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May , 2013
Wednesday
 

Cosa sarebbe il lunedì senza la solita discussione calcistica? Può capitare anche di litigare, quando gli animi si surriscaldano troppo. Ma tra amici tutto torna subito nei ranghi. È questo lo spirito del bar dello sport, accettato e condiviso da tutti i suoi frequentatori.

Ogni domenica però è diversa dall’altra. Se il turno appena trascorso ha regalato una vittoria si guadagna un lunedì tranquillo. Può capitare però che la propria squadra del cuore perda e che il solo ingresso nel locale scateni prese in giro e ironie. Una sorta di esame, da superare, incassando in silenzio, come un pugile, per poi al momento opportuno restituire il tutto con gli interessi. Ci sono partite che hanno un valore diverso rispetto alle altre. Un derby per esempio… un derby appunto.

Luca sa cosa troverà, ma non si lascia intimidire. Anzi è quasi sorpreso dall’accoglienza riservatagli. C’è anche Marco, milanista redivivo, che inizialmente fa finta di niente. Saluta l’amico, come se la sera prima non si fosse giocata nessuna partita, come se il Milan non avesse battuto l’Inter, come se Ibra non si fosse tolto lo sfizio di vendicarsi. Luca ordina il solito caffè. Si siede al tavolo e sotto la tazzina trova un bigliettino. Intuisce. Poche parole, una dedica: “questo caffè ti è gentilmente offerto dal tuo amico, Zlatan”.

Luca: ahhh Marco, adesso Ibra è il tuo nuovo idolo! Prima ricordi che pensavi di lui? Lo offendevi nei peggiori modi possibili, tanto che “zingaro” era quasi un complimento.

Marco: ma prima è il passato. Adesso si è ravveduto ed ha deciso di indossare la maglia giusta: quella rossonera.

Nicola: si ma prima aveva baciato quella della Juve, poi dell’Inter, del Barcellona… in attesa di nuove avventure.

Marco: non ci serve una bandiera, ma solo un giocatore che ci faccia vincere. Che ci riporti dove siamo abituati a stare. Voi interisti avete vissute la vostra gloria, 2 o 3 anni di successi ma adesso è l’ora di tornare nell’anonimato.

Luca: che ci vuoi fare. Con tutti quegli assenti abbiamo fatto anche troppo. In fondo oltre al rigore non avete mai tirato in porta. E se da il rosso a Gattuso vedi come cambia la gara.

Marco: ma guarda che siamo comunque rimasti in 10. Ma ieri sera non ci facevate gol nemmeno con le mani.

Nicola: ma Materazzi? Ma dai… Benitez lo tira fuori dalla naftalina proprio per marcare Ibra e lui che fa dopo 5 minuti? Uno scivolone dentro l’area e patatrac… rigore. Come un pivello. Lo so pure io che in area non si deve fare una scivolata del genere…

Luca: era teso… peccato.

Marco: e il Milan vola a +6. Adios scudetto cari cugini.

Nicola: è presto caro Marco. Tu sarai euforico perché dopo le 6 pappine dello scorso anno sei riuscito a vincere, ma siamo appena a novembre.

Luca: già… è ancora presto. Con tutti gli uomini a disposizione non avremo problemi a rientrare. Intanto adesso noi andiamo a fare il mondiale per club.

Marco: e con chi andate? Con Coutinho e Obi? Così perdete contro i coreani… e poi non dite che non ve le cercate…

di Luca Paradiso

(novembre - 15 - 2010)

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