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L’identikit: Antonio Cassano

By   /   4 novembre 2010  /   1 Comment

Ricomincia la rubrica che mette sotto i riflettori il protagonista calcistico della settimana. Gli ultimi giorni hanno messo in luce due campioni, il primo è Antonio Cassano, protagonista di un alterco con il proprio presidente Riccardo Garrone, il secondo è Gareth Bale, ventunenne terzino del Tottenham in vero stato di grazia. La scelta finale è caduta sul talento di Bari Vecchia, Bale può aspettare, un talento come il suo non svanisce in breve tempo.

Nome: Antonio
Cognome: Cassano
Nato: il 12 luglio 1982 a Bari
Professione: Calciatore
Segni particolari: Talentuoso numero 10, indisciplinato, irriverente e maledettamente forte.

Cassano = Gol = Cassanate, un’equazione troppo spesso utilizzata da giornalisti ed addetti ai lavori per parlare del rendimento della “croce e delizia” del calcio italiano degli ultimi anni.

Carriera: Nasce a Bari nel 1982, cresce calcisticamente prima nella Pro Inter, compagine del quartiere periferico Carbonara di Bari, poi viene notato dagli osservatori del Bari ed all’età di 15 anni entra nel settore giovanile dei galletti. Dopo poco entra nell’organico della squadra “Primavera” dei biancorossi, ma l’allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, lo nota e lo porta tra i grandi, dopo l’esordio nel derby contro il Lecce a 17 anni, esplode contro l’Inter, realizzando all’88′ minuto un gol che resterà negli annali del calcio. Stop di tacco, al volo porta la palla sulla testa, salta con un solo dribbling Blanc e Panucci, ed infine insacca nell’angolino destro della porta nerazzurra. Dopo l’exploit “Tonino” ha tempo per esprimersi e crescere al meglio, dopo 2 anni arriva la chiamata di Franco Sensi, che lo porta alla Roma per 60 miliardi di lire. L’esperienza nella capitale dura 4 anni e mezzo, con alti e bassi dovuti sia all’irriverenza verso i compagni di squadra, poi verso la società al momento del rinnovo. Va fuori rosa per 2 volte e viene reintegrato altrettante. Nel gennaio 2006 passa al Real Madrid, ma il suo stato di forma è deficitario, tanto da farlo definire dai tifosi “el gordito”, passa un anno e mezzo in camiseta blanca. Nell’agosto 2007, viene ceduto in prestito alla Sampdoria, quello che resta è storia recente, con la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio e la recente qualificazione in Champions League.
Con il ct della nazionale Lippi ha avuto un rapporto burrascoso che lo ha portato all’esclusione delle spedizioni mondiali 2006 e 2010.

Perchè è il personaggio della settimana? Semplicemente perchè dopo due anni e mezzo di digiuno ha fatto l’ennesima “Cassanata”, il tutto è partito da uno screzio con il presidente Garrone che chiedeva al “Pibe di Bari” di accompagnarlo ad una premiazione, Antonio ha risposto negativamente, il diniego però, era condito di insulti ed epiteti vari come: “Vecchio di m…, Vaff…, bucch…“. Il numero uno della Erg ha quindi risposto per le rime mettendolo fuori rosa e chiedendo la rescissione unilaterale del contratto. La Figc a breve si pronuncerà sul destino di “Tonino”.

Curiosità sul personaggio: E’ il primo calciatore, nella storia del calcio italiano, che è stato ammonito per aver rotto la bandierina del calcio d’angolo, tutto ciò accadde sotto gli occhi di Pierluigi Collina in un Roma – Juventus, dopo un suo gol.

E’ sposato con Carolina Marcialis pallanuotista del Nervi, il suo è stato un matrimonio misto, poichè nonostante Antonio sia battezzato ed abbia ricevuto il sacramento dell’eucarestia ha dichiarato di non credere in Dio, ma comunque rispettare chi ci crede, tuttavia ha portato al collo per degli anni un’immagine di Padre Pio.

E’ un fan del cantante napoletano Gigi D’Alessio, tanto da invitarlo al suo matrimonio.

E’ tifosissimo dell’Inter e non ha mai nascosto il suo desiderio di vestire i colori nerazzurri.

E’ legato da un legame di profonda amicizia con Pierluigi Pardo, l’ex giornalista di Sky Sport, ora a Mediaset. Quest’ultimo ha scritto insieme al campione barese due libri. A questi due si aggiungono una miriade di biografie autorizzate e non,  scritte da appassionati e giornalisti.

Nel 2001 e nel 2003 ha vinto l’Oscar del Calcio Italiano come miglior giovane. Nel suo palmarès vanta una Liga ed una Supercoppa Italiana.

di Marco De Palo

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