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Due Italiani morti in due incidenti aerei, a Cuba e in Pakistan

By   /   5 Novembre 2010  /   1 Comment

Un aereo delle linee aeree statali con a bordo 68 passeggeri, 40 cubani, di cui 7 membri dell’equipaggio, e 28 stranieri (Europei e dell’America Latina) è precipitato, e nell’impatto si è incendiato, in un aerea montana nei presi del  villaggio di Guasimal, nella provincia di Santi Spiritu.

Il volo 883 dell’AeroCarabbean proveniente da Santiago de Cuba e diretto alla capitale, Avana, alle 5.42 del pomeriggio di ieri, ora locale, dopo aver perso il contato con il controllo del traffico aereo ha lanciato il suo segnale di emergenza ed è precipitato a circa 350 kilometri ad est di Avana.

Le autorità dell’Aviazione Civile Cubana hanno emesso un comunicato poche ore dopo l’incidente dichiarando che non ci sono superstiti, ma non hanno rilasciato informazioni sulle cause della sciagura. Le indagini sono in corso. Gli stranieri a bordo erano 9 Argentini, 7 Messicani, 3 Olandesi, 2 Tedeschi, 2 Austriaci, 1 Francese, 1 Spagnolo, 1 Venezuelano, 1 Giapponese e 1 Italiano.

L’aereo, un bimotore ATR-72, effettuava il volo da Port-au-Prince, Haiti, Santiago de Cuba all’Avana due volte alla settimana. Lo schianto è avvenuto non lontano dalla riserva di Zara, la più grande di Cuba.

Le autorità hanno mobilitato i medici e i volontari della protezione civile della vicina area rurale, mentre all’aeroporto dell’Avana, i parenti sono stati isolati dagli altri passeggeri e dai giornalisti.

L’aereo sarebbe stato uno degli ultimi a lasciare l’aeroporto di Santiago de Cuba per l’Avana prima che arrivasse la tempesta tropicale “Tomas”, il cui passaggio era previsto per oggi, venerdì, tra  Cuba e la costa ovest di Haiti. I giornali Cubani riportano che sia i voli che i treni da Santiago erano stati sospesi in attesa che la tempesta passasse.  

La AeroCarabbean è di proprietà della compagnia aerea di Stato, la Cubana de Aviacion. L’ultimo disastro aereo è avvenuto nel marzo 2002, un Antonov-2, un biplano di costruzione sovietica, con a bordo 16 persone precipitò nei pressi di Santa Clara. L’aereo operava per conto di una piccola compagnia locale la Aerotaxi.

Nell’altro incidente aereo, avvenuto questa mattina nei pressi di Karachi, Pakistan, è stato coinvolto un aereo dell’Eni. Alle 7.25 ora locale l’aereo JS Chartered è precipitato subito dopo il decollo dall’aeroporto internazionale Jinnah. Il volo era diretto al giacimento gas di Bhit nel distretto di Jamshoro, nella provincia di Sindh. A bordo si trovavano 20 passeggeri e 2 membri dell’equipaggio.

Tra i morti, oltre all’Italiano Antonio Sasso, ci sono 16 pachistani anche loro dipendenti della compagnia petrolifera italiana. L’Eni, che estrae il 10% del gas pachistano, utilizza regolarmente piccoli velivoli per trasferire il personale dalla sede di Karachi ai giacimenti del Sindh.

In una nota l’Eni ha comunicato che “Non risultano sopravvissuti” e che “ulteriori dettagli sull’incidente saranno forniti dopo le necessarie verifiche”. Intanto, l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e il direttore generale di Eni E&P, Claudio Descalzi si sono recati in Pakistan per incontrare i colleghi presenti nel Paese.

di Vito Di Ventura

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