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Dopo un anno di prigionia, finalmente liberi Paul e Rachel Chandler!

By   /   14 novembre 2010  /   1 Comment

Una coppia di pensionati Britannici è stata rilasciata dai pirati Somali dopo essere stata rapita e tenuta prigioniera per oltre un anno. Si tratta di Paul e Rachel Chandler, rispettivamente di 60 e 56 anni, entrambi del Kent, che furono sequestrati lo scorso ottobre mentre, a bordo del loro yacht, si trovavano al largo delle Seychelles.

Dopo il rilascio, sono stati portati a Adado, poi Mogadiscio e ora si trovano a Nairobi, Kenya, e come richiesto dai sequestratori, la notizia del rilascio è stata data quando la coppia si trovava fuori dalla Somalia. Anche se entrambi sotto peso, sembrano in buone condizioni fisiche.

Durante la loro lunga prigionia, i Chandler sono stati sottoposti a dure e sistematiche pressioni psicologiche, poiché con cadenza bisettimanale veniva loro promessa la libertà. Sembra che a giugno la coppia avesse pagato una prima tranche di riscatto, circa 500.000 Euro, ma le notizie circolate sulla stampa hanno in qualche modo irritato i  pirati somali e da allora la famiglia ha chiesto il più assoluto silenzio stampa.

Tuttavia, ancorché non sia stato fatto alcun cenno alla somma pagata, sembra che complessivamente sia stato versato oltre 1 milione di Euro, anche se all’inizio di quest’anno i rapitori avevano minacciato di uccidere la coppia se le loro richieste, 7 milioni di Euro, non fossero state soddisfatte.

Nonostante le promesse, la coppia si è sempre mantenuta salda. Alla domanda se si fossero mai sentiti in pericolo di vita, Paul Chandler ha risposto di no, ma non ha voluto rilasciare commenti sulla loro prigionia e sulle condizioni in cui sono stati tenuti. Nel corso di una breve conferenza stampa al palazzo presidenziale a Mogadiscio, la signora Chandler  ha infatti dichiarato: “Siamo stati con persone corrette, con Somali … e non con criminali”. Tuttavia, per sua ammissione, una volta sono stati picchiati.

Il primo ministro Britannico, David Cameron, ha condannato il rapimento ed ha definito il rilascio come una “grandiosa notizia”, aggiungendo che il governo farà in modo che i coniugi si riuniscano alla famiglia nel più breve tempo possibile.

Baroness Kinnock, che è stata coinvolta nel caso durante il suo mandato di Ministro degli Esteri per l’Africa, ha dichiarato che il “Foreign Office” si è prodigata per liberare la coppia, ma è stato difficile entrare in contatto con i pirati. In merito al riscatto, ha poi aggiunto che qualsiasi forma di pagamento da parte del governo britannico avrebbe provocato un’escalation in questo tipo di attività.

In realtà, nel mese di giugno, la coppia aveva chiesto al Primo Ministro David Cameron di negoziare con i rapitori, ma il “Foreign Office” aveva ribadito che la politica del governo britannico è sempre stata quella di non dare concessioni ai sequestratori, compreso il pagamento del riscatto.

Una lunga, complessa e tormentata vicenda conclusa con un lieto fine, anche se, in un Paese dove manca un governo effettivo sin dal 1991, i responsabili non saranno mai assicurati alla giustizia.

 Di Vito Di Ventura

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