornamento specie nel contemporaneo dove spiccano già Paolini, Christo, Baselitz, Richter e Gursky). Le opere spesso vengono prestate a Musei legati da rapporti di collaborazione partecipata con il gruppo.

Nei giorni scorsi si è svolta la quinta edizione della manifestazione “UniCredit Art Day“, giornata di accesso gratuito ai musei e centri d’arte per tutti i dipendenti del gruppo bancario e relative famiglie, coinvolti in incontri e visite guidate finalizzati a familiarizzare con l’Arte contemporanea. Buona parte delle oltre ottanta istituzioni artistiche e degli spazi espositivi interessati sono già partner del network culturale della banca a livello europeo.

L’evento UniCredit Art Day, nato da una iniziativa pilota in Italia nel 2006 in collaborazione con l’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani) ha coinvolto i musei di sedici città italiane (a Roma interessati il MAXXI e il MACRO) e a livello internazionale varie istituzioni di ben sedici paesi dell’Europa occidentale e di quella centro-orientale in cui la banca è oggi operativa.

È quindi quella di UniCredit una apprezzabilissima rarità nello scenario dei giorni nostri, a testimonianza della sensibilità da sempre dimostrata nel sostenere la diffusione dell’Arte e più in generale della cultura come vero strumento di sviluppo socio-economico e veicolo per la circolazione di idee e innovazione.

di Aurora Portesio

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