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Oggi e domani a Lisbona il vertice della NATO

By   /   19 Novembre 2010  /   Commenti disabilitati su Oggi e domani a Lisbona il vertice della NATO

Si è aperto oggi a Lisbona il vertice della NATO. In questi due giorni, verranno ridefiniti i compiti e i ruoli al fine di affrontare al meglio la realtà del 21esimo secolo, tenendo conto delle nuove minacce e soprattutto dei bilanci sempre più ridotti devoluti alla Difesa.

Al centro dei colloqui dei capi di Stato e di Governo ci saranno le sfide cruciali per il futuro dell’Alleanza Atlantica: il nuovo Concetto Strategico; l’impegno in Afghanistan, attraverso una strategia di transizione; la questione nucleare e i rapporti con la Russia cercando di favorire un coinvolgimento di Mosca nel progetto di difesa antimissile.

In particolare, il nuovo Concetto Strategico si baserà sullo schieramento dei sistemi di difesa missilistica terrestri e sulla riduzione sia delle unità operative sia delle strutture di comando. La NATO, oggi composta da 28 Nazioni, ha 11 sedi con 20 strutture diverse in tutta Europa e questo, in termini di costi, non è più adeguato, di conseguenza, si prevede un taglio che va da un minimo di 9.000 ad un massimo di 13.000 uomini. Questo, da un punto di vista tecnico-funzionale, comporterà una riduzione della burocrazia e delle attuali duplicazione, tra cui la rete del Quartier Generale della NATO e il numero di agenzie che si occupano di logistica, comunicazioni, ricerca e formazione.

In quanto alle nuove minacce da affrontare, queste vanno dalla difesa cibernetica al controterrorismo, al miglioramento della difesa aerea e dei sistemi di sorveglianza del campo di battaglia. Tutti settori in cui la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Qui si aprirebbe una voragine sia in termini concettuali sia pratici che non è possibile esaminare in questa sede. Basti pensare che queste tecnologie, per la gran parte, sono e resteranno nelle mani degli Americani, prime fa tutte quelle della difesa missilistica contro i missili balistici.   

E proprio in merito alla difesa missilistica, il piano prevede un “sistema difensivo missilistico territoriale situato in Polonia, Romania e possibilmente in Turchia”, anche se quest’ultima ha espresso molte perplessità e il Primo Ministro, Recep Tayyip Erdogan, è stato categorico quando ha dichiarato che “sarebbe impossibile per il mio Paese accettare qualsiasi nuovo componente sul suo territorio senza averne il pieno comando e controllo”. Tra l’altro, la Turchia ha chiesto ed ottenuto che nel documento non venga fatto il nome dell’Iran e nemmeno che ad essa sia associata la necessità di dotarsi dello scudo difensivo.

C’è inoltre da verificare come si sposerà il nuovo Concetto Strategico con la questione nucleare. Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, lo scorso anno si era espresso a favore di un mondo libero dal nucleare e molti avevano creduto ad un cambiamento radicale della politica della NATO. Tuttavia, il Segretario di Stato, Hilary Rodham Clinton, aveva immediatamente chiarito che la NATO sarebbe rimasta un’alleanza nucleare “fintantoché esisteranno le armi nucleari”, pur operando per una riduzione degli arsenali e perseguendo invece la difesa missilistica.

In una bozza del nuovo Concetto Strategico, circolata qualche settimana fa, sembra infatti confermato che “la deterrenza, basata su appropriata mix di armi nucleari e convenzionali, rimane l’elemento centrale di tutta la strategia…la suprema garanzia della sicurezza dell’Alleanza”.

Oltre a questi importantissimi argomenti, naturalmente la NATO affronterà la questione Afghanistan, per la quale gli Stati Uniti, come riportato in un precedente articolo sul nostro giornale, presenterà il nuovo piano quadriennale per il passaggio delle responsabilità alle forze di difesa e sicurezza afghane e l’invio di altri 1.000 istruttori per incrementare l’addestramento, prerequisito fondamentale per la transizione.

A Lisbona saranno presenti anche i rappresentanti dei 48 Paesi non NATO che contribuiscono alle forze di Coalizione, oltre naturalmente al Presidente Barack Obama, il Presidente Hamid Karzai e il Generale David H. Petraeus, Comandante del Teatro Afghano. 

Anche il Presidente Russo, Dmitry Medvedev, sarà presente al primo summit della Consiglio NATO-Russia, sospeso nel 2006 dopo l’intervento Russo in Georgia. Mentre le relazioni bilaterali U.S. – Russia sono accresciute, quelle con la NATO si sono ridotte e, quindi, la ripresa dei rapporti potrebbe significare la possibilità di cooperare in diversi campi: contro la pirateria, il terrorismo e le armi di distruzione di massa.

Per il Segretario Generale, Anders Fogh Rasmussen, che ha definito il vertice di Lisbona ”uno dei più importanti summit della storia dell’Alleanza”, la principale decisione sarà proprio d’invitare la Russia a cooperare nella difesa nucleare; un concetto verso cui in passato la Russia non ha mostrato entusiasmo. In questo vertice verrà formalizzato l’invito a partecipare ad un programma, della durata di sei mesi, in cui esperti della NATO e Russi analizzeranno e verificheranno nel dettaglio i possibili settori e le modalità di cooperazione.

di Vito Di Ventura

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