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Orgoglio rosa. Scherma e tennis regalano soddisfazioni allo sport italiano

By   /   8 November 2010  /   2 Comments

Un week end tutto rosa per lo sport italiano. Dopo il successo della squadra di volley azzurra impegnata nel mondiale giapponese contro le blasonate statunitensi, vittorie vitale per continuare a sperare nelle semifinali, arrivano dalla scherma e dal tennis altri risultati di prestigio per l’Italia.

Se in pedana le ragazze ci hanno abituato a racimolare medaglie e titoli, il tennis, quello femminile, negli ultimi anni sta prepotentemente guadagnandosi visibilità a suon di successi. La vittoria della Schiavone nell’ultimo Roland Garros, il trionfo al recente Masters di Doha di Flavia Pennetta nel doppio con l’argentina Dulko sono indizi di un movimento che riesce a competere e primeggiare nel circuito WTA.

Proprio le due campionesse hanno guidato la squadra azzurra nell’ultimo atto della Federation Cup, la Davis delle donne. Contro gli Stati Uniti, orfani delle sorelle Williams, sul cemento di San Diego le nostre giocatrici hanno portato a casa, per la terza volta negli ultimi cinque anni, il torneo. Un 3 a 1 finale che lascia poco spazio ai commenti e mostra la maggiore forza della squadra azzurra. Se si eccettua la sconfitta della Schiavone, che aveva permesso agli USA di accorciare le distanze portandosi sull’ 1 a 2, la vittoria non è mai stata in bilico.

Nella prima giornata le nostre hanno gettato le basi del trionfo. Francesca Schiavone ha battuto 6-2 6-4 la Vandeweghe, mentre la Pennetta ha superato la Mattek-Sands per 7-6 6-2. La sconfitta della Schiavone nella terza partita contro la Oudin, chiamata a sostituire la febbricitante Mattek-Sands, ha solo rimandato la festa. Il punto decisivo è infatti arrivato grazie alla vittoria della Pennetta che ha sbrigato la pratica Vandeweghe con un secco 6-1 6-2. Brava la brindisina a mantener alta la concertazione soprattutto quando tutti pensavano che la sua partita sarebbe stata superflua. La sconfitta della Schiavone infatti non era pronosticabile ma, vedendo come poi sono andate le cose, rappresenta un giusto premio alla giovane squadra americana.

La mancanza delle Williams, le migliori giocatrici americane, non sminuisce il valore del successo delle nostre e neppure la non tanto velata polemica lanciata via Twitter dalla madre delle sorellone assenti intacca il successo di una squadra che sotto la guida di Barazzutti ha saputo garantire continuità di risultati.

Dalla pedana del fioretto arriva un podio tutto azzurro. Di Francisca, Errigo, Vezzali è questo il trio mondiale che ha sbaragliato la concorrenza e fatto suonare all’interno del palazzetto parigino l’Inno di Mameli. Non sorprenda l’inserimento del nome della pluricampionessa olimpica Valentina Vezzali in terza posizione. La jesina infatti si è dovuta accontentare di un bronzo in seguito alla sconfitta in semifinale subita dalla Errigo. Un piccolo incidente di percorso che rimanda l’assalto al record di Romankov di 12 titoli mondiali.

La vittoria della Di Francisca mostra come alle spalle delle note campionesse ci sia anche una squadra forte e pronta, dopo Londra 2012, a prendere sulle proprie palle una pesante eredità.

di Luca Paradiso

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