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Londra pagherà risarcimento milionario a ex detenuti Guantanamo

By   /   16 Novembre 2010  /   Commenti disabilitati su Londra pagherà risarcimento milionario a ex detenuti Guantanamo

Un grande risarcimento potrebbe essere versato dal governo di Cameron agli ex detenuti della prigione americana di Guantanamo che hanno raccontato di essere stati torturati con la complicità dei servizi segreti britannici. Probabilmente uno di questi detenuti potrebbe ottenere una cifra che va oltre il milione di euro. Tuttavia per una dichiarazione ufficiale da parte del governo bisognerà spettare la giornata di oggi quando il parlamento ne discuterà definitivamente.

La discussione era iniziate nell’estate quando sei gli ex detenuti di Guantanamo -Binyam Mohamed, Bisher al-Rawi, Jamil el Banna, Richard Belmar, Omar Deghayes et Martin Mubanga – hanno accusato alcuni membri del MI5 di complicità nelle torture. Nel mese di luglio, dopo una lunga battaglia giudiziaria, la giustizia britannica aveva ordinato la pubblicazione di più di 500 mila documenti relativi ai casi di tortura. In particolare alcuni di questi dossier riguardavano Binyam Mohamed, detenuto a Guantanamo per oltre quattro anni prima di essere trasferito in Gran Bretagna: Mohamed fu arrestato in Pakistan, trasferito successivamente in Marocco dove fu torturato e poi trasferito nel carcere di Guantanamo.

Il Foreign Office, infatti, aveva inizialmente impedito la pubblicazione dei documenti forniti dai servizi segreti americani, per questioni di ‘sicurezza nazionale’ e la necessità di preservare la riservatezza delle comunicazioni scambiate tra Londra e Washington. I legali dello Stato affermano che in caso contrario potrebbero risentirne i rapporti della Gran Bretagna con altri paesi.

Secondo alcuni osservatori, la decisione da parte del governo brittanico di versare milioni di euro di risarcimento è arrivata al termine di settimane di negoziazioni.

Da parte sua, Londra spiega che l’operazione è fatta nell’interesse nazionale, in modo che il caso non giunga davanti a un tribunale, dove potrebbero essere svelati i metodi utilizzati dagli 007 britannici. Il governo intende così evitare lunghe e costose procedure giudiziarie.

Cameron quindi cerca di risolvere con un risarcimento il problema della tortura che viene inflitta nelle prigioni di Guantanamo senza penare a provvedimenti per i 007.  La situazione che da sempre viene raccontata da più parti mette in luce una ormai appurata violazione dei diritti umani nelle carceri. Proprio nei giorni scorsi sono giunte critiche agli Stati Uniti, in occasione della presentazione del rapporto sui diritti negli USA al Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, che sta gradualmente rivedendo le prestazioni di tutti i 192 Stati membri dell’ONU in materia. Alcuni alti funzionari Usa hanno detto che il governo del presidente Barack Obama sta cercando di  andare oltre alle pratiche dell’amministrazione di George W. Bush che avevano provocato l’indignazione mondiale e ha respinto le accuse che gli Stati Uniti abbiano dato luogo a torture.

L’amministrazione Obama si era impegnata per chiudere la prigione di Guantanamo, che attualmente conta 174 detenuti, e per assicurare che tutti i detenuti coinvolti nella guerra al terrorismo fossero trattati umanamente. Tuttavia la questione si e’ mostrata molto complessa e potrebbe volerci ancora molto tempo prima che la chiusura sia effettivamente realizzata.

Di Elisa Cassinelli

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