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Vela: Louis Vuitton Trophy Dubai. Primo punto per Mascalzone Latino

By   /   16 Novembre 2010  /   1 Comment

Nei primi match della terza giornata del Louis Vuitton Trophy di Dubai a Mascalzone Latino Audi Team il fattore fortuna è mancato ancora, ma, sul far della sera, la situazione è decisamente migliorata. Vittoria su team Synergy e primo punto in classifica.

Ecco come sono andate le cose. Sul campo di regata degli Emirati Arabi Uniti, dove anche oggi il vento ha tardato un po’ a stendersi, Mascalzone Latino Audi Team ha fatto registrare, causa una serie di errori di valutazione e manovra, due prove negative contro l’equipaggio franco-tedesco di All4One; ma, nella terza gara, gli sforzi e la concentrazione dell’equipaggio di Vincenzo Onorato sono stati premiati. I Mascalzoni sono riusciti a ottenere il primo punto in classifica (le vittorie conquistate sono due, ma causa la penalizzazione della giuria di domenica scorsa il punto è solamente uno).

Il primo dei due match contro il team franco-tedesco di All4One, è incominciato male: partenza anticipata. Fatto che ha compromesso l’intera regata, visto che il team di Gavin Brady ha dovuto rigirare l’estremo perdendo metri e secondi preziosi. Una vana corsa a inseguimento, contro degli avversari che sinora non avevano ancora avuto modo di dimostrare il loro valore, ma nell’occasione non hanno perso un colpo e sono arrivati al traguardo senza sbagliare nulla.

Nel match di ritorno, dove Mascalzone era nuovamente opposto ad All4One, avviene un raro colpo di scena: Gavin Brady taglia la linea di partenza in perfetto timing, mentre All4One parte visibilmente in anticipo, senza alcuna pressione da parte dell’avversario che comincia subito ad allungarsi. Nei secondi successivi allo start, in barca Comitato succede un pasticcio con le bandiere e Peter “Luigi” Reggio, che ne è il presidente, scusandosi con i team, si vede costretto, incredibilmente, ad annullare la regata.

Si riparte da capo e questa volta tutto procede nel migliore dei modi. Mascalzone Latino parte bene e conquista presto una confortevole leadership. Tuttavia, un errore in strambata nella prima poppa, vanifica gli sforzi fatti fino a quel momento, e costringe il team italiano a chiudere la prova alle spalle di Jochen Schümann (GER).

Finalmente, all’imbrunire, c’è la svolta. Nel terzo e ultimo volo della giornata previsto per il team guidato dal kiwi Gavin Brady – il recupero del match contro Synergy non disputato ieri – tutto è andato per il verso giusto. Buona partenza per Mascalzone, mentre Synergy, con al timone il palermitano Francesco Bruni, è in pesante ritardo, a causa di una virata obbligata effettuata sotto la linea per evitare di essere preso in OCS (partenza anticipata). Così i Mascalzoni hanno guadagnato la testa della corsa sin dai primi bordi anche se, nonostante un confortevole vantaggio iniziale, non è stata una passeggiata. Specie nel corso della prima poppa, dove non sono mancati frequenti cambi di leadership, tanto da tenere tutti con il fiato sospeso fino all’ultima boa al vento, girata con un margine sufficiente per poter navigare verso il traguardo con un po’ meno stress.

Questo il commento sulla giornata odierna dell’uomo all’albero di Mascalzone Latino, Massimo Gherarducci: “Davvero un peccato per com’è andata la prima prova. Le partenze sono sempre tiratissime: si cerca di arrivare sulla linea, con la massima precisione, allo scadere esatto del tempo. A volte si è fuori anche di pochi centimetri, e questo è quello che è accaduto oggi. Con le regate così corte, è difficile recuperare. La seconda prova, invece, poteva essere una regata già vinta in partenza. Ma il grave errore commesso dal Comitato ci è costato carissimo. Nella ripetizione della regata, invece, abbiamo commesso un’imprecisione in manovra e compromesso la regata. La consolazione è che le gare sono brevi, divertenti e ravvicinate. Speriamo di voltare pagina e iniziare a stare davanti. Siamo anche stanchi dal punto di vista fisico e psicologico, specie oggi dopo aver fatto tre regate. Ma la vittoria nell’ultima prova ci da la forza per tornare a combattere”.

di Augusto Martellini

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