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Vela: Louis Vuitton Trophy Dubai. Mascalzone Latino porta a casa due punti

By   /   20 novembre 2010  /   1 Comment

Un grave guasto alle linee del servizio telefonico, ci costringe ad uscire in lieve ritardo proprio quando al Louis Vuitton Trophy di Dubai si parla finalmente l’italiano.

Nel 2° volo in programma del Round Robin 2 che ha preso il via questa mattina, Mascalzone Latino Audi Team si è infatti preso una meritatissima rivincita sui franco-tedeschi di All4One, pareggiando i conti con Jochen Schümann che, solo tre giorni fa, aveva inflitto due sconfitte consecutive ai Mascalzoni. Si tratta della prima volta, durante questi Louis Vuitton Trophy, in cui Mascalzone Latino Audi Team riesce ad aggiudicarsi un match contro il fortissimo team di All4One.

Per ironia della sorte, il destino delle regate contro gli avversari di All4One ha previsto anche in questa occasione che gli eventi determinanti per l’esito finale fossero racchiusi già nelle fasi iniziali di gara. Oggi è stato l’equipaggio avversario a sbagliare, di un soffio, la valutazione della distanza dalla linea. Un errore che è costato caro al team di Schümann, finito in OCS e quindi costretto ad una poggiata in più per rientrare con tutta la barca all’interno dell’allineamento. Nel corso del primo lato, incrocio dopo incrocio, Mascalzone, grazie al diritto di rotta, ha inizialmente difeso bene la destra e ha mantenuto un sufficiente vantaggio. Gavin Brady, timoniere e skipper del team italiano, non senza attimi di suspence, ha doppiato la boa al vento in testa e, seppure ingaggiato per qualche centinaio di metri con la barca avversaria, nel primo lato di poppa lo skipper di Mascalzone Latino ha dato vita a uno spettacolare testa a testa, in cui il Virtual Eye, per tutta la durata della corsa, ha evidenziato il colore giallo, quello del team di Vincenzo Onorato.

La parola fine al match è stata poi decretata alla soglia di metà gara: nella preparazione al cancello di poppa, una serie di operazioni maldestre a bordo dello scafo franco-tedesco durante l’ammainata del gennaker ha decretato il secondo fatale errore della giornata e vanificato ogni possibilità di recupero.

Nelle usuali manovre che precedono il passaggio da poppa a bolina, gli uomini di All4One hanno erroneamente fatto scivolare il tangone in acqua senza alcuna possibilità di recuperarlo. Un errore gravissimo, pagato con un ulteriore rallentamento che si è subito concretizzato in almeno altre tre lunghezze di vantaggio per i Mascalzoni. Da lì in poi, non c’è più stata storia e Mascalzone Latino Audi Team ha tagliato il traguardo davanti. In classifica ha raggiunto quota 4 punti, riaprendosi quindi ancora importanti chance per l’accesso alle fasi finali del Louis Vuitton Trophy Dubai.

Oggi il programma “classico” del Louis Vuitton Trophy Dubai avrà una battuta di arresto. Gli ACC V5 riposeranno, ma i 6 team presenti prenderanno parte a una regata sui Dhow, che sono barche di 60 piedi di lunghezza tipiche di questo paese. È la prima volta in 200 anni di storia di queste imbarcazioni che i lori armatori arabi offrono a degli stranieri, in segno di ospitalità, la possibilità di salire a bordo. La regata prenderà il via alle 14.30, durerà circa un’ora e si concluderà in prossimità del famoso Burj Al Arab, l’imponente edificio a forma di vela, vero simbolo di Dubai.

Il programma tradizionale del secondo Round Robin, riprenderà domenica e Mascalzone Latino se la dovrà vedere contro Emirates Team New Zealand.

Al termine della vittoriosa prova di ieri contro i franco-tedeschi di All4One, Morgan Larson, tattico di Mascalzone Latino Audi Team ha così commentato: “Gavin ha fatto un’ottima partenza; abbiamo tagliato la linea in perfetto timing, girando attorno alla barca comitato. All4One stava facendo una buona partenza ma ha orzato un pelo troppo presto e ha dovuto fare un’altra poggiata. Questo fatto ci ha concesso di prendere subito un vantaggio di una lunghezza e mezza e su questo percorso, e se l’avversario non commette degli errori, è molto difficile sorpassarlo. Nel primo lato hanno fatto qualche guadagno e alla boa di bolina sono arrivati molto vicini. Così abbiamo deciso di controllarli per non correre rischi. Per estendere il nostro vantaggio potevamo osare di più, ma abbiamo preferito controllarli. Nel primo lato la barca è stata portata in maniera eccellente e i ragazzi hanno fatto alcune ottime strambate. Così abbiamo incrementato un pò il nostro vantaggio, ma nel secondo lato gli abbiamo dato un pò troppo spazio sulla sinistra, e quando il vento è ruotato di 10-15 gradi da quella parte loro si sono avvicinati. Penso che al gate di poppa abbiano avuto dei problemi con lo spinnaker, potrebbero averlo rotto, così l’ultimo lato, dovendo navigare senza tangone, hanno avuto delle difficoltà”.

di Augusto Martellini

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