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L’Identikit: Giampaolo Pazzini

By   /   25 novembre 2010  /   Commenti disabilitati

Compagno perfetto di Antonio Cassano, senza il suo gemello del gol ha accusato qualche difficoltà, ma domenica ha dato una prova di forza mettendo a segno una tripletta contro il Lecce, che ha regalato ai blucerchiati 3 punti preziosissimi.

Nome: Giampaolo
Cognome: Pazzini
Nato: il 2 Agosto 1984 a Pescia (Pistoia)
Professione: Calciatore
Segni particolari: Stella indiscussa della Sampdoria, fa della sua prolificità la sua arma segreta, un “diesel” del pallone, parte in sordina ma poi mette la quinta.

Carriera: Giampaolo Pazzini nasce 26 anni fa a Pescia un comune di 20mila abitanti in provincia di Pistoia, dopo aver mosso i primi passi nel Margine Coperta, viene notato dagli osservatori dell’Atalanta, che in breve tempo lo tesserano nelle fila della compagine bergamasca. L’esordio in prima squadra arriva nel campionato 2003-2004 in Serie B, con gli orobici colleziona 39 presenze e 12 gol; l’anno successivo, in Serie A, gioca 12 partite e segna 3 gol, il talento è già visibile e le grandi fanno a gara per accaparrarselo, alla fine la spunta la Fiorentina, sborsando circa 6,5 milioni di euro, in quella metà di campionato colleziona 14 scampoli di match, segnando 3 gol.
Gli anni che seguono vedono, in parte, un declino del bomber toscano, che chiuso da Luca Toni non riesce ad esprimersi al meglio come seconda punta, il primo anno; subisce un brutto infortunio, il secondo; e viene chiuso da Gilardino e Mutu il terzo. A metà stagione il talento, ormai 24enne lascia la Fiorentina, per approdare alla corte di Garrone. Per assicurarsi i gol dell’ex atalantino la Samp deve sborsare 9 milioni di euro, più il prestito gratuito di Emiliano Bonazzoli. I primi 5 mesi alla Samp segnano la rinascita del ragazzo, che in 18 matches sigla 11 reti. Con Cassano l’affinità è delle migliori, tanto da richiamare alla mente quella che fu la coppia storica del gol, ossia Vialli e Mancini.  La stagione 2009-2010 segna la consacrazione del calciatore Pazzini, lo score a fine campionato lo vedrà con 21 reti realizzate in 39 presenze, ma oltre al record personale la Samp, grazie ai suoi gol riesce a qualificarsi in Champions League, un traguardo che ancora fa brillare gli occhi ai tifosi blucerchiati. Ciò che resta è storia recente.

Perchè è il personaggio della settimana? Perchè dopo aver iniziato una stagione sotto la media, domenica ha preso per mano la “sua” Samp, orfana di Tonino Cassano, mettendo a segno un hattrick, ossia una tripletta che ha permesso ai blucerchiati di battere il Lecce e di rilanciarsi verso la corsa al quarto posto.

Curiosità sul personaggio:
E’ un figlio d’arte, infatti suo padre e suo fratello sono stati ottimi calciatori in serie C.

Ha vinto l’Oscar del calcio come miglior giovane dell’anno 2005.

Vanta nel suo palmarès un Oro ai campionati Europei under 19 del 2003.

Una trovata pubblicitaria della Nike ha sostenuto per un’estate intera che Pazzini ed il suo amico Montolivo, nonchè compagno di squadra, fossero la stessa persona, definendo questa creatura “Pazzolivo“, tale tesi venne rinforzata dalla coincidenza che vedeva i due per ben 10 giornate mai in campo nello stesso momento.

Ha segnato una tripletta nel 2007 in occasione dell’inaugurazione del Nuovo Wembley, da quel giorno la stampa inglese lo ha sempre seguito, accostandolo più volte al Chelsea.

Il suo valore stimato di mercato è pari a 19 milioni di euro.

Il suo agente è Tullio Tinti, procuratore di altri calciatori come Luca Toni, Pippo Inzaghi, Nicola Pozzi ed Alex Pinardi.

di Marco De Palo

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