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Massimo della pena per l’aggressore dell’arbitro nel reggiano

By   /   12 Novembre 2010  /   Commenti disabilitati su Massimo della pena per l’aggressore dell’arbitro nel reggiano

Una domenica tranquilla, come tante altre, un campo di provincia, una partita di prima categoria, paragrafi di un copione che da secoli si ripete domenica dopo domenica migliaia di volte. Partita tranquilla ed una testa calda in campo, mancano 15 minuti al termine del match ed i locali (Real Castellarano) sono in vantaggio con un netto 3-0, l’incontro sembra volgere al termine senza problemi, ma il mediano della squadra ospite (Cavola) Simone Fiorani, dopo un intervento tutt’altro che leggero su un avversario, viene espulso dall’arbitro parmigiano Francesco Bocchi. Fin qui nulla di speciale, ma ora inizia l’increscioso show che ha riempito le pagine dei quotidiani locali per tutta la settimana. Il Fiorani alla vista del cartellino rosso, non ha più ragionato ed ha immediatamente sferrato un pugno al primo uomo, dopo ciò l’ira del numero 8 reggiano non si è placata, ma anzi ha continuato l’aggressione colpendo con manate sul petto e pugni l’arbitro Bocchi il quale è caduto al suolo e solo dopo l’intervento dei medici è riuscito a rialzarsi.

L’evento è di una gravità inaudita, basti pensare che senza il sostegno e l’ausilio dei compagni di squadra nessuno avrebbe fermato la furia del Fiorani. Già domenica sera nelle Tv private dell’area emiliana ci si interrogava sulle ragioni del gesto e sulle ripercussioni che tale raptus avrebbe avuto sul calciatore. Il Giudice Sportivo dopo aver letto il rapporto di gara redatto dal direttore ha optato per infliggere al 32enne reggiano il massimo della pena applicabile, ossia 5 anni di squalifica, nonostante gli ottimisti pensavano ad uno stop di 10-15 giornate.

Questo uno stralcio del Comunicato ufficiale della Figc:
“Al 30° del 2° tempo dopo aver esibito il cartellino rosso nei confronti del calciatore Fiorani lo stesso si avvicinava all’A. e con tono aggressivo e di sfida chiedeva spiegazioni del provvedimento di espulsione. Il Fiorani rivolgeva inoltre espressioni irriguardose iniziando a spingere con il petto e con le mani il D. di G.. L’Arbitro gli intimava di smettere del suo comportamento antisportivo, ma il Fiorani lo aggrediva e lo colpiva al collo e al volto con delle manate facendolo cadere a terra. L’A. si è rialzato intimando nuovamente al Fiorani di desistere del suo comportamento violento. A questo punto sono intervenuti alcuni giocatori per fermare ed allontare il Fiorani. Il D. di G. si allontanava velocemente per rientrare negli spogliatoi dove sono intervenuti gli addetti al soccorso medico presenti in campo bloccando con un collare rigido il collo dell’Arbitro.”

di Marco De Palo

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