Ieri, per l’ottava volta dallo scorso settembre, i sindacati sono tornati in piazza a protestare contro la riforma delle pensioni, ma questa volta il numero dei dimostranti è stato decisamente inferiore.
Un corteo di circa 28.000 persone, secondo i dati forniti dalla polizia, ha sfilato ieri per le vie di Parigi, muovendo da Piazza della Repubblica a Piazza della Nazione. Il Ministro degli Interni ha parlato di circa 350.000 in tutto il Paese, contro oltre 1 milione del 19 ottobre e i 560.000 del 28 Ottobre.
Il provvedimento di legge sul pensionamento è comunque già stato approvato, sia al Senato che alla Camera e attualmente è all’esame del Consiglio Costituzionale. Secondo i giornali francesi le conclusioni non saranno rese note prima del 2 dicembre. Il Presidente Nicholas Saolozy, forte sostenitore del provvedimento, si attende che venga ratificato in legge subito dopo.
L’età del pensionamento si innalzerebbe da 60 a 62 anni oltre, ad altri regole. Il governo di Sarkozy ha insistito per alcune modifiche per risparmiare e per ridurre il deficit dall’attuale 8% al 6% del prodotto lordo interno, entro il prossimo anno.
Inoltre, la riforma è stata molto impopolare e gli scioperi aveva provocato la chiusura delle raffinerie lo scorso mese, provocando una perdita di giornaliera che oscilla tra i 200 e i 400 milioni di Euro.
di Vito Di Ventura




